Una conferenza stampa ricca di emozioni, testimonianze e proposte concrete di sostegno ha segnato il rilancio dell’ottava edizione del Premio Letterario “La Rondine – Ti scrivo questa lettera…”, promosso dall’associazione culturale La Rondine di Cadegliano Viconago.
L’incontro di presentazione si è svolto giovedì 22 ottobre a Cremenaga, nella Bottega d’Arte di Eduardo Brocca Toletti, noto artista varesino, scultore e membro della giuria artistica del Premio da sei edizioni. Un luogo speciale, intriso di arte, creatività e passione, dove le sculture in legno raccontano storie e restituiscono la sensibilità del loro autore. Una cornice particolarmente significativa per presentare un progetto che, da sempre, mette al centro la creatività, la sensibilità e la capacità dei giovani di raccontare il mondo attraverso le parole e i disegni.
Il tema scelto per questa ottava edizione è “Lettera a un personaggio di un libro”: una proposta che invita i partecipanti a entrare in dialogo con i protagonisti delle storie che hanno amato, a rivolgere loro domande, esprimere sentimenti, condividere dubbi e immaginare risposte. Che si tratti di un personaggio di un romanzo, di un fumetto o di una graphic novel, ogni giovane autore potrà trovare nella scrittura epistolare uno spazio libero per esprimere il proprio pensiero, confrontarsi con esperienze diverse e dare voce alla propria immaginazione.
Il tema offre anche l’occasione per riscoprire il potere della lettura: un libro non è soltanto una storia da seguire, ma può diventare un luogo in cui riconoscersi, interrogarsi e crescere. Scrivere a un personaggio significa, in fondo, scrivere anche a una parte di sé.
Rivolto ai giovani dai 9 ai 19 anni, il Premio mantiene la propria vocazione originaria: valorizzare la scrittura a mano come forma autentica di espressione, restituendo alla lettera il suo valore umano, emotivo e creativo. Ogni elaborato diventa così un’occasione per raccontarsi, mettere in gioco la propria sensibilità e riscoprire il piacere di comunicare attraverso parole scritte con la propria mano.
Un ruolo fondamentale nel Premio Letterario La Rondine è affidato alle due giurie, tecnica e artistica, che mettono a disposizione competenze, sensibilità ed esperienze diverse per valorizzare gli elaborati dei giovani partecipanti.
La giuria tecnica è composta da Milena Nasi Benetti, Maria Teresa Giaroni, Patrizia Fasulo, Aleksandra Damnjanovic e Angelina Cerovina, giovanissima new entry di questa edizione. A presiederla è lo scrittore siciliano Cristiano Parafioriti, che accompagna il lavoro di valutazione con la propria esperienza letteraria. Questa giuria si occupa di esaminare i testi, prestando attenzione alla qualità della scrittura, all’originalità, alla capacità espressiva e all’interpretazione del tema proposto. Il suo compito è riconoscere la voce di ogni giovane autore, valorizzandone il percorso creativo e la capacità di comunicare attraverso la parola scritta.
La giuria artistica è composta da Adele Cossi, Eduardo Brocca Toletti, Susanna Primavera e Chiara Gualtieri. Le diverse competenze dei suoi membri contribuiscono a valorizzare la dimensione visiva e creativa delle lettere, nelle quali la scrittura a mano si intreccia con disegni, decorazioni e scelte grafiche personali. Susanna Primavera, oltre a far parte della giuria artistica, svolge un ruolo specifico come grafologa del Premio e contribuisce alla scelta dei premi legati alla scrittura a mano. Chiara Gualtieri, illustratrice di libri e artista, ha inoltre realizzato il disegno della locandina dell’ottava edizione, rafforzando il legame tra il Premio e il mondo dell’illustrazione.
Due giurie complementari, unite dalla volontà di riconoscere il valore di ogni elaborato e di dare spazio alla voce dei ragazzi, alla loro immaginazione e alla loro capacità di trasformare una lettera in un’espressione autentica della propria sensibilità.
La conferenza stampa ha offerto l’occasione per approfondire alcuni aspetti centrali del Premio attraverso gli interventi di tre componenti della giuria.
Ad aprire l’incontro è stata la dottoressa Susanna Primavera, che ha sottolineato l’importanza della scrittura a mano, gesto personale capace di conservare una relazione profonda con le emozioni e l’identità di chi scrive. In apertura, ha letto la lettera vincitrice del primo premio della categoria Rondine nella precedente edizione, regalando ai presenti un primo momento di intensa partecipazione.
Chiara Gualtieri, giovane artista, illustratrice e autrice del disegno della locandina dell’ottava edizione, ha raccontato il significato dell’immagine realizzata per il Premio, condividendo anche la propria storia personale e il legame costruito negli anni con questa iniziativa.
Milena Nasi Benetti, componente della giuria tecnica, ha illustrato gli aspetti del lavoro di valutazione, le novità introdotte nei criteri e il significato del tema di quest’anno, evidenziando l’importanza di accompagnare i giovani nella ricerca di una voce personale, autentica e consapevole. Le testimonianze hanno messo in luce il valore di un progetto che non si limita a premiare gli elaborati migliori, ma desidera riconoscere in ogni lettera un’esperienza personale, un’occasione di crescita e una possibilità di dialogo.
La presidente dell’Associazione Culturale La Rondine Aleksandra Damnjanovic ha poi guidato il pubblico in una panoramica delle edizioni precedenti, ricordando episodi significativi che raccontano il vero cuore pulsante del Premio: le lettere dei ragazzi, le emozioni condivise, gli incontri con le scuole, gli insegnanti, le famiglie e gli artisti, e la capacità di una semplice pagina scritta a mano di creare legami tra persone e generazioni. Un percorso nato dalla convinzione che dare spazio alla scrittura dei giovani significhi offrire loro ascolto, fiducia e possibilità di espressione.
Nel corso del suo intervento, la presidente ha raccontato anche le difficoltà affrontate negli anni, in particolare quelle economiche, che rendono sempre più impegnativa la realizzazione di un progetto culturale portato avanti con impegno volontario e risorse limitate. Eppure, nonostante gli ostacoli, la volontà di proseguire rimane forte.
È proprio dalle storie raccolte nel tempo, dalle emozioni suscitate dalle lettere e dai legami costruiti intorno al Premio che nasce quella determinazione a continuare che anima l’associazione. Per sostenere concretamente il progetto è stata presentata anche l’iniziativa “Adotta un Premio”, attraverso la quale privati cittadini, imprese e sostenitori possono contribuire alla continuità del concorso e alla sua missione educativa e culturale. Un invito rivolto a chiunque creda nel valore della cultura e desideri partecipare attivamente alla crescita di un’iniziativa che offre ai giovani uno spazio per esprimersi, essere ascoltati e sentirsi protagonisti.
A rendere ancora più intenso l’incontro è stata la seconda lettura di una lettera premiata nella categoria Rondinotto della precedente edizione, affidata a Marcello Giacomo Di Leo. Le due letture hanno dato voce alla sensibilità e alla profondità dei giovani autori, suscitando una commozione visibile tra i presenti. Un momento particolarmente significativo, che ha restituito in modo diretto il senso del lavoro svolto dal Premio e il valore delle parole quando riescono a toccare corde profonde.
Alla conferenza hanno partecipato numerosi amici del Premio, rappresentanti delle amministrazioni comunali e degli enti che da anni sostengono l’iniziativa attraverso il proprio patrocinio, insieme ad artisti e personalità del mondo culturale legati a Eduardo Brocca Toletti. Erano presenti Massimo Mastromarino, sindaco di Lavena Ponte Tresa, il vicesindaco e l’assessore alla Cultura dello stesso Comune, la dottoressa Valentina Boniotto che copre il ruolo anche dell’assessore alla Cultura della Comunità Montana, e Daniele Boldrini, sindaco di Brezzo di Bedero. Ha preso parte all’incontro anche don Emanuele Borroni, parroco di Cadegliano Viconago, nonché il socio onorario dell’associazione La Rondine. Tra gli artisti presenti, oltre a Eduardo Brocca Toletti, anche Adele Cossi, artista e componente della giuria, Enrico Milesi, Gianmaria Viviani e Andrea Bruno insieme a numerosi altri amici dell’arte e della cultura.
La partecipazione così ampia ha testimoniato la vicinanza di una rete di persone e istituzioni che, nel corso degli anni, ha riconosciuto il valore del Premio e della sua attività a favore dei giovani.
Particolarmente apprezzati gli interventi e le manifestazioni di sostegno da parte delle istituzioni.Il sindaco di Lavena Ponte Tresa, Massimo Mastromarino, ha confermato il sostegno del Comune, garantendo il patrocinio e la disponibilità della Sala Trexia per la serata di premiazione, come avviene ormai da sei edizioni. Un segnale di continuità e fiducia nei confronti di un progetto che ha saputo costruire nel tempo una solida collaborazione con il territorio.
La dottoressa Valentina Boniotto si è impegnata a promuovere la possibilità di un contributo da parte della Comunità Montana per la serata conclusiva, in continuità con il sostegno già assicurato nelle due precedenti edizioni. Il sindaco di Brezzo di Bedero, Daniele Boldrini, ha proposto di organizzare una presentazione del Premio nel proprio Comune, con l’obiettivo di raccogliere un contributo a sostegno dell’iniziativa.
Un altro gesto particolarmente significativo è arrivato da un artista presente, scultore Gianmaria Viviani, che ha donato una scultura da destinare alla vendita, affinché il ricavato possa essere devoluto al Premio. Sono gesti che assumono un valore ancora maggiore in un momento in cui la sostenibilità economica rappresenta una delle principali sfide per le realtà culturali senza fini di lucro. La partecipazione e la generosità dimostrate durante l’incontro hanno restituito all’associazione una concreta testimonianza di fiducia e incoraggiamento. Non sono mancate, dunque, le proposte concrete per aiutare il Premio, a conferma che la cultura può diventare un terreno comune sul quale costruire collaborazioni, solidarietà e nuove opportunità.
La scelta della Bottega d’Arte di Eduardo Brocca Toletti si è rivelata particolarmente felice. Oltre all’amore e alla passione per l’arte e le sculture in legno, in questo spazio si respirano le emozioni che Eduardo vive mentre crea e che riesce a trasmettere a chi si sofferma ad ammirare le sue opere. Il Premio si è sentito in sintonia con questo luogo speciale, capace di accogliere persone e idee, proprio come fa Eduardo con la sua preziosa amicizia. La conferenza ha dimostrato quanto l’incontro tra arte, letteratura e comunità possa generare nuove energie, trasformando una presentazione in un’occasione di partecipazione autentica.
L’ottava edizione del Premio Letterario La Rondine riparte dunque con un tema capace di accendere la fantasia e con la rinnovata volontà di custodire uno spazio in cui i giovani possano sentirsi liberi di raccontare, immaginare e dare forma ai propri pensieri.
L’Associazione Culturale La Rondine desidera ringraziare Eduardo Brocca Toletti per l’ospitalità e la preziosa amicizia, tutti i rappresentanti delle istituzioni presenti, i membri delle giurie, gli artisti e gli amici che hanno partecipato, condividendo idee, emozioni e proposte concrete. Un ringraziamento particolare va a chi, anche attraverso piccoli gesti, ha scelto di contribuire alla continuità del progetto e a tutti coloro che continuano a credere nell’importanza di investire nella creatività e nella sensibilità delle nuove generazioni.
Il Premio Letterario La Rondine non è soltanto un concorso: è una rete di relazioni tra scuole, famiglie, istituzioni, artisti, volontari e cittadini che credono nel valore della cultura e nella necessità di offrire ai giovani occasioni concrete di espressione. Perché ogni lettera è un incontro possibile. Ogni libro può diventare un amico, un confidente, una porta verso nuovi mondi. E ogni giovane che trova il coraggio di scrivere merita qualcuno disposto ad ascoltarlo.
Per informazioni, regolamento e modalità di partecipazione, è possibile consultare il sito web www.volarondine.com.
Il 2026 è un anno particolarmente significativo per l’associazione culturale La Rondine, che il prossimo 18 novembre festeggerà il quindicesimo anniversario della propria fondazione, avvenuta nel 2011 a Viconago, nel Comune di Cadegliano Viconago.
Quindici anni di impegno volontario, iniziative culturali e sociali, progetti dedicati ai giovani e attività a favore della comunità, portati avanti con passione e determinazione, anche nei momenti più difficili.
Per celebrare questo importante traguardo, l’associazione renderà note alla cittadinanza una serie di iniziative speciali. Tra queste, un concerto di Natale nel mese di dicembre, presso la Sala Consiliare del Comune, e un’apericena presso l’Hotel Ristorante Stampa, luogo iconico di Viconago, in programma proprio il 18 novembre, giorno esatto della fondazione della Rondine. Sarà un’occasione per ripercorrere insieme questi quindici anni, ritrovare amici e collaboratori e condividere il significato di un percorso costruito grazie all’impegno dei volontari e alla vicinanza di tante persone che hanno creduto nei progetti dell’associazione.
Un anniversario che non vuole essere soltanto una celebrazione del passato, ma anche uno sguardo rivolto al futuro, con il desiderio di continuare a promuovere cultura, bellezza, partecipazione e opportunità per le nuove generazioni.
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