Alto Varesotto | 10 Gennaio 2024

Alto Varesotto, verso le elezioni amministrative 2024: civismo o politica nei piccoli comuni?

Numerosi i Comuni che in primavera saranno chiamati al voto, tra possibili conferme e nuovi scenari. Villa Recalcati avrà un ruolo importante?

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(di Claudio Bollentini) Le imminenti elezioni della primavera del 2024, che rinnoveranno la maggior parte delle amministrazioni dei piccoli comuni della provincia di Varese, riportano all’attenzione del potenziale elettore l’eterno dibattito tra sostenitori e detrattori del civismo e viceversa tra sostenitori e detrattori della politica in salsa locale.

In verità, l’interesse per la questione sarebbe politicamente marginale se non fosse stato per il dibattito sull’argomento tenuto vivo in questi mesi da quanto è accaduto in provincia di Varese per l’attivismo del suo presidente Marco Magrini, che si affermò giusto un anno fa grazie ad una maggioranza variegata e in gran parte di provenienza civica. Un “civismo” che ora alle elezioni Magrini cercherà di favorire ovunque, in previsione di un da lui auspicato rafforzamento a Villa Recalcati.

Il civismo lo vedo come un valore primigenio e non come una opzione politica, perché amministrare un Comune significa comunque fare politica sulla base certamente di una manifesta tensione ideale e civica. Impegnarsi per la cosa pubblica a qualsiasi livello non si riduce infatti ad una forte tensione ideale, non significa solamente condividere i valori del mettersi a disposizione per la comunità con tanta buona volontà e spirito di servizio.

Qualunque scelta amministrativa anche nel più piccolo dei Comuni comporta una scelta politica, una mediazione tra interessi, culture e priorità differenti. Significa appunto fare politica con realismo e pragmatismo difendendo una propria posizione che è non solo ideale e di valori. Il Comune non è una Pro loco, una associazione culturale o una società sportiva dove basta dedicarci tanto tempo, buona volontà e idee.

La civismo tout court è l’opzione basica, o l’ultima spiaggia, da tenere in considerazione solo in quelle piccole realtà, dove è quasi impossibile trovare risorse umane disponibili ad impegnarsi o dove non è possibile individuare candidati con la preparazione e la formazione necessarie per districarsi con successo a livello politico e amministrativo.

In tutti gli altri casi, ed è superfluo nasconderselo, il civismo è una scelta strumentale, opportunistica, molte volte trasformistica e, dal punto di vista elettorale, chiaramente ipocrita. Il civismo altro non è che la continuazione della politica con altri mezzi, per dirla alla Von Clausewitz, ma sempre di una opzione politica si tratta.

Si può quindi utilizzare strumentalmente il civismo per costruire una maggioranza politica come in sostanza è successo in Provincia di Varese in questo ultimo anno e come si vede da sempre accadere in tanti Comuni o nelle carriere di politici alla ricerca di una porta girevole per rientrare in gioco o per crearsi un credito per emergere altrove.

Chi scrive ritiene che la politica debba farsi urgentemente carico del problema, ovvero della urgenza di presidiare in modo squisitamente politico un ambito oggi chiaramente trascurato. Ai tempi della tanto vituperata Prima Repubblica le amministrazioni locali rappresentavano il miglior contesto per la selezione della classe dirigente, il luogo di formazione politica per eccellenza nonché l’ambito ideale per la creazione del consenso dal basso. Per riportare gli elettori alle urne, per migliorare il livello della classe politica in generale, per evitare di ridurre la politica locale a gossip, le prossime elezioni amministrative potrebbero essere l’occasione propizia per porre rimedio.

Ecco i comuni chiamati al voto nel nostro territorio: Arcisate, Azzio, Bedero Valcuvia, Bisuschio, Brinzio, Brusimpiano, Caravate, Casalzuigno, Cassano Valcuvia, Castello Cabiaglio, Castelveccana, Cunardo, Curiglia con Monteviasco, Cuveglio, Cuvio, Dumenza, Duno, Ferrera di Varese, Gavirate, Germignaga, Grantola, Induno Olona, Maccagno con Pino e Veddasca, Marzio, Masciago Primo, Mesenzana, Monvalle, Orino, Porto Valtravaglia, Rancio Valcuvia, Tronzano Lago Maggiore e Valganna.

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