Si è concluso con la cerimonia di premiazione il sesto concorso organizzato e voluto dall’Associazione Culturale La Rondine di Cadegliano Viconago: nella cornice dell’Auditorium polivalente di Lavena Ponte Tresa, cinquantadue ragazzi premiati, provenienti da molte delle scuole del circondario e perfino da qualche lontana collocazione internazionale, hanno avuto l’occasione per incontrarsi e conoscere l’uno dell’altro i pensieri spesso condivisi sull’atrocità, l’inutilità e la follia della guerra.
Scrivere una lettera contro la guerra significa mettersi nei panni di chi soffre, dare voce alle proprie emozioni, sviluppare l’empatia e l’impegno civile. È questo che è emerso con prepotenza dai testi scritti dai giovani e premiati dalla Giuria Tecnica della Rondine.
La premiazione ha voluto riconoscere e valorizzare i migliori elaborati, offrendo uno spazio pubblico alle idee dei più giovani e rendendoli protagonisti. Si sono aggiudicati i primi premi, consistenti in un’opera d’arte realizzata in terracotta dalla scultrice Susanna Primavera e i buoni spesa del valore di duecento, trecento e quattrocento euro, il piccolo Alessandro Giudici dell’Educandato Maria SS Bambina di Roggiano, la tredicenne Ana Arsenjievic dell’I.C. Zmaj Jova Jovanovic di Belgrado (Serbia) e, per la categoria degli studenti di scuola superiore, Maria Chiara Fucci del Liceo Scientifico Statale Marie Curie di Tradate.
I premi per il secondo e terzo posto sono stati equamente suddivisi nelle varie categorie da llaria Graziano e Sofia Gippini dello stesso Educandato Maria SS Bambina, Chiara Bacilieri dell’ IC Vaccarossi di Cunardo, Fabio Avai dell’IC Giovanni XXIII di Marchirolo, Elisa Ingegnere del Liceo Scientifico Vittorio Sereni di Luino e Cristian Terranova dell’ IPC Einaudi di Varese, che hanno ritirato i buoni spesa del valore di cento, centocinquanta, duecento e trecento euro nonché trofei e attestati con una copia dell’Antologia, edita in proprio dalla Rondine, con tutte le lettere premiate e ritenute meritevoli, comprese quelle destinatarie di premi speciali per merito artistico attribuiti dalla Giuria Artistica della Rondine, per mano scrittura decisi dalla Grafologa della Rondine e i non meno importanti premi per forma poetica, per originalità narrativa e i premi della Giuria Popolare.
Il Primo premio artistico a pari merito in categoria “Rondini”, che includeva la pubblicazione sulla copertina e il quarto di copertina dell’antologia, un set da pittura, nonché il buono spesa del valore di duecento euro da dividere in due, è stato assegnato a Giulia Carugati e a Giulia Andreoli entrambe dell’I.C.S. Tartaglia Olivieri di Brescia.
Si sono aggiudicati i premi artistici in categoria “Rondinelle” e in categoria “Rondinotti” Chiara Bacilieri dell’I.C. Vaccarossi di Cunardo e Rayan Dong dell’Educandato Maria SS. Bambina di Roggiano che hanno ritirato appositi trofei, attestati e set da pittura.
I Premi per mano scrittura sono stati assegnati a Christian Manchia del Liceo Scientifico Vittorio Sereni di Luino, per la categoria “Rondini”, Sophia Iannazzo dell’I.C. Giovanni XXIII di Marchirolo per la categoria “Rondinelle” e a Emely Kola dell’Educandato Maria SS Bambina di Roggiano per la categoria “Rondinotti” che hanno ritirato appositi trofei, attestati e set per la scrittura a mano.
Il Premio speciale narrativa in originalità è stato conferito a Giorgia Lombardo del Liceo Scientifico Vittorio Sereni di Luino, il Premio speciale per la poesia a Elisa Kareem dell’I.C.S. Tartaglia Olivieri di Brescia e il Premio speciale della Giuria Tecnica ad Andjela Spasic del Ginnasio Filologico di Belgrado (Serbia). I premi consistevano in trofei e attestati.
I Premi della Giuria popolare in categoria “Rondini” sono stati consegnati a: Dana Mohamed Soliman Elagan e Giorgia Lombrado entrambe del Liceo Scientifico Vittorio Sereni di Luino; per la categoria “Rondinelle” a Chiara Bacilieri dell’I.C. Vaccarossi di Cunardo e Fabio Avai dell’I.C. Giovani XXIII di Marchirolo e in categoria “Rondinotti” ad Alessandro Giudici dell’Educandato Maria SS Bambina di Roggiano. I premiati hanno ritirato trofei, attestati e una copia autografata del libro: “Era il mio paese” dello scrittore luinese Cristiano Parafioriti, membro fisso della Giuria Tecnica.
Altri ventotto giovani “scrittori in erba” entrati tra i meritevoli in tutte le categorie sono stati omaggiati con la medaglia di merito, l’attestato e una copia dell’antologia della VI edizione, dove sono state pubblicate anche le loro lettere.
Di ciascuna lettera premiata è stato letto un estratto significativo da parte dei lettori Igor Lusardi e Susanna Primavera, suscitando sorpresa e ammirazione da parte del folto pubblico presente e delle autorità impersonate dai Sindaci di alcuni dei paesi sede delle scuole dei premiati.
Una selezione degli elaborati più significativi è stata esposta in una mostra aperta al pubblico oltre che essere pubblicata in volume, per lasciare una traccia duratura dell’impegno dei giovani contro la guerra, per dare voce a emozioni e pensieri che spesso rimangono inascoltati: la parola dei giovani per scuotere le coscienze e ridare speranza anche agli adulti.
La cerimonia condotta da Silvia Bocchiddi con grande scioltezza e sicurezza è stata punteggiata dall’esibizione della piccola band costituita dal ‘’Duo 2much’’, con una selezione di brani strettamente connessi al significato della serata: La guerra di Piero, Generale, Knockin’on heaven’s door e Imagine di john Lennon fra gli altri. La Bennet spa ha offerto come è ormai d’uso, il rinfresco finale e la Presidente dell’Associazione culturale, Aleksandra Damnjanovic ha dato appuntamento a tutti per la prossima VII Edizione, il cui tema, in antitesi con la drammaticità di quello appena concluso, sarà “Lettera alla mia felicità”.
«Promuovere una premiazione per una lettera non significa semplicemente indire un concorso scolastico, ma avviare un percorso di crescita personale e collettiva. Attraverso la scrittura, ragazze e ragazzi sono invitati a interrogarsi sulle cause e sulle conseguenze delle loro relazioni, a riflettere, a esprimere paure e speranze. Le lettere diventano così strumenti di dialogo, ponti tra generazioni e culture diverse, testimonianze preziose di un sentire giovane che vuole costruire un mondo migliore» è la conclusione della Presidente.
Il sindaco di Lavena Ponte Tresa, Massimo Mastromarino, ha aggiunto un suo personale commento dicendo che «la premiazione della sesta edizione è stata un’occasione preziosa per coinvolgere l’intera comunità scolastica e cittadina: docenti, famiglie, associazioni, amministrazioni locali, favorendo la nascita di una rete di solidarietà e di impegno concreto per la pace. In un’epoca caratterizzata da incertezze e conflitti, dare spazio alla voce dei giovani contro la guerra ha significato investire nel futuro della società».
Premiare una lettera contro la guerra è un gesto simbolico ma anche profondamente concreto: è un atto di fiducia nelle nuove generazioni, nella loro capacità di immaginare e costruire un mondo più giusto e pacifico. Le parole dei ragazzi e delle ragazze, forti della loro autenticità, possono diventare semi di speranza, pronti a germogliare in ogni luogo dove si coltiva la pace. Questo è il senso che si è evidenziato nel corso della cerimonia anche grazie alle parole dei sostenitori finanziari del Premio: il dott. Marongiu della Mediolanum, la famiglia Crivelli di Luino, la famiglia D’Agostino di Cadegliano Viconago, la Cumdi srl di Germignaga e, non meno importanti, i diversi donatori che hanno contribuito nel più disinteressato anonimato.
«Ci teniamo a ringraziare e a nominare tutti i docenti coinvolti nel Progetto, che hanno saputo stimolare e guidare i loro alunni in questa straordinaria esperienza. Senza di loro tutto questo sarebbe stato impossibile: Grazie di vero cuore a: Bellorini Chiara, Brusa Laura, Caggiano Gerardo, Cantini Aurora, Capoti Simona, Cappilli Federica, Carlin Loris, Cerovina Ivana, Fasulo Patrizia, Favazza Maria Concetta, Ganna Raffaella, Liverani Clizia, Peruggia Roberta, Piazza Elena, Sala Roberto, Segna Rossella, Veroni Laura e Zaric Ivana», spiega ancora la presidentessa.
«È stata una delle più belle edizioni da sempre, merito anche dei nostri instancabili volontari che hanno dimostrato di essere ai livelli dei più grandi professionisti», conclude felicissima Aleksandra Damnjanovic.
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