Idee chiare, tanto lavoro ed un impegno ben preciso. Sono queste le direttive che il nuovo Vice-Questore del Commissariato di Polizia di Stato di Luino, Francesco Menchiari, ha dato ai suoi uomini. Grazie ad una stretta collaborazione con l’Amministrazione Pellicini, la Polizia Locale di Luino e le altre forze dell’ordine presenti sul territorio, la Polizia di Stato di Luino controlla il territorio sia di “retrovalico” sia per la pubblica sicurezza dei cittadini. Luino non è il bronx, ma necessita di azioni mirate per combattere l’immigrazione, lo spaccio di stupefacenti e l’abuso di alcool. Molto interessante, inoltre, la volontà del dottor Menchiari di scrivere un manuale per la sicurezza dei cittadini e di organizzare incontri sulla legalità nelle scuole.

Il Commissario della Polizia di Stato di Luino, dottor Francesco Menchiari
Quali compiti svolge il Commissariato di Polizia dello Stato di Luino?
Questo ufficio ha una particolarità molto importante, con duplice valenza. E’ Settore di Polizia di Frontiera Terrestre ed è anche Commissariato di Pubblica Sicurezza, perché ha delle attribuzioni che sono tipiche di questa funzione: deve garantire il servizio di Polizia Amministrativa a 45 comuni nel circondario di Luino, per quanto riguarda il rilascio di passaporti, di permessi di soggiorno, di porti d’arma, di licenze varie ed ha anche il compito di effettuare controlli amministrativi presso gli esercizi commerciali. Inoltre, facciamo un controllo del territorio che è mirato ai dodici valichi che ci separano dalla Svizzera, ma il lavoro è mirato a controllare anche il territorio, come in situazioni di emergenza e soccorso pubblico. Le nostre pattuglie, infatti, in ogni circostanza sono pronte ad intervenire, facendo anche un controllo di “retrovalico”, vale a dire quello che in gergo ministeriale viene chiamato “velo di sicurezza”. Dal momento in cui la Svizzera è entrata nell’area Schengen e sono state aperte le frontiere, con la libera circolazione dei cittadini, dei beni e delle merci, deve essere mantenuto appunto il controllo di “retrovalico”. Non un controllo stringente, tassativo, ma efficace. Il nostro ufficio poi è composto da settanta agenti, tra uomini e donne, e si sviluppa in queste due direzioni.
E’ arrivato da giugno a ricoprire il ruolo di Vice-Questore a Luino. A queste mansioni, nelle quali siete impegnati quotidianamente, cosa si è aggiunto nel corso di quest’estate?
La zona di Luino è particolarmente tranquilla. C’è un senso civico dei residenti che è notevole rispetto ad altre parti di Italia. Come problematiche di ordine pubblico con tensioni sociali, illegalità, microcriminalità e criminalità predatoria (ndr, furti, rapine), diciamo che Luino è piuttosto controllabile. C’è un’incidenza statistica che è medio-bassa, ma ciò non vuol dire che si può abbassare la guardia. Bisogna anzi tendere ad un’utopistica quota zero per quanto riguarda i reati, per cui da questo punto di vista il cittadino può sentirsi tranquillo perché il territorio è presidiato oltre che dalla Polizia di Stato, anche dall’Arma dei Carabinieri e dalla Guardia di Finanza. C’è anche la Polizia Locale di Luino e quella Intercomunale insieme ad altre istituzioni locali. La difficoltà sarà quella di tenere in tensione l’ufficio e su questo, però, non abbiamo problemi ad intervenire con la giusta tempestività e reattività.
In questi mesi, che idea si è fatto di questa zona di frontiera? Ha riscontrato traffici illeciti, dal suo arrivo, tra l’Italia e la Svizzera?
Per quanto riguarda i traffici illeciti, tramite la frontiera, in questa zona credo che i valichi siano molto controllati grazie al lavoro della Guardia di Finanza di Luino. Mi riferisco sia ad illeciti di natura tributaria-fiscale, sia ad eventuali traffici di contrabbando, di armi o di sostanze stupefacenti. Nel recente periodo, in questi due mesi, non ho riscontrato una significativa fenomenologia a riguardo e non ho individuato nessun carico di armi o di droga, da e per la Svizzera. Con la presenza costante della Guardia di Finanza, nei valichi, se ci fosse stato qualcosa, magari una realtà organizzata, sarebbe già stata messa in evidenza. Su questo tema, però, credo che sono talmente poche le settimane dal mio arrivo in questa zona, che per diretta esperienza posso soltanto rifarmi al passato recente, in cui non si registrano particolari criticità in queste zone di confine.
In che modo sta collaborando con le realtà istituzionali presenti nel nostro territorio?
Gli obiettivi che mi sono posto sono quelli di stringere rapporti con gli enti locali, per una maggiore collaborazione in quella che viene definita “sicurezza partecipata”, cioè contribuire tutti quanti, per le proprie competenze, a dare serenità ai cittadini sulla pubblica sicurezza del territorio. Io stesso, spesso, sono in Comune a Luino per incontrarmi con il sindaco, Andrea Pellicini, il vice-sindaco, Franco Compagnoni, o con il comandante della Polizia Locale, Elvira Ippoliti, per modulare alcuni servizi in considerazione anche delle loro necessità. Tutto ciò senza venir meno agli obiettivi che perseguiamo: quelli di contrasto all’immigrazione illegale, o del controllo delle frontiere e del territorio in soccorso ai cittadini in difficoltà. In ogni caso cerchiamo di andare incontro alle richieste del Comune per i loro obiettivi riguardanti la sicurezza urbana, non soltanto a Luino ma anche nei dintorni. Poi è in corso un accordo con la Comunità Montana Valli del Verbano, di cui è massimo responsabile il Presidente Paolo Enrico. Vorremmo organizzare, d’accordo con i responsabili didattici anche degli incontri sulla legalità nelle nostre scuole, per andare insieme dai ragazzi e diffondere l’educazione alla legalità: fare capire loro le conseguenze possibili in caso di illeciti, cosa significa il pericolo delle sostanze stupefacenti, la problematica dell’abuso di alcol per un giovane, il pericolo del bullismo e anche la tematica importante dell’educazione stradale.
Come lavorerà sul territorio luinese e quali direttive ha dato ai suoi uomini?
Ogni funzionario, sempre rispettando le direttive ministeriali, ha una sua strategia di lavoro, una sua visione del servizio. Io la interpreto in maniera più dinamica, più a contatto con i cittadini, per capire le eventuali richieste che provengono dagli “utenti” e da questo punto di vista, come priorità, mi propongo di dare risposte efficaci alla cittadinanza sia in termini di Polizia Amministrativa – Sociale e dell’Immigrazione e sia per ciò che è relativo ad interventi in contesti di emergenza e soccorso pubblico. Quello che vorrei aggiungere, all’attività di Polizia che normalmente è stata svolta in questo ufficio, è, appunto, quello di aumentare la Polizia di prossimità, cioè essere più presenti accanto ai cittadini, agli anziani ed ai giovani. Nel prossimo futuro, infatti, tra i vari obiettivi, spero di pubblicare un testo sulla realtà lombarda del Lago Maggiore, sull’educazione alla sicurezza, dando consigli per evitare di rimanere intrappolati in rapine, truffe, furti, raggiri online e anche come regolarsi con le leggi svizzere quando ci si reca oltre confine, per rispettare la normativa elvetica, sia per la circolazione stradale, che per altro. Inoltre, mi preme ricordare che c’è un servizio di cooperazione tra Polizia italiana e Polizia svizzera, che ha sede a Como, Ponte-Chiasso: è un ufficio di cooperazione italo-svizzera dove vengono affrontate tematiche che riguardano cittadini svizzeri in Italia e viceversa. C’è un’interazione che opera per tutelare i cittadini italiani in Svizzera e quelli svizzeri in Italia, anche su richiesta delle persone stesse che riscontrano problematiche una volta che vanno all’estero. Quindi, oltre ad interagire per coordinarsi in strategie di contrasto del crimine che si sviluppa tra le due Nazioni, c’è anche una risposta a tutti i cittadini che chiedono chiarimenti di qualsiasi genere per questioni connesse alla loro presenza in territorio straniero.

L’entrata del Commissariato della Polizia di Stato di Luino
Per quanto riguarda la tipologia di reati, in questi mesi, che situazione ha trovato a Luino sul traffico di sostanze stupefacenti?
Abbiamo un ufficio, che è quello di Polizia Giudiziaria, che è alla responsabilità di un ispettore, che a sua volta ha una buona squadra di operatori, agenti ed ufficiali di Polizia Giudiziaria che opera anche su questo fronte. Noi, anche se non lo sbandieriamo, operiamo periodicamente con sequestri di sostanze stupefacenti, purtroppo anche detenute da minori. In alcune attività di Polizia Giudiziaria, da quando sono arrivato, ho potuto constatare, come peraltro già sapevano i miei uomini perché agiscono su questo da tempo, che c’è una certa diffusione di droga tra i giovani e quindi ecco che ci stiamo dedicando a questo odioso fenomeno, proponendoci di reprimere quello spaccio di sostanze stupefacenti che va a rifornire clienti giovani e giovanissimi. Bisognerebbe entrare nelle scuole per agire sia in fase di repressione, ma soprattutto in fase preventiva grazie ad alcuni incontri che, come dicevo prima, spero di poter organizzare.
Crede che questi incontri nelle scuole per sensibilizzare i ragazzi possano bastare?
Gli incontri con i ragazzi nelle scuole possono sicuramente risultare costruttivi per debellare la problematica della diffusione di droga tra i giovani. Nelle ormai numerose occasioni in cui sono andato a parlare nelle scuole dell’uso di sostanze stupefacenti e dell’abuso di alcol, ho spiegato ai ragazzi gli effetti devastanti che le droghe e le sostanze alcoliche hanno sui loro organi principali, come il cervello ad esempio. E riguardo le sostanze stupefacenti, con esempi stringenti in quanto collegati alla realtà quotidiana, ho sempre cercato di sensibilizzare gli studenti sui gravi rischi psico-fisici oltre che giudiziari, che si corrono anche con l’uso delle cosiddette droghe leggere.
Passando ad un altro reato di cui sente parlare spesso in Italia, da giugno, ha notificato espulsioni ad immigrati irregolari a Luino?
Si, è capitato di notificare espulsioni a diversi immigrati. Ma si tratta di casi sporadici di immigrati clandestini, o che non erano ottemperanti all’ordine di espulsione emesso da una questura del territorio nazionale. Poi dalla prima metà di settembre stiamo sviluppando controlli congiunti, insieme alla Polizia Locale di Luino, volti a reprimere quelle attività commerciali abusive, di tipo ambulante, perlopiù esercitate da extracomunitari, che oltre che a determinare un consistente danno economico al fisco ed ai commercianti regolari, creano anche i presupposti per un certo degrado urbano: in tal senso, operiamo per evitare che si creino le condizioni per un generale decadimento della sicurezza cittadina, contrastando le illegalità a prescindere se provengano da stranieri o meno.
Nei fine settimana, però, si denota un controllo maggiore del territorio da parte delle forze dell’ordine. Sarà così anche nei prossimi mesi?
Per questo sono in costante contatto con la Comandante della Polizia Locale di Luino per un intervento congiunto che è costante, settimanale, appunto anche al di fuori del mercoledì, tradizionale giorno di mercato. D’accordo con il sindaco Pellicini abbiamo iniziato questo tipo di attività, intensificando i controlli anche nel fine settimana. Nel Centro Storico di Luino, sul Lungolago, nelle piazze principali. Questo particolare rafforzamento della vigilanza, si concretizza in un maggiore controllo di Polizia per garantire la tranquillità cittadina nelle ore serali del fine settimana, prevenendo microcriminalità di vario tipo, compresi quegli atti vandalici compiuti da sbandati e che vanno a deturpare il contesto urbano.
Mi parlava del Protocollo siglato tra la Polizia di Stato di Luino e l’Amministrazione Pellicini. Mi può spiegare nel dettaglio questa intesa?
Come prima ho accennato, da circa due settimane sono in corso attività congiunte grazie ad un accordo con la Polizia Locale, nel senso che operiamo insieme per reprimere quel commercio abusivo spesso esercitato da ambulanti extracomunitari: in questi frangenti, mentre Operatori della Polizia Locale svolgono controlli puramente amministrativi, contestualmente Agenti del Commissariato di Luino sono pronti ad intervenire laddove sorgano problemi di ordine pubblico.
Lo scorso 21 agosto il sindaco di Luino, Andrea Pellicini, ha inviato una lettera al Ministro dell’Interno Angelino Alfano per chiedere la copertura nel personale dopo il trasferimento di sette agenti presenti nel suo commissariato. Ha ricevuto risposta?
Quella lettera del sindaco Pellicini denota che il Comune si è reso conto di questo trasferimento improvviso di sette unità da questo Ufficio e comprensibilmente ha voluto scrivere al Ministro Alfano. Il sindaco, sapendo che noi agiamo al servizio della cittadinanza luinese, si è mostrato preoccupato, con il timore che questo prelievo inaspettato potesse determinare un deficit nella risposta di Pubblica Sicurezza del Commissariato; tuttavia, anche se questi sette Agenti non venissero sostituiti con nuove prossime assegnazioni, la Polizia di Stato a Luino si adopererà sempre e comunque per mantenere adeguati standard di efficienza.
Cosa si sentirebbe di dire ai cittadini luinesi o di consigliare?
Di vedere questo ufficio con duplice funzione, come un “grande amico” che interviene per qualunque necessità attinente alla sicurezza e all’ordine pubblico. E anche nel caso di situazioni critiche, aventi risvolti giudiziari, subite nel territorio svizzero, i cittadini cui ci rivolgiamo sappiano che mediante il centro di cooperazione italo-elevetica di Como-Ponte Chiasso possiamo interfacciarci con l’autorità svizzera, in modo da poter rispondere a talune necessità di volta in volta esposte da italiani, che per vari motivi si trovano episodicamente o costantemente in Svizzera. Per quanto riguarda la sicurezza dei residenti, ribadiamo che chiamando questo Ufficio della Polizia di Sato, a qualsiasi problema verrà data una pronta risposta. Ricordiamo anche che la chiamata del cittadino deve essere tempestiva, nel senso che non bisogna subire certe situazioni che si ritengono illecite, segnalandole subito al loro presentarsi, senza alcuna remora. Per quanto riguarda le scuole, invece, garantiremo interventi efficaci in quegli istituti di ogni ordine e grado che richiederanno il nostro intervento. Poi una promessa: quella di arrivare, quanto prima, alla pubblicazione di un manuale pratico e anche di piacevole lettura per dare ai cittadini risposte a 360° sulla complessa “questione sicurezza”. Il manuale sarà ad uso e consumo della popolazione luinese ed auspicabilmente fruibile anche dalla cittadinanza di tutti i Comuni della sponda lombarda del Lago Maggiore.
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