Uniformare le procedure, chiarire responsabilità e rafforzare la collaborazione tra ospedali e strutture sociosanitarie del territorio. Sono questi gli obiettivi della nuova convenzione dedicata alla gestione dei prelievi ematici e alla raccolta di campioni biologici nelle Residenze sanitarie assistenziali (RSA), nelle Residenze sanitarie per disabili (RSD) e negli enti convenzionati C-DOM e UPC-DOM.
L’accordo sarà presentato e sottoscritto mercoledì 21 ottobre alle ore 11 nella sala riunioni di Villa Tamagno, all’Ospedale di Circolo, con il coinvolgimento di ASST dei Sette Laghi, ATS Insubria, UNEBA e delle rappresentanze delle RSA del territorio.
L’iniziativa nasce dalla necessità di superare una gestione frammentata delle attività e di definire un modello operativo comune per tutte le strutture coinvolte, favorendo una collaborazione più omogenea tra i servizi sanitari e la rete sociosanitaria.
La convenzione disciplinerà in modo puntuale le diverse fasi del percorso, dall’accettazione amministrativa dei campioni al prelievo, dalla raccolta alla conservazione e al trasporto, fino alla consegna e alla presa in carico da parte del Laboratorio di Patologia Clinica di ASST dei Sette Laghi.
L’obiettivo è garantire modalità operative uniformi, con strumenti informatici comuni, formazione degli operatori e responsabilità definite in ogni passaggio.
Un modello condiviso che punta a rendere più chiara l’organizzazione delle attività e a consolidare il collegamento tra le strutture residenziali e i servizi di laboratorio dell’azienda sociosanitaria territoriale.
Alla presentazione interverranno i rappresentanti della Direzione di ASST dei Sette Laghi e di ATS Insubria, il presidente di UNEBA Varese e i referenti di diverse strutture sociosanitarie.
Tra i partecipanti annunciati figurano Maurizio Di Muro, di Villa Puricelli di Bodio Lomnago; Roberta Giudici, della Fondazione Menotti di Cadegliano Viconago; Carlo Nicora, della Fondazione Fratelli Molina; Gianni Bianchi, della Fondazione Menotti Bassani di Laveno e Monica Ravarotto, della RSA dei Guanelliani.
La firma dell’accordo rappresenta un passaggio volto a rafforzare il coordinamento tra i soggetti coinvolti nell’assistenza, attraverso regole comuni per attività sanitarie che interessano quotidianamente le persone ospitate nelle strutture residenziali.
L’intesa mira così a costruire un sistema di collaborazione più uniforme e organizzato, mettendo in rete competenze sanitarie e sociosanitarie e definendo procedure condivise per la gestione dei campioni biologici.
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