26 Agosto 2016

Turchia, autobomba esplode in commissariato di polizia a Cizre: morti e feriti

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Lo scoppio di un’autobomba nella città di Cizre, in Turchia, ha distrutto la stazione di polizia causando morti e feriti. L’agenzia di stato turca Anadolu sostiene che l’attacco è avvenuto alle 7 del mattino e ha colpito un posto di blocco a una cinquantina di metri dalla stazione della polizia della città, nella provincia sud-orientale turca di Sirnak, al confine con Siria e Iraq. Lo scoppio ha causato il crollo di buona parte dell’edificio che, dopo l’incendio iniziale, è stato vittima dell’esplosione di un magazzino di armi.

(middleeasteye.net)

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Turchia, autobomba esplode in commissariato di polizia a Cizre: morti e feriti. Sale ad almeno 11 poliziotti morti il bilancio dell’attacco con autobomba sferrato a Cizre, nella Turchia sudorientale a maggioranza curda. Le persone rimaste ferite, secondo l’ultimo bilancio ufficiale, sono più di 70. L’attacco sinora non è stato rivendicato, ma le autorità locali ne attribuiscono la responsabilità al Pkk considerato “organizzazione terroristica” dal governo di Ankara.

L’esplosione è avvenuta vicino a un posto di controllo della polizia a circa 50 metri da una caserma. L’emittente Cnn Turk riferisce dell’avvio di “operazioni” delle forze di sicurezza nella provincia di Sirnak, dove si trova Cizre, vicino al confine tra la Turchia e la Siria e l’Iraq. Come avviene di prassi in Turchia in caso di attacchi, le autorità hanno imposto il divieto di trasmissione delle immagini dal luogo dell’attentato.

“Daremo a questi vigliacchi la risposta che meritano”, ha commentato il premier turco Binali Yildirim dopo l’attacco. “Nessuna organizzazione terroristica può prendere in ostaggio la Turchia”, ha poi detto Yildirim durante una conferenza stampa a Istanbul con l’omologo della Bulgaria Boyko Borissov. “I nostri cittadini – ha aggiunto il primo ministro – devono sapere che la nostra è una guerra contro tutte le organizzazioni terroristiche”.

Le autorità locali hanno spesso imposto il coprifuoco nei mesi scorsi e dispiegato migliaia di uomini delle forze di sicurezza nell’ambito delle operazioni contro i ribelli del Pkk, che negli ultimi mesi sono stati accusati dal governo per numerosi attacchi contro la polizia e che Anadolu ritiene responsabili di questo attacco. Il Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK) è il partito curdo che per decenni ha combattuto per creare uno stato autonomo per i curdi e che è stato dichiarato fuorilegge in Turchia. Nonostante il movimento dei lavoratori avesse annunciato una tregua nel 2013, dall’anno scorso, sono ripresi gli scontri. (ADNKRONOS)

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