7 Gennaio 2015

Calcio, Liga: terremoto in casa Barcelona. Messi: “Io o Luis Enrique”. L’allenatore: “Avanti per la mia strada”

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Un vero e proprio terremoto. Dopo la sconfitta di San Sebastian con la Real Sociedad, in casa Barcellona è esplosa una bufera in un ambiente già con i nervi a fior di pelle per il blocco del mercato imposto dalla Fifa e confermato dal Tas. La rescissione consensuale con il ds Zubizarreta e le dimissioni del vice, Carles Puyol, hanno contribuito ad agitare le acque in ambito societario, ma il vero caos sembra essere all’interno della squadra. La stampa spagnola, catalana e non, non ha dubbi: tra Luis Enrique e Lionel Messi la rottura è ormai certa e difficilmente sanabile.

(taringa.net)

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Secondo il sito del quotidiano “AS” la posizione del fuoriclasse argentino è chiara: “o io o Luis Enrique”. I due, secondo la stampa catalana, avrebbero litigato in allenamento prima della gara di San Sebastian, rischiando di arrivare al contatto fisico. Poi, subito dopo la sconfitta e prima di entrare negli spogliatoi, Messi avrebbe affrontato a muso duro Joaquin Valdes, psicologo della squadra, uomo di fiducia e stretto collaboratore dell’ex allenatore della Roma. Il giorno dopo l’argentino non si è presentato all’allenamento ufficialmente per una gastroenterite, ma in pochi credono che questo sia il vero motivo. Sarebbero stati i senatori del “gruppo” Iniesta, Xavi e Busquets a mediare tra la “Pulce” e il tecnico asturiano, evitando che il secondo chiedesse alla società di punire il giocatore per la mancata presentazione all’allenamento.

Messi diviso tra Barcelona, Londra, Parigi e Manchester, traballa Luis Enrique. E mentre si comincia a parlare di un possibile flirt tra il Chelsea e Messi (su cui rimangono sempre molto attenti anche Psg e Manchester City), il Barcellona si guarda intorno in caso di esonero di Luis Enrique. Il presidente Bartomeu, che tra i due non avrebbe dubbi a scegliere l’argentino, starebbe cominciando a cercare il profilo giusto per lo spogliatoio-polveriera del Barcellona. Secondo “Marca” servirebbe un tecnico tranquillo, uno alla Ancelotti o alla Rijkaard. Al momento l’asturiano dovrebbe mantenere il posto, ma le prossime partite saranno decisive e la posizione dell’ex Roma è molto delicata perchp anche con altri giocatori i rapporti non sarebbero idilliaci. Anche Iniesta, Piqué e Xavi non condividerebbero alcune idee di Luis Enrique che oltre a vincere deve conquistare lo spogliatoio, Messi in primis, altrimento, secondo la stampa catalana, il suo destino sarà lontano da Barcellona.

Nonostante questo, Luis Enrique va dritto per la sua strada. Alla vigilia della gara con l’Elche, valida per l’andata degli ottavi di Coppa del Re, infatti, il tecnico asturiano si lascia scivolare addosso le voci di questi ultimi giorni, dall’ultimatum della società dopo la sconfitta con la Real Sociedad alla frattura con Messi, stufo della gestione dell’ex allenatore della Roma. “Sono sempre in contatto col presidente e non ho ricevuto alcun ultimatum”, mette in chiaro Luis Enrique – anche se la conferma di un allenatore dipende sempre dai risultati”. “Mi sento sostenuto dal club e dai giocatori – prosegue il tecnico – non ho alcun dubbio e continuo a lavorare con la stessa professionalità. Non sono qui per smentire notizie”.

I giornalisti hanno trovato somiglianze con la gestione dello spogliatoio romanista. Qualcuno ha tirato in ballo la sua precedente esperienza alla Roma, trovando somiglianze con quanto sta accadendo nello spogliatoio blaugrana. “Alla fine tendiamo a idealizzare il passato e della mia esperienza a Roma ricordo solo cose belle – replica -. Ora mi sento più forte, più motivato, più convinto che faremo un grande girone di ritorno e vedremo se il tempo mi darà ragione oppure no”. Il rapporto con i calciatori? “Non ho nulla di cui pentirmi ad oggi. Ogni allenatore deve gestire la sua rosa e io mi tengo questa. Il nostro obiettivo prioritario è conquistare dei titoli e siamo in corsa per farlo. Sto conducendo la nave come credo di dover fare, non andrò a confermare o smentire notizie o presunte tali, quello che faccio è cercare di fare il mio lavoro nel miglior modo possibile, nel modo che credo sia il migliore per la squadra e per la società”.

L’allenatore asturiano sull’assenza di Messi all’allenamento di lunedì. Luis Enrique ribadisce che lunedì Messi “non si è allenato per una gastroenterite, è quello che è stato comunicato” e assicura di parlare “con tutti i giocatori, ho lo stesso rapporto con tutti sin dall’inizio. Ci stiamo conoscendo un po’ di più ma il rapporto è sempre lo stesso”. Tornando sull’argentino e sulle voci di un rapporto ormai incrinato, Luis Enrique si limita a commentare: “Messi è il miglior giocatore del mondo, l’ho già detto più volte e ripeterlo ancora non ha molto senso. Quello che succede dentro lo spogliatoio resta dentro lo spogliatoio, non confermo né smentisco la discussione con Messi. Ma come non tratto i miei figli tutti allo stesso modo, lo stesso faccio con i calciatori, sarebbe un errore. Ci sono però poi regole generali che vanno rispettate perchè il gruppo viene prima delle individualità”.

Inevitabile, infine, una battuta sull’addio del ds Zubizarreta, tra i suoi principali sponsor. “E’ una notizia triste per me, non solo perchè è una delle persone che mi ha portato qui ma perchè è anche una persona preparatissima, con un livello di professionalità altissimo, leale, onesta. E’ un brutto colpo”. Potrebbe essere Eduardo Macia, attuale direttore tecnico e responsabile del settore giovanile della Fiorentina, l’erede di Zubizarreta al Barcellona. I contatti sarebbero stati già avviati e l’arrivo di Macia, scrive “Marca”, potrebbe anche favorire, quando finirà il blocco imposto dalla Fifa, l’acquisto del colombiano Cuadrado, esterno della Fiorentina che gli azulgrana seguono da anni. (AGI)

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