17 Agosto 2014

Camorra, ad un passo dalla latitanza verso Malta. Arrestato boss Aldo Gionta nel porto di Pozzallo

Stava fuggendo dall’Italia per raggiungere Malta, ma nel porto di Pozzallo, all’imbarco dell’aliscafo che lo avrebbe reso latitante, è stato fermato Aldo Gionta, reggente del clan camorristico dei Gionta di Torre Annunziata. L’uomo è il figlio del più noto Valentino Gionta, figlio del più noto Valentino Gionta, storico boss e fondatore del clan, attualmente ristretto al 41-bis.

Il boss della camorra, Aldo Gionta (foto adnkronos.com)

Il boss della camorra, Aldo Gionta (foto adnkronos.com)

Fermato ad un passo dalla latitanza. I carabinieri di Ragusa e quelli di Napoli hanno arrestato ieri sera, nel porto di Pozzallo, il trentottenne Aldo Gionta mentre tentava d’imbarcarsi per Malta. L’uomo è figlio di Valentino Gionta, e quando il padre era stato arrestato (con il regime del 41-bis), Aldo è diventato reggente del clan camorristico partenopeo dei Gionta di Torre Annunziata, fondato dallo storico boss.

I carabiniere in borghese lo hanno tratto in arresto durante il controllo dei biglietti. Il blitz dei militari dell’Arma di Modica e Torre Annunziata è avvenuto alle 20.10 di ieri all’imbarco dell’aliscafo per Malta. Alcuni carabinieri in borghese, mimetizzati tra la folla, hanno atteso che il boss passasse il controllo dei biglietti e poi non gli hanno dato scampo, bloccandolo insieme a due donne e un uomo. Gionta è accusato di associazione per delinquere di tipo mafioso ed era ricercato da giugno scorso per un provvedimento di fermo della Direzione distrettuale antimafia di Napoli.

La storia del clan camorristico dei “Gionta”. I Gionta erano stati negli anni ottanta alleati a clan di Cosa Nostra operanti in provincia di Palermo e avevano combattuto, alleati dei Nuvoletta, contro la “Nco” di Raffaele Cutolo. Non è noto al momento se Gionta si sarebbe fermato a Malta o avrebbe avuto intenzione di procedere per qualche lido nordafricano.

Occhiali da sole, parrucche ed i travestimenti da donna del boss. Il superboss era “travestito” da turista quando è stato individuato dai carabinieri del nucleo investigativo di Torre Annunziata insieme ai colleghi della compagnia di Modica (Ragusa) a bordo di un’auto nell’area portuale di Pozzallo mentre si stava imbarcando su una nave diretta a Malta. Durante gli spostamenti, per sfuggire ai controlli delle forze dell’ordine, Gionta si camuffava con occhiali da vista e parrucche, arrivando anche a travestirsi da donna. Il boss era sfuggito a un blitz delle forze dell’ordine che portò alla cattura di 10 suoi complici il 5 giugno scorso.

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