22 Settembre 2016

Addio al Corpo Forestale, dal 2017 circa 7mila agenti diventeranno carabinieri

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Il Corpo Forestale dello Stato prima ancora dello Stato, ma è tutto finito. Il 12 settembre è stato stabilito, per decreto, l’assorbimento totale degli agenti della forestale all’interno dell’Arma dei Carabinieri a partire dal 2017. Da ieri quel decreto è legge.

Addio al Corpo Forestale, dal 2017 circa 7mila agenti diventeranno carabinieri

(altrimondinews.it)

Una storia che inizia nel 1822 con il Re di Sardegna. L’italia aveva “la Forestale”, pur non essendo ancora Italia. Le origini del Corpo Forestale risalgono al Regno di Sardegna: Carlo Felice di Savoia, nel 1822, costituì l’amministrazione forestale per la custodia e la tutela dei boschi nel Regno, che venne suddiviso in ventuno circondari, ciascuno curato da un numero di guardie proporzionato alle dimensioni della zona. Il compito degli agenti era quello di garantire la conservazione e il miglioramento del patrimonio forestale. Nel corso della sua storia, il Corpo Forestale ha acquisito molteplici compiti istituzionali che ricadono in un più ampio contesto di difesa dell’ambiente e del territorio, quali quello della salute umana, di tutela degli animali, della flora e del patrimonio paesaggistico, di controllo sulle produzioni agro-alimentari, di conservazione della biodiversità e delle aree protette terrestri e marine.

Decreto Legislativo del 19 agosto 2016 n.177, entrato in vigore dal 13 settembre 2016, emanato dal Governo Renzi. Disposizioni in materia di razionalizzazione delle funzioni di polizia e assorbimento del Corpo forestale dello Stato. Sono questi gli argomenti trattati nel Decreto Legislativo sopra citato, di cui, al punto uno, si evidenzia: “Il Corpo Forestale dello Stato è assorbito nell’Arma dei Carabinieri”. Attualmente, in Italia, sono presenti cinque corpi di polizia per un totale di più di 270mila agenti. Nessuno in Europa ne ha così tanti. La riorganizzazione del Corpo Forestale rientra, quindi, in un progetto di ottimizzazione delle risorse, in quanto le funzioni che gli competevano come forza pubblica a sè stante, verranno assunte dai carabinieri, consentendo un risparmio di circa 122 milioni di euro entro il 2019.  Il decreto era stato discusso inizialmente nel 2015 e aveva obiettivi molto ambiziosi, ma i singoli corpi di polizia e le loro rappresentanze si sono opposti agli accorpamenti e alla riduzione delle competenze. Alla fine il testo approvato nell’agosto scorso è risultato abbastanza diluito.

Il sindacato del Corpo Forestale dello Stato si è opposto al Decreto: “E’ un omicidio di stato”. Il SAPAF, il sindacato del Corpo Forestale dello Stato, si è dichiarato contrario al decreto e il suo segretario, tramite un comunicato, ha usato toni decisi  :”In un solo colpo si cancellano la storia di un Corpo quasi bicentenario e un patrimonio inestimabile di professionalità e competenze che nell’Arma dei carabinieri non potranno essere valorizzate, rendendo il cittadino italiano più debole nei confronti di chi commette reati ambientali e soprattutto delle ecomafie”. Il sindacato ha annunciato di essere pronto a procedere per vie legali contro lo scioglimento del Corpo, dal Giudice del Lavoro, fino alle corti europee.

Due giorni fa, il Corpo Forestale dello Stato, ha sequestrato 40 kg di coralli e 10 kg di conchiglie, per un valore di 70mila euro, in quello che, probabilmente, resterà nella memoria come l’ultimo sequestro della forestale.

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