2 Agosto 2014

Dal Senato arriva l’approvazione del ddl carceri, bagarre in Aula. Lega Nord: “Renzi sta dalla parte dei criminali”

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Dopo aver messo la fiducia, il Governo riesce ad ottenere in Senato l’approvazione sul decreto carceri. A votare a favore sono stati 162 senatori, 39, invece, i contrari. E’ così diventato legge il provvedimento che è stato votato nello stesso ed identico modo in in cui è stato approvato a Montecitorio. Mentre la Lega Nord lascia l’aula per protestare contro l’approvazione, il M5S afferma provocatoriamente: “Approvato il ddl con la ‘fiducia balneare’, la maggioranza modificando il calendario se ne va al mare!”

Ecco uno scatto della bagarre alla Camera dei Deputati sul ddl carceri (tempi.it)

Ecco uno scatto della bagarre alla Camera dei Deputati sul ddl carceri (tempi.it)

L’approvazione del ddl carceri in Senato, ora è legge. Grande bagarre in aula per l’approvazione del ddl carceri, con la Lega Nord che per protestare, abbandona l’aula in segno di dissenso. La conferenza dei capigruppo del Senato, a maggioranza, ha stabilito che domenica non ci sarà seduta e la ripresa delle votazioni sugli emendamenti al ddl riforme ci sarà da lunedì alle 14. Le opposizioni, in aula, hanno contestato il calendario, chiedendo la conferma di quello precedente che prevedeva di lavorare anche domenica: si è votato per alzata di mano e le proposte di modifiche al calendario deciso dalla capigruppo e chieste dalle opposizioni sono state bocciate.

L’intervento in aula del ministro della Giustizia, Andrea Orlando. “Non si può parlare di paghetta, come ho sentito fare nel corso di questi anni, per quanto riguarda il tema degli 8 euro. L’elemento del risarcimento della violazione di un diritto riguarda tutti gli individui, anche quelli che si sono resi responsabili di pene efferate, almeno così dispone la convenzione internazionale alla quale liberamente abbiamo aderito. L’altra strada – ha sottolineato – sarebbe quella di sottrarci alla giurisdizione che tutela i diritti dell’uomo, ma francamente non mi azzarderei di consigliarla a nessuno. Sottolineo questo fatto, perché credo che ognuno di noi tenga all’immagine e al prestigio del nostro Paese, oltre che alle condizioni di umanità e di civiltà che riesce a realizzare nell’ambito del proprio sistema penitenziario. Vorrei che ciascuno di voi riflettesse su cosa avrebbe voluto dire una condanna per violazione dei diritti umani nel momento in cui si apriva il semestre di turno di Presidenza dell’Unione europea per il nostro Paese. Noi – ha detto il Guardasigilli – quel rischio lo abbiamo evitato. Non abbiamo ancora fatto i conti con tutte le nostre responsabilità e i nostri doveri; parlo di un Paese che ha accumulato ritardi e disfunzioni in questo sistema, ma se dei passi avanti si sono fatti, credo che sia dovuto al concorso di molte delle forze politiche presenti in Parlamento e da questo punto di vista ringrazio per il lavoro che è stato fatto e per quello che sono sicuro si farà ancora nei prossimi mesi”.

La protesta della Lega Nord e del M5S. La Lega ha lasciato l’aula per protestare contro il dl carceri. “Questo governo sta dalla parte di Caino: dà 8 euro al giorno ai detenuti, regala 42 euro al giorno agli immigrati, il tutto a danno dei contribuenti italiani. Cose inaudite per un governo democratico”, ha detto il presidente dei senatori della Lega Gian Marco Centinaio, che con tutti i colleghi del gruppo ha srotolato uno striscione nella sala Maccari del Senato con la scritta: “Renzi sta dalla parte dei criminali”. Infine, il gruppo del Movimento 5 Stelle al Senato scrive in una nota: “Per settimane si sono gingillati con la storia di far lavorare il Senato fino a mezzanotte, sabato e domenica compresi, e oggi, il primo weekend di agosto, il governo che fa? Pone la ‘fiducia balneare’ sul decreto carceri e la maggioranza, con una modifica al calendario, se ne va al mare!”.

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