(Recensione di Maria Vittoria Novati per “storiadeifilm.it“) – “Desde Allá” è un film venezuelano di Lorenzo Vigas, con Alfredo Castro, Luis Silva, Jericó Montilla, Catherina Cardozo e Jorge Luis Bosque. E’ stato presentato in anteprima e in concorso alla 72esima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, il 10 settembre 2015, vincendo il Leone d’Oro, mentre quattro giorni dopo al Toronto International Film Festival.
Folgorante racconto di un incontro tra due solitudini, due abbandoni, che sfocia in un amore proibito, ma che nasconde un segreto…
Nella letteratura esistono solo tre personaggi che non mutano mai nel corso della loro storia: Don Chisciotte, Don Giovanni e Oblomov. Alla fine tutti e tre personaggi muoiono. Chi non muta è destinato a morire. Quest’anno il Leone d’Oro di Venezia ha in sé qualcosa di spiazzante. Lorenzo Vigas porta sullo schermo una storia fortemente intima e dalle sfumature edipiche. Armando (Alfredo Castro) è un uomo grigio di estrazione borghese. Fa l’odontotecnico, trascorre una vita solitaria senza affetti e fatta di rapporti occasionali con ragazzi dei quartieri più disagiati di Caracas.
Un giorno si imbatte in Elder (Luis Silva), un ragazzo di estrazione sociale molto bassa, che inizialmente lo respingerà ma con il quale pian piano verrà a crearsi un rapporto profondissimo. Vigas ha fatto un lavoro straordinario con gli attori ed è in grado in questo film di raccontare ogni loro pensiero puramente attraverso i loro gesti e sguardi. Il modo in cui la macchina da prese segue la tormentata evoluzione di Elder ed infine l’accettazione di sé stesso, ricorda molto lo stile di Kechiche in La Vie d’Adèle. Ma se da una parte Elder ha un mutamento, ha il coraggio di guardarsi allo specchio, ciò non avviene in Armando, il quale non riuscirà mai ad affrontare un rapporto irrisolto con suo padre e rimarrà bloccato in un limbo di solitudine e grigiore. Unica pecca di questo film (seppur con difetti è un’eccellente opera prima) è forse un finale estremamente spiazzante che… (per continuare a leggere la recensione cliccare qui –>> “storiadeifilm.it”).
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