L’associazione culturale giovanile Utòpia rischia di dover lasciare la propria sede al Parco di Villa Hussy, a Luino, dopo il mancato rinnovo della convenzione per l’utilizzo degli spazi comunali. Una situazione che ha spinto i volontari a lanciare una petizione sulla piattaforma Change.org, chiedendo all’amministrazione comunale di individuare una soluzione che permetta di proseguire le attività.
Dal Comune arriva però una precisazione: la decisione sarebbe legata esclusivamente a ragioni di sicurezza e alla necessità di programmare interventi di ristrutturazione dell’edificio.
La vicenda è stata resa pubblica dalla stessa associazione attraverso una raccolta firme dal titolo «Luino, Utòpia rischia di perdere la sede: il tramonto di un sogno luinese». Nel testo i volontari spiegano di aver tentato un confronto con il Comune e di aver presentato già nel mese di giugno la documentazione necessaria per il rinnovo della convenzione, ricevendo una risposta negativa soltanto nei giorni scorsi.
«Malgrado i tentativi di dialogo con il Comune di Luino e la documentazione necessaria regolarmente consegnata e protocollata mesi fa (giugno) – e rimasta senza risposta fino a pochi giorni fa – , ci è stata rifiutata la richiesta di rinnovo della convenzione per la nostra sede a Parco Villa Hussy, mettendoci di fronte a un’imminente richiesta di liberare gli spazi, senza motivazioni ufficiali, senza preavviso e senza una reale alternativa», si legge nella petizione.
Secondo quanto riferito dall’associazione, sarebbe stato inoltre indicato un termine di soli dieci giorni per liberare i locali, ritenuto insufficiente dai volontari per organizzare il trasferimento e garantire la continuità delle iniziative. La richiesta rivolta all’amministrazione è quella di poter mantenere la sede attuale, con parità di trattamento rispetto alle altre associazioni presenti nella struttura, oppure di ottenere uno spazio alternativo adeguato.
Utòpia è nata nel 2022 per iniziativa di un gruppo di giovani luinesi, con l’obiettivo di promuovere lo scambio culturale, l’incontro artistico e la partecipazione dei ragazzi alla vita cittadina. Si tratta di un’associazione senza scopo di lucro, gestita da giovani volontari che dedicano il proprio tempo all’organizzazione di attività culturali, formative e ricreative.
In questi anni l’associazione ha promosso concerti, jam session, conferenze, corsi e laboratori gratuiti per gli associati. Le iniziative musicali si sono svolte sia nella sede di Villa Hussy sia in diversi luoghi del territorio, tra cui la chiesa di San Carlo a Grantola, il lungolago di Luino, Casa Paolo a Brezzo di Bedero, la Colonia Elioterapica e il Boschetto di Germignaga, oltre ad alcune tappe nella città di Varese.
Tra le esperienze ricordate dai volontari figura anche la partecipazione al bando regionale «Giovani Smart 2023», che ha permesso di finanziare corsi e conferenze organizzati tra Palazzo Verbania e l’Auditorium di Maccagno. Nel tempo sono state proposte attività dedicate alla musica, alla scrittura, al teatro, al disegno, al modellismo e all’uncinetto, insieme a incontri su geopolitica, temi sociali e viaggi.
Numerose anche le collaborazioni con altre realtà associative, tra cui Tracciaminima, Fridays for Future, La Casa dei Colori e delle Forme, Filmhub Studio, COVO, Neoludica, CAI Giovani Luino, Karakorum e DonnaSiCura. A queste si aggiungono appuntamenti ricorrenti dedicati ai giochi da tavolo, alla lettura e alle attività manuali, pensati come occasioni di incontro tra i soci.
Per i volontari, la disponibilità di una sede rappresenta una condizione fondamentale per continuare a organizzare le iniziative. «Per noi, Utòpia significa avere un posto in cui arrivare con un’idea, anche piccola, e trovare qualcuno disposto ad ascoltarla. Significa condividere una passione, imparare qualcosa, provare a organizzare un’iniziativa e vederla prendere forma insieme agli altri», spiegano nella petizione.
L’associazione ribadisce di voler trovare una soluzione attraverso il dialogo con il Comune, chiedendo tempi e modalità che consentano di evitare l’interruzione delle attività. «La nostra richiesta al Comune di Luino è precisa: avere la possibilità di mantenere gli spazi a Villa Hussy (garantendoci parità di trattamento rispetto alle altre associazioni presenti nella medesima struttura) oppure proporci una sede alternativa adeguata».
Sulla vicenda è intervenuta l’assessore comunale Alessandra Brignoli, che ha chiarito le motivazioni alla base del mancato rinnovo della convenzione, escludendo che si tratti di una decisione rivolta contro l’associazione. «La decisione di non rinnovare la convenzione in scadenza per l’utilizzo degli spazi di Villa Hussy, sinora concessi a Utopia, è dettata esclusivamente da ragioni legate alla sicurezza e alla necessità di programmare importanti interventi di ristrutturazione dell’immobile. L’obiettivo dell’Amministrazione comunale è quello di intervenire sulla struttura e di avviare una riflessione più ampia sulla sua futura destinazione e valorizzazione, nell’interesse dell’intera comunità».
Brignoli ha inoltre precisato che gli spazi di Villa Hussy non saranno assegnati ad altre associazioni, rispondendo così a uno dei punti sollevati dai volontari nella raccolta firme. «Gli spazi non verranno infatti concessi ad altre realtà associative. Parallelamente, stiamo valutando la disponibilità di altri spazi comunali, nell’ambito di un progetto più articolato di riorganizzazione e valorizzazione delle realtà associative, culturali e sportive del territorio».
L’assessore ha quindi ribadito l’attenzione dell’amministrazione nei confronti delle associazioni cittadine e la disponibilità a un confronto. «Siamo pienamente consapevoli del ruolo fondamentale che le associazioni, giovanili e non, svolgono nella vita della nostra città, contribuendo ad arricchirne il tessuto culturale e sociale. Un valore che questa Amministrazione riconosce e intende continuare a sostenere».
«Rimaniamo pertanto disponibili al dialogo, a fornire ogni chiarimento e a un incontro con Utopia e chiunque altro lo desiderasse, nella convinzione che il confronto costruttivo sia sempre la strada migliore per individuare soluzioni nell’interesse della comunità. La decisione su Villa Hussy non rappresenta dunque una scelta contro qualcuno, ma una scelta di responsabilità nei confronti del patrimonio pubblico e della sicurezza di chi lo utilizza», ha concluso Alessandra Brignoli.
Al momento, dunque, resta aperta la questione della futura sede di Utòpia. Da una parte l’associazione chiede di poter continuare a utilizzare gli spazi attuali oppure di ottenere una sistemazione alternativa, dall’altra il Comune conferma la necessità di intervenire sull’immobile e riferisce di essere al lavoro per valutare altre possibilità.
© Riproduzione riservata






Vuoi lasciare un commento? | 0