5 Ottobre 2016

Usa, elezioni presidenziali: il repubblicano Pence vince il duello tv nello scontro tra i vice

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Confronto senza esclusione di colpi, questa notte, nel primo e unico dibattito televisivo tra il candidato repubblicano alla vicepresidenza Mike Pence e il democratico Tim Kaine. Nel corso del confronto sono stati affrontati una serie di argomenti che vanno dall’aborto alla Russia, dall’immigrazione alle tasse. Ma è sopratutto sugli attacchi al candidato presidente avversario che si è focalizzato il dibattito.

Pence vince il duello tv nello scontro tra i vice. Orgoglioso Trump

(s.yimg.com)

Sembra che nel dibattito di ieri sera i due vicepresidenti si siano invertiti i ruoli. Il democratico Tim Kaine è stato il più chiassoso, intenso a volte vulcanico fino all’eccesso. Il repubblicano Mike Pence, invece, è sembrato molto più lento, misurato, più simile a Hillary Clinton nel suo atteggiamento pacato. Di certo lo scontro dalla Longwood University, in Virginia, non passerà alla storia per aver fatto ascolti strabilianti o per aver dato materiale su cui scrivere notizie. Quello che ieri sera Kaine e Pence hanno fatto è dare un interessante punto di vista sui programmi e i progetti di Clinton e di Donald Trump. I due vice hanno parlato di politica estera, soprattutto di Russia e di Medio Oriente, e poi di tasse, di economia e degli errori dei rispettivi candidati.

Lo scontro. Pence, sempre calmo e misurato, ha dipinto Hillary Clinton come una leader “debole e irresponsabile” che ha fallito in materia di politica estera quando era segretario di Stato. Kaine, dal canto suo, ha paragonato Donald Trump a un “pazzo o maniaco”, ricordando l’avvertimento dell’ex presidente repubblicano Ronald Reagan in merito ai pericoli di una proliferazione nucleare sotto la presidenza di uno come il tycoon. In uno dei momenti più accesi, il 57enne senatore della Virginia ha criticato Trump per la sua vicinanza al presidente russo Vladimir Putin e messo in discussione i suoi legami commerciali con gli oligarchi russi. “Trump ha elogiato dittatori – ha detto Kaine – e ha un Monte Rushmore personale fatto con Putin, con il leader nordcoreano Kim Jong-un e con l’ex dittatore libico Muammar Gheddafi. Se non si conosce la differenza tra dittatura e leadership, allora bisogna tornare alla quinta elementare per studiare educazione civica”, ha detto Kaine. Ma Pence ha sostenuto che Putin rispetterebbe Trump per la sua forza: “Chiaro e semplice”.

Trump e Clinton assistono al dibattito. Trump è il primo ad esultare alla fine dello scontro tra gli aspiranti numeri due, twittando: “Mike ha vinto alla grande!”. Poi il primo sondaggio a caldo della Cnn, secondo cui il repubblicano ha prevalso 48% a 42%. Entrambi erano scesi in campo armati fino ai denti, chiamati ad alzare le mura del fortino in difesa dei leader con cui corrono in ticket. E’ stato però Kaine ad attaccare per primo e a continuare a farlo per tutti i 90′ del duello che lo ha visto sì aggressivo e incalzante, si’ ‘fedele alla linea’ della candidata democratica, ma di fronte ad un rivale capace di mantenere la calma, anche davanti ad interruzioni continue, mostrando una prova di temperamento ben lontana dai toni e dai picchi delle più note performance di Trump. “Non potrei essere più orgogliosa di Tim Kaine”, ha twittato Hillary Clinton a conclusione dei 90 minuti ininterrotti di dibattito in tv tra il suo vice e quello di Donald Trump.

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