20 Giugno 2014

“AlpTransit” Bellinzona-Luino-Gallarate: le strade sopraelevate sostituiranno i passaggi a livello?

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Ieri mattina nella sede della Provincia di Varese, a Villa Recanati, si è tenuto un tavolo tecnico dedicato alle potenziali criticità che comporterà la realizzazione dell’AlpTransit, la linea ferroviaria che collegherà Bellinzona-Luino-Gallarate ed in particolar modo che sarà uno degli snodi principali dell’asse europeo Genova-Rotterdam per il trasporto delle merci su rotaia. L’intento della riunione era quello di discutere delle sopraelevate da costruire a ridosso dei passaggi a livello e delle opere di abbattimento del rumore. Il prossimo incontro tra le parti è previsto per le prime settimane di settembre.

Il passaggio a livello di via Voldomino a Luino (VA)

Il passaggio a livello di via Voldomino a Luino (VA)

Il tavolo tecnico per le problematiche legate all’AlpTransit. Alla presenza della Provincia di Varese, di Regione Lombardia, del consigliere regionale Francesca Brianza e dei sindaci di Luino, Laveno Mombello, Sangiano e Ispra si è riunito per la prima volta ieri mattina un tavolo tecnico con l’obiettivo di affrontare le problematicità che dovranno essere affrontate durante la costruzione della linea ferroviaria ad alta velocità, soprattutto per il trasporto merci, che attraverserà in lungo ed in largo tutta la provincia di Varese. Saranno coinvolti tutti quei comuni sulla linea Bellinzona-Luino-Gallarate: proprio per questa ragione la Provincia di Varese ha chiamato a sé le istituzioni interessate. Se per la rete ferroviaria i lavori verranno finanziati in gran parte dalla Svizzera, con 200 milioni circa di euro stanziati, bisogna capire in che modo verranno coordinati i lavori da parte delle istituzioni italiane e soprattutto dalla Rete Ferroviaria Italiana.

Gli obiettivi principali del tavolo tecnico. L’idea delle parti in causa è quello di garantire che la realizzazione dell’AlpTransit non comporti eccessive ripercussioni nelle vie di comunicazione delle piccole città del varesotto che, una volta conclusa l’opera, saranno attraversato più frequentemente da treni che saranno composti da 80/100 vagoni circa l’uno. Dopo questo primo incontro, il tavolo tecnico si andrà a riunire coinvolgendo di volta in volta sempre più i Comuni interessati dal passaggio dell’AlpTransit, per riuscire a stilare un quadro completo dall’intera situazione: si delineeranno le criticità, le strutture mancanti e si penserà a ridurre l’impatto ambientale e acustico causato dal passaggio dei treni merce. Ieri mattina, per prima cosa, si è pensato a perfezionare la situazione riguardante i passaggi livello a raso e alle opere di abbattimento del rumore e delle vibrazioni, come accennato prima.

La calendarizzazione dei sopralluoghi a Luino, Laveno Mombello, Ispra e Sangiano. Nelle prossime settimane, così, verrà stilato un calendario per una serie di sopralluoghi tecnici a Luino, Laveno Mombello, Sangiano ed Ispra, nei quali verranno localizzate le opere sostitutive ai passaggi a livello e non solo. A Luino, le problematiche dei passaggi a livello, in via Voldomino ed in via San Pietro, saranno studiate ed analizzate da parte di tecnici comunali insieme a quelli di Rfi che hanno già dichiarato la loro volontà a collaborare con tutte le amministrazioni locali del Varesotto. A Laveno Mombello, invece, i tecnici comunali e provinciali si incontreranno per programmare al meglio la sostituzione del passaggio a livello esistente lungo la Sp1, unica strada che collega Laveno all’ospedale di Cittiglio.

L’ipotesi più accreditata: strade sopraelevate in sostituzione ai passaggi a livello. In diversi casi l’ipotesi al momento più accreditata sembrerebbe quella della realizzazione di strade sopraelevate in modo da bypassare i passaggi a livello, e quindi riuscire a non bloccare il traffico nei paesi attraversati dalla nuova linea ferroviaria, l’AlpTransit.

Il primo incontro del tavolo tecnico provinciale sull’AlpTransit. La costituzione del tavolo tecnico provinciale, che vede coinvolta anche la Regione, succede all’incontro avvenuto il 30 aprile nella sede di Rfi, durante il quale “Villa Recalcati”, dopo aver preso atto dei lavori necessari, ha ribadito che il potenziamento del traffico merci deve essere subordinato alla contemporanea programmazione e realizzazione degli interventi di mitigazione. Concetti ribaditi anche qualche settimana fa, durante una conferenza stampa dal Commissario straordinario della Provincia di Varese Dario Galli e dai sindaci presenti in quell’occasione.

A Luino è da decenni che si parla di un sottopassaggio che elimini almeno il passaggio a livello di via Voldomino. L’AlpTransit sarà la volta buona?

Per approfondire: – Luino (VA), “AlpTransit: una seria opportunità o un’inutile preoccupazione?”

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