Varese | 4 Ottobre 2026

Bocce, il peso crescente sulle società: «Così il volontariato rischia di arrendersi»

Dalla fatturazione elettronica alla nuova gestione dei cartellini, aumentano le incombenze e i costi per le piccole Asd. Intanto la Monte Nudo di Brenta valuta di cessare l’attività

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(Di Roberto Bramani Araldi) Giovanni Pascoli scriveva: “Piove sul bagnato: lacrime su sangue, sangue su lacrime”, intendo per tali che le disgrazie non sono mai isolate, ma procedono a frotte. Volete che la Federazione Italiana Bocce voglia alienarsi le divinazioni di uno dei maggiori poeti italiani?

Non sia mai. Non bastava la scellerata passerella dei vari governi, da Renzi a Conte uno e Conte due fino a Draghi per perfezionare la definitiva normativa che sanciva l’obbligo, anche per le Società Dilettantistiche senza fini di lucro, di emettere fatture elettroniche – Decreto Legge 30 aprile 2022, n° 36, che disciplina la fatturazione elettronica per le ASD in regime agevolato -, eliminando la possibilità di emanare fatture cartacee.

Lo scopo? Ma è evidente. Poter incrociare i dati e sopprimere l’evasione fiscale. Evasione fiscale delle ASD? A quanto ammonta annualmente la loro fatturazione? A Miliardi di euro? Non scherziamo, qualche milioncino che non si avvicina, ammesso che avvenga qualche malizia, neanche a distanze siderali all’evasione fiscale di ben altri pretendenti. La Federazione? È stata zitta, ha ingurgitato.

Le conseguenze sono molteplici; le microscopiche cifre delle altrettanto minuscole sponsorizzazioni finiscono nei cassetti fiscali, non vengono onorate per disattenzione o incuria, e le Società devono inseguire i pagamenti, ricorrendo sovente all’odiosa pratica del sollecito per far quadrare i loro sparuti bilanci.

Ma ciò non era sufficiente; appena dopo cosa si pensa per fare cassa? Riduciamo l’anno agonistico a nove mesi, non facciamolo coincidere con l’anno solare – primo gennaio/31 dicembre -, ma la nuova allocazione recita 01 ottobre/30 settembre, con una correzione sul primo anno e conferma completa per i successivi.

Questa volta i mugugni arrivano alle stelle, ma “ubi maior, minor cessat” e si prosegue.
Alcuni ottimisti pensavano fosse finita: errore, errore macroscopico. Cosa ti pensa la Federazione quest’anno?

I cartellini per il tesseramento annuale sono da sempre stampati su cartoncini dalle succursali regionali. Ora non sarà più così. Ora le Società devono entrare nel WSM – il sistema informatico federale – stamparseli in forma unitaria oppure quattro per foglio, quindi distribuirli ai tesserati.

Ma le ASD posseggono strutture per stampare cartellini che resistano per lungo tempo? Non sono Società con uffici smisurati con impianti adeguati. Per bene che loro vada hanno stampanti in A4 con carta, per cui i medesimi cartellini corrono il rischio di essere pronti per il cestino dei rifiuti in quindici giorni.

Che cosa devono fare? Se ne infischiano oppure devono precipitarsi a inventare ripari; plastificare le immagini cartacee o creare delle tessere in plastica sulle quali compaiano gli estremi del tesseramento?
In questi casi crescono non solo gli impegni di carattere temporale, ma si moltiplicano i costi che, guarda caso, sono a carico delle ASD.

Il perché dell’operazione? È ovvio, scaricare ulteriormente sulle Società – a loro carico, altrettanto ovviamente – compiti in precedenza gestiti dalle organizzazioni federali.

È evidente che prosegue imperterrita la politica dello scarico senza comprendere che le ASD vivono sul volontariato che non può, ma soprattutto non deve essere traguardato come un orpello al quale si può addossare ogni cosa, pretendendo che si finanzi continuamente. Non è così, le Società non hanno alcun aiuto dalla Federazione, devono arrabattarsi per sopravvivere, hanno bilanci di poche migliaia di euro e vivono per l’immensa passione che anima alcuni perennemente innamorati dello sport delle bocce.

Poi qualcuno si stanca e chiude “Baracca e burattini”, come spiega il “Grande Dizionario della lingua italiana di Salvatore Battaglia”.

È cosa d’ieri che una delle Società della Provincia di Varese – la Monte Nudo di Brenta – voglia cessare l’attività perché nessuno è in grado di raccogliere il testimone dai dirigenti attuali, ormai intenzionati a lasciare. Sarebbe un dramma: ma qualcuno se ne vuole rendere conto?

PILLOLE DI BOCCE

05 ottobre – Malnatese – prosegue serale regionale individuale BCD

05 ottobre – Bederese-Bottinelli/Vergiatese a settori – inizio serale regionale individuale BCD

12 ottobre – Daveriese – inizio serale regionale coppia ABCD

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