Riceviamo e pubblichiamo, di seguito, una lettera inviata alla nostra redazione da Fabio Luciano Cocomazzi.
Ci sono momenti in cui si prende atto di quanto è in essere. Venerdì scorso l’ho pensato e fatto: ho richiesto di essere cancellato da iscritto al Movimento 5 Stelle. 15 anni, da simpatizzante prima e da iscritto poi, di cui farò tesoro. Non mi riconoscevo più nell’operato attuale, mi mancano quei portavoce che portano avanti il sentimento di chi sta sul territorio.
Ero già uscito tempo fa dal Gruppo Territoriale Nord Varese e da lì mi sono silenziato, eccezione fatta per alcune segnalazioni. A loro faccio gli auguri di riuscire a concretizzare il loro movimento. Tuttavia questo non significa che mi farò da parte, piuttosto che avrò modo di esprimermi “senza passare dal via” sulle questioni del territorio luinese.
L’idea è di recuperare in un gruppo quei cittadini attivi che amano e sentono di voler/poter fare qualcosa per i nostri paesi, ho aspettato al dopo le elezioni di Luino perché credo che si debba costruire qualcosa col tempo e non sull’emozione di imminenti elezioni. Mi muove la volontà di mettere in connessione tutti quei cittadini che ogni giorno scelgono di impegnarsi concretamente per le proprie comunità.
Mi muove la convinzione che Luino e le nostre valli abbiano bisogno di qualcosa di veramente diverso, penso che la politica debba tornare nelle mani dei cittadini, condivido “un civismo che parte dai territori, dai problemi reali e dalla capacità di dare risposte, mettendo in comune esperienze e buone pratiche che troppo spesso rimangono isolate nei singoli Comuni”.
Dodici anni fa con la lista ControCorrente abbracciavo la voglia di fare di alcuni giovani e, oggi come allora, sono convinto che ad essi bisogna dare non solo ascolto ma spazio nell’azione civica per il bene del nostro territorio. Inoltre, come allora, sono convinto che vada recuperato il rapporto con le persone, tutte, non solo quelle vicine a chi amministra, da quelle poltrone si deve fare il bene per tutti i cittadini.
Partire dal rapporto con le persone e non dai simboli, muoversi affinché ci sia il coinvolgimento nella cosa pubblica di coloro che sono il vero motore della città: associazioni no-profit e volontariato, commercianti e operatori dei diversi settori produttivi.
Sono sicuro di trovare il supporto di molti non solo di Luino, ma anche dei comuni vicini, penso ad Agra, Castelveccana, Cremenaga Dumenza, Germignaga, Grantola, Maccagno con Pino e Veddasca, Mesenzana, Montegrino, Porto Valtravaglia, Tronzano e a tutti i comuni dell’Alto Varesotto, uniti nel dar eco alla propria voce.
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