Dal 2 al 27 ottobre Motto on Tour approderà in Asia per una nuova tappa internazionale del progetto nato dall’esperienza di successo di Motto Podcast, ideato e condotto da Roberto Lachin insieme a Elena Travaini.
Entrambi non vedenti e atleti di alto livello, Lachin e Travaini porteranno il loro messaggio di inclusione, autonomia e accessibilità attraverso un viaggio che toccherà Singapore, Giappone e Corea del Sud. Con loro ci sarà, per la prima volta in una trasferta internazionale del progetto, anche Roger Rabbit, il cane guida addestrato presso la scuola Lions di Limbiate, simbolo di libertà e autonomia negli spostamenti.
Roberto Lachin, atleta della Judo Mestre 2001 ed ex componente della Nazionale paralimpica di judo, è stato due volte vicecampione italiano e Sportivo dell’anno 2018. Elena Travaini è invece campionessa del mondo di danze caraibiche e vincitrice del premio TOYP (Ten Outstanding Young Persons) come eccellenza italiana nel campo della crescita personale.
I due sono inoltre Ambassador internazionali di ANEMOS Italia ODV, associazione guidata dalla presidente Anna Marsella e impegnata nella prevenzione della violenza di genere attraverso iniziative sociali e culturali.
Il progetto, già premiato a livello internazionale con il Premio Internazionale Giuseppe Sciacca in Vaticano e con un riconoscimento della Commissione per i Diritti Umani Iberoamericana per l’impegno nell’inclusione sociale e nella narrazione positiva della disabilità visiva, sarà sviluppato attraverso incontri istituzionali, performance, masterclass e reportage.
La prima tappa sarà Singapore, dove il tour potrà contare sulla collaborazione dell’Ambasciata d’Italia e di numerose realtà locali, tra cui il National Arts Council, SBS Transit, l’Italian Women’s Group e la German European School Singapore.
Le sessioni di danza si svolgeranno alla presenza, tra gli altri, del Ministro Baey Yam Keng e dell’Ambasciatore d’Italia Dante Brandi. Elena Travaini danzerà insieme a Graziano Zaniboni, maestro e direttore della Fusion Dance Group di Brescia, sulle coreografie di Raffaella Rubagotti, conosciuta come Raffy Angel. A loro si unirà anche Marco Buttini, allievo che ha scelto di vivere l’esperienza della danza al buio.
Alla German European School Singapore è inoltre prevista una masterclass con circa 80 bambini tra gli 8 e i 10 anni.
A Tokyo il progetto farà tappa all’Istituto Italiano di Cultura e alla Toyo University, con appuntamenti dedicati agli studenti universitari e a bambini non vedenti e ipovedenti accompagnati dalle loro famiglie.
Particolare attenzione sarà dedicata al progetto Blindly Dancing, ideato da Elena Travaini per permettere anche a chi viene bendato di sperimentare la danza, mettendo in discussione barriere sensoriali e pregiudizi.
Tra gli appuntamenti più significativi ci sarà anche la visita alla Biblioteca Haruki Murakami della Waseda University. Roberto Lachin potrà accedere allo studio ricreato dello scrittore e donerà alla biblioteca una copia della propria tesi di laurea, realizzata all’Università Ca’ Foscari di Venezia e dedicata alla traduzione del romanzo d’esordio di Murakami, Ascolta la canzone del vento. La copia è stata stampata e rilegata appositamente dall’azienda reggiana Tesissima.
Ultima tappa del viaggio sarà la Corea del Sud, dove sono previste tre sessioni, due delle quali al prestigioso Seoul Institute of the Arts, insieme al professor Andrae Paciotto. Il programma comprenderà anche performance di improvvisazione coreutica con Marco Buttini.
Il tour si svilupperà inoltre attraverso una rete di collaborazioni istituzionali con le Ambasciate d’Italia a Singapore e Seoul e con gli Istituti Italiani di Cultura di Tokyo e Seoul.
Parallelamente alle attività dal vivo, Roberto Lachin realizzerà una serie di speciali per Motto Podcast, con interviste a personalità del mondo diplomatico e istituzionale, rappresentanti degli Istituti Italiani di Cultura e italiani residenti nei tre Paesi.
Il reportage affronterà anche il tema dell’accessibilità urbana e museale, raccontando la percezione dell’Italia in Asia e le esperienze degli italiani che vivono nei Paesi visitati.
Il progetto potrà contare sul sostegno di numerose aziende e associazioni italiane, tra cui Studio Legale THMR di Milano, Eurointerim Agenzia per il Lavoro di Padova, Bolina Ingegneria, Columbus Assicurazioni, GoTapster, Saily, Wow Wood, Mysportwear, Naxos Pet Food e Amici Miei Singing Group APS.
Un viaggio che mette così in relazione sport, arte, danza, cultura e diplomazia, con l’obiettivo di trasformare l’esperienza della disabilità visiva in uno strumento di incontro e confronto internazionale.
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