(Roberto Bramani Araldi) Daverio si erge a giudice inappellabile dell’accattivante manifestazione di venerdì 06 novembre con l’intento di scolpire la classifica della competizione a coppie che si dipana sui suoi tre campi affollati di pubblico come sempre competente ed entusiasta.
Si arriva lì, nella persistente oscurità, dopo una tortuosa escursione fra le brevi colline che si dipartono dal lungolago Schiranna, fra brumose giravolte sovente celate da saltuarie brevi foschie, intese a rendere misterioso il percorso all’improvvido escursore dei luoghi, per arrivare infine al centro del paese dove si annida il bocciodromo, forse indifferente alla storia antica del borgo, di cui va fiero con i suoi riferimenti al periodo palafitticolo o, in epoca più recente, a un leggendario presidio militare romano, collegato con la gens di Cicerone.
Certo che la sua bruma sconfina come appendice naturale nella terminologia della rivoluzione francese, il cui calendario, riformato nel 1793, recitava che il mese di Brumaio, ubicato fra il 22/24 ottobre e il 20/22 novembre, avrebbe in pratica dato inizio alla stagione autunnale. Solo che con Brumaio s’identifica soprattutto con il Colpo di Stato di Napoleone del 09 novembre 1799 – solo tre giorni dopo la gara di Daverio! -, nel quale il nostro rovesciò il Direttorio creando le premesse per il Consolato e per il successivo dominio.
In quest’ambiente onusto di storia si muove la competizione, i cui protagonisti appaiono quasi timorosi di trovarsi immersi in eventi storici di così ampia portata.
È evidente sin dal principio la presenza ingombrante di Casciago che domina ogni fase sino alle semifinali, dove, purtroppo per loro, incombe la sfida fratricida fra le due coppie di Ambienti/Manera e Botta/Mabellini: se la giocano con grinta, affatto disposti a cedere il passo agli avversari. Infine prevalgono i primi, grazie anche a uno stratosferico Manera, impeccabile non solo in accosti superbi, ma capace di colpire con precisione ogni qual volta chiamato alla funzione.
Nel settore dedicato alla terza categoria, emergono i due vessilliferi della Stella, il cui bocciatore si distingue per una costanza encomiabile, seppure molte delle sue bocce, che vanno a eliminare quelle insidiose in accosto dei legnanesi della Lilla, rimbalzano fuori dal campo in conformità con la forza direzionale impressa. Comunque Stella doveva essere e Stella sarà: la finale è conquistata.
A questo punto pochi avrebbero scommesso sulla vittoria di una compagine di serie C con una, conclamata, di seria A. Non è stato proprio così. La tenzone si protrae oltre le previsioni: infine raggiunge il sospirato successo finale Casciago, ma senza sbaragliare il campo. Era logico, “noblesse oblige” e i più titolati emergono come da logica.
Intanto nelle fasi d’apertura è stato dato spazio alle finali delle coppie DIR: presenza massiccia dei giocatori di Vharese, e non solo, che hanno dimostrato le loro capacità e la serietà di approccio. Nessuna superficiale concessione ludica, ma un impegno concentrato, grazie anche al consueto apporto dei vari Bistoletti, Bossi e Cattaneo che procedono senza tentennamenti nella loro encomiabile opera.
PILLOLE DI BOCCE
06 novembre – Davierese – finale serale regionale individuale coppia ABCD
Ambienti/Manera – Casciago (VA)
Aralossi L./Aralossi M. – Stella (VA)
Botta/Mabellini – Casciago (VA)
Primi/Zito – Lilla (MI)
Direttore di gara – Parison
07 novembre – Campionato Serie A2 –terza giornata
Morrovalle (MC) – Possaccio (VCO) 10-6 (2-6 dopo il primo tempo)
09 novembre – Ternatese –prosegue serale regionale coppia ABCD
09 novembre – Bederese/Vergiatese a settori – prosegue serale regionale individuale ABCD
09 novembre – Renese c/o Monvalle – inizio serale regionale coppia imposta
© Riproduzione riservata






