5 Giugno 2014

Brasile 2014, dopo il pareggio con il Lussemburgo gli azzurri in partenza per i mondiali

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Il charter con a bordo la Nazionale di Cesare Prandelli partirà a mezzanotte e atterrerà a Rio de Janeiro domani mattina alle 7 locali (le 12 in Italia).

(blitzquotidiano.it)

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Domani alle 20 (orario italiano) gli azzurri sosterranno il primo allenamento sul campo del Portobello Resort, l’hotel che ospita il ritiro della Nazionale italiana. Sabato è in programma una doppia seduta di allenamento; mentre domenica la Nazionale affronterà il test contro la Fluminense, a Volta Redonda (calcio d’inizio alle 17.30 locali, le 22.30 italiane). E’ fissata per la mattinata di venerdì 13 giugno, infine, la partenza per Manaus, dove il giorno successivo la Nazionale farà il suo esordio nel Mondiale contro l’Inghilterra.

Intanto il titolo e il riassunto dell’amichevole giocata e pareggiata (1-1) ieri sera contro il Lussemburgo potrebbe essere “lavori in corso”. In uno stadio “Renato Curi” colmo di spettatori, di bandiere tricolori e speranze, la nazionale di Prandelli ha cambiato nuovamente e più volte fisionomia. Il team azzurro ha lasciato trapelare buone geometrie, ma anche l’esigenza di trovare al più presto i giusti equilibri (mancano solo dieci giorni all’esordio mundial contro l’Inghilterra). Le cose più belle si sono viste dopo l’ingresso in campo (al 9′ del secondo tempo) di Cassano, che ha illuminato la scena. A inizio gara il commissario tecnico ha schierato la sua Italia con un insolito 4-1-4-1, piazzando De Rossi davanti alla difesa e Pirlo e Verratti nella zona nevralgica, con ai lati Candreva e Marchisio e con l’isolato Balotelli in avanti. Questo schema è stato rivoluzionato nella ripresa, con gli innesti di Cassano per Verratti prima e di Aquilani per Pirlo dopo. Due le principali impressioni: questa squadra non può far coesistere il regista della Juve con Verratti e soprattutto non può fare a meno della fantasia del barese, l’unico veramente in grado di inventare e di giocare fra le linee. Eppure l’Italia era passata in vantaggio al decimo del primo tempo, grazie a una bella zuccata di Marchisio, su cross di esterno destro al bacio di Balotelli. Nella ripresa, poi, dopo l’ingresso di Cassano sono arrivati i legni colpiti da Balotelli, su assist del barese, e da Candreva, su servizio proprio dell’attaccante del Milan. A tre minuti dal 90′ infine la beffa del pareggio: su un corner difesa dell’Italia ferma e gol di testa di Chanot. Qui è calato amaramente il sipario.

Al termine della partita Prandelli ha commentato: “Deluso? Assolutamente no. A tratti abbiamo cercato le soluzioni che avevamo provato. Per il resto, è chiaro che avendo più giocatori in mezzo possiamo soffrire di più sugli esterni. Era comunque una prova che dovevamo fare. Partiamo per il Brasile con la certezza di poter fare un buon Mondiale”. “Dopo il carico di lavoro dei giorni scorsi, è chiaro che non potevamo essere brillanti. Inoltre – ha sottolineato Prandelli – la mancanza di Montolivo, che poteva cambiare a gara in corso più ruoli, può disturbare i nostri piani. Adesso stiamo valutando, per sopperire alla sua assenza, l’ipotesi di spostare e muovere Candreva. Cassano? E’ chiaro che con lui in campo puoi avere più occasioni, con benefici anche per Balotelli. Nella ripresa stavamo facendo discretamente; poi però una nostra distrazione su un corner loro ha causato il pareggio. Peccato”, ha concluso il Ct.

(agi.it)

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