(di Roberto Bramani Araldi) Le affermazioni in merito erano categoriche: la super portaerei Gerald Ford, la più grande fra le navi da guerra conosciute, era alla fonda nei pressi della riva di Verbania, con la sua enorme pista di lancio per i circa settantacinque aerei da caccia, i temuti Super Hornet, e le rampe per i missili e la nutrita schiera di elicotteri.
Sulla tolda, però, solo quattro velivoli, di altissimo livello, pronti a essere catapultati nel cielo con gli strumenti elettronici, per colpire, senza remore, senza perplessità, gli obiettivi sensibili segnalati.
Sono pronti, i due fratelli Di Nicola – Giuliano e Marco -, Cappellacci e Nanni si apprestano a decollare e, dall’altra parte i vari Andreini, Callegari, Chiappella, Mazzzolini e Turuani osservano perplessi l’evolversi degli eventi, consci della potenza degli avversari che sembrano desiderosi di avventarsi sulle prede che appaiono alla loro portata.
Gli schieramenti sono approntati e il tiro di precisione che apre il confronto sembra propendere verso la potenza dei romani: Nanni, dopo un iniziale equilibrio con Mazzolini fino al nove pari, innesta la presa diretta e arriva al traguardo con un altisonante 35-19.
Nell’altra corsia, i tentennamenti iniziali di Callegari non sono puniti da Cappellacci, molto falloso e inconcludente, tanto da lasciare spazio al ricupero dell’avversario che termina con un soddisfacente 20-11 a suo favore: di certo il m capitolino è incappato in una giornata da dimenticare, considerato il punteggio davvero sconsolante conseguito.
Quindi 1-1 e spazio a individuale e terne. Chiappella contro Di Nicola Giuliano si batte con energia, ma il campione del mondo di coppia mista con Chiara Morano a Garibaldi in Brasile non si fa impressionare dalla rimonta del lacustre che risale fino al 4-7: piazza l’ultima zampata e si aggiudica il set.
Quasi analogo destino per la terna di Andreini/Callegari/Turuani che lotta giocando molto bene per evitare di essere fagocitata dalle fauci dei caimani di Boville, ma alla fine soccombe, assistendo alle pantomine di Marco Di Nicola che, Savoretti style, provvede a lisciare ripetutamente il terreno di gioco antistante al punto di accosto per azzerare ogni ipotetica fantasiosa irregolarità del manto. Al riposo 3-1 per Boville.
Alla ripresa spazio alle coppie. Di Nicola/Cappellacci decidono di non lasciare spazi a Chiappella/Mazzolini e prevlagono nettamente per 8-2, ma sull’altro campo Callegari/Turuani non concordano. Il Roberto, reinserito nel ruolo di accostatore, riprende con autorità il suo ruolo, non lascia spazi ai romani, che pur erano in vantaggio, e riesce, con il fuoco di sbarramento congiunto, ad aggiudicarsi il set per 8-7.
Per cui Boville 4, Possaccio 2. Le ultime due manche diventano decisive. Sembra che nell’individuale di Nanni contro Callegari non ci sia storia: il punteggio di 7-2 a suo favore non dovrebbe lasciare spazi a voli pindarici e parimenti la terna dei due Di Nicola con Cappellacci, che tuttavia si trova in svantaggio per 5-6: solo l’ultima mano, desolatamente sfortunata per i lacustri, si rivela fatale e dona il quinto set – e la vittoria – a Boville.
Ormai è finita, ma Callegari scova risorse nascoste, si ricorda di scoprire il tiro di volo e, inattesamente, ricupera e sconfigge un esterrefatto Nanni, che era avanti 7-3, per 8-7.
Per Possaccio nuove divise ma risultati negativi persistenti. La Gerald Ford è pronta per salpare, la sua incredibile capacità di fuoco è rimasta impressa sulle sponde del Lago Maggiore, ma questa volta ha rischiato molto tanto da far pensare ai locali che la rivoluzione attuata a livello di organico non rappresenti una “diminutio”, ma potrebbe costituire un elemento di lancio verso traguardi a oggi impensabili.
PILLOLE DI BOCCE
31 ottobre – Campionato Serie A2 – seconda giornata
Possaccio (VCO) – Boville (Roma) 6-10
02 novembre – Ternatese –prosegue serale regionale coppia ABCD
02 novembre – Bederese/Vergiatese a settori – inizio serale regionale individuale ABCD
06 novembre – Davierese – finale serale regionale individuale coppia ABCD
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