Fabio Capello, il commissario tecnico della nazionale di calcio russa, ha annunciato che intende concludere la sua carriera dopo i Mondiali del 2018, che saranno ospitati proprio dalla in Russia.

Il ct della nazionale russa, Fabio Capello (metro.co.uk)
“Dopo la coppa del mondo del 2018 avrò 71 anni, basta ragazzi, è giunta l’ora di dire stop”, ha dichiarato al sito sportivo on line R-sport. “Il mio posto da selezionatore in Russia è il mio ultimo contratto. Farò come Alex Ferguson. Lui se n’è andato a 72 anni, io lo farò un anno prima”, ha aggiunto. Capello allena la Russia dall’agosto del 2012.
Fabio Capello è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista. Dal 2012 è il commissario tecnico della Nazionale russa e dal 2013 è opinionista televisivo per Fox Sports Italia. Da calciatore il friuliano ha indossato le maglie di Spal, Roma, Juventus e Milan. Dal 1972 al 1976 ha collezionato anche 28 presenze in nazionale, realizzando otto reti.
Da allenatore, invece, Fabio Capello ha raggiunto l’olimpo del calcio mondiale. Dopo una parentesi nel Milan Primavera (coronata con la vittoria della Coppa Italia Primavera 1984-1985), inizia ad allenare i rossoneri in Serie A alla fine della stagione 1986-1987, guidando la squadra durante le ultime 6 partite dell’annata. In quell’occasione sostituisce l’esonerato Nils Liedholm e garantisce la qualificazione in Coppa UEFA dopo un vittorioso spareggio contro la Sampdoria. Segue un periodo da dirigente della sezione hockey della Polisportiva Mediolanum. Capello abbandona nuovamente la scrivania in favore del campo quando il Milan nel 1991 ha necessità di sostituire Arrigo Sacchi, chiamato a dirigere la Nazionale italiana. Accolto da un’iniziale perplessità per la sua scarsa esperienza in panchina ed etichettato frettolosamente come uno yesman dei vertici societari, Capello inaugura uno dei più prolifici cicli di vittorie della sponda rossonera di Milano. Fra il 1991 e il 1996, infatti, il Milan allenato dal bisiaco centra quattro scudetti di cui tre consecutivi (1991-1992, 1992-1993, 1993-1994, 1995-1996) e una Champions League (1993-1994) e altre due finali perse della massima competizione continentale per club nel 1993 e nel 1995, stabilendo numerosi primati tra cui il maggior numero di risultati utili consecutivi in Serie A (58 partite senza sconfitte).
Nell’estate del 1996 Capello viene ingaggiato dal Real Madrid del presidente Lorenzo Sanz per risollevare le sorti di una squadra, piazzatasi quinta nella stagione precedente, e non classificatasi per le competizioni europee. La stagione vede un continuo testa a testa con il Barcellona di Bobby Robson e Ronaldo e alla fine è proprio il Real Madrid a prevalere conquistando la Liga. Dopo la vittoria del campionato spagnolo, nel 1997, Capello viene richiamato alla guida del Milan per rifondare una squadra reduce da una stagione fallimentare terminata all’undicesimo posto. Il club milanese conclude il campionato al decimo posto e con il conseguente allontanamento del tecnico friulano.
Dopo un anno di inattività, nell’estate del 1999 viene ingaggiato dalla Roma del presidente Franco Sensi in sostituzione di Zdeněk Zeman. La prima stagione (1999-2000) si chiude con un 6º posto in campionato, mentre in quella seguente (2000-2001) l’allenatore friulano conduce la squadra (rinforzatasi in estate soprattutto con gli acquisti di Batistuta, Emerson e Samuel e trascinata da Totti e dalla decisività di Montella) alla conquista del terzo scudetto della sua storia, avvenuta dopo un 3-1 al Parma all’ultima giornata. Capello diventa così il primo allenatore italiano a laurearsi campione d’Italia alla guida della squadra capitolina. Nello stesso anno vince la Supercoppa italiana (la prima della storia giallorossa), con un 3-0 ai danni della Fiorentina.
Ripercorrendo il cammino fatto da giocatore, nell’estate del 2004 diventa l’allenatore della Juventus. Il suo viene visto come un tradimento dai tifosi romanisti tenuto conto del fatto che fu lo stesso Capello a dire pubblicamente che mai avrebbe allenato la squadra torinese. È lo scontro diretto terminato 0-1 per la Juventus, ai danni del Milan di Carlo Ancelotti, a decidere il campionato 2004-2005 in favore degli uomini di Capello. Anche la stagione successiva, seppur iniziata malamente con la sconfitta in Supercoppa italiana contro l’Inter per 0-1 dopo itempi supplementari, si concluderà con la vittoria dello scudetto (ventinovesimo della storia bianconera e ottavo in carriera per Capello) dopo uno 0-2 alla Reggina sul neutro di Bari. I due titoli verranno poi revocati a seguito dello scandalo di “Calciopoli” scoppiato a maggio del 2006.
In piena bufera del calcio italiano il neo-presidente madrileno Ramón Calderón designa, a dieci anni di distanza, Fabio Capello come nuovo allenatore del Real Madrid. Dopo un’iniziale periodo di difficoltà, la squadra ottiene una serie di buoni risultati e, al termine di un duello con il Barcellona conquista la Liga all’ultima giornata di campionato, contro il Maiorca. Dopo la vittoria in campionato, Capello viene esonerato il 26 giugno 2007.
Le “ultime” esperienze nelle nazionali: l’Inghilterra. Esordisce sulla panchina inglese il 6 febbraio 2008 nell’amichevole contro la Svizzera a Wembley terminata 2-1 per la compagine britannica. Nella prima partita ufficiale della gestione Capello, l’Inghilterra ottiene la vittoria contro l’Andorra. L’Inghilterra alla fine otterrà la qualificazione ai Mondiali sudafricani con nove vittorie in dieci incontri, di cui le prime otto consecutive. Le performance della squadra inglese permette a Capello di arrivare al secondo posto (dietro Vicente del Bosque), nella classifica stilata da IFFHS, come miglior CT del 2009. Il 1º giugno 2010 rinnova fino al 2012, nonostante le avances da parte dell’Inter di Massimo Moratti. Nel Mondiale del 2010 l’Inghilterra, dopo un girone eliminatorio con due pareggi contro Stati Uniti (1-1) e Algeria (0-0) e una vittoria contro la Slovenia per 1-0, viene eliminata negli ottavi di finale dalla Germania a seguito della sconfitta per 4-1. Il 2 luglio 2010 la Federazione inglese annuncia sul proprio sito ufficiale la riconferma definitiva di Fabio Capello alla guida della Nazionale inglese. Nelle qualificazioni all’Europeo 2012 l’Inghilterra chiude al primo posto il proprio girone con 5 vittorie e tre pareggi, guadagnando l’accesso alla fase finale in Polonia e Ucraina. L’8 febbraio 2012 si dimette dall’incarico dopo la decisione della FA di togliere la fascia di capitano a John Terry a seguito dell’accusa al calciatore britannico di aver rivolto insulti razzisti ad Anton Ferdinand.
La Russia. Il 19 luglio 2012 diventa ufficialmente il nuovo commissario tecnico della Nazionale russa, sottoscrivendo un contratto fino al 2014 da 7,8 milioni di euro lordi l’anno (6,8 al netto delle imposte), che lo rende il terzo allenatore più pagato al mondo dopo José Mourinho e Carlo Ancelotti. Fa il suo esordio sulla panchina russa il 15 agosto seguente, in occasione dell’amichevole pareggiata per 1-1 contro la Costa d’Avorio a Mosca. Nelle qualificazioni al Mondiale 2014 raggiunge l’accesso diretto ai gironi qualificandosi primo nel gruppo F. Il 24 gennaio 2014 ha prolungato il suo contratto con la Nazionale russa fino al 2018, data in cui si ritirerà dal mondo del calcio.
(fonte wikipedia.it)
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