Luino | 10 Agosto 2026

Canottieri Luino sui parcheggi di via Lido: «Basta con le menzogne e le ipocrisie»

La società interviene sulle polemiche su Facebook per l’ex campo sportivo: «Il Centro Remiero conta 500 utenti, oltre 400 sono minori. Si tenga conto delle reali esigenze della collettività»

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La Canottieri Luino interviene con una presa di posizione netta nel dibattito che si è sviluppato negli ultimi giorni sui social attorno ai nuovi posteggi realizzati nell’area dell’ex campo sportivo di via Lido. Al centro della replica ci sono le critiche rivolte alla scelta di destinare una parte dell’area alla sosta dei veicoli e, più in generale, il tema dell’accessibilità al Centro Remiero.

La società respinge le contestazioni e richiama le esigenze di una struttura frequentata da circa 500 persone, di cui oltre 400 minori, sottolineando anche il ruolo del centro per il turismo sportivo.

Nel comunicato vengono inoltre ripercorsi alcuni passaggi relativi alla progettazione di via Lido, ai rapporti con la precedente amministrazione e alla necessità, secondo la Canottieri, di garantire la piena raggiungibilità dell’area.

Di seguito il comunicato integrale della Canottieri Luino.

Come abbiamo chiarito in altre occasioni non entriamo mai nel dibattito politico, ambito che non ci appartiene, ma non possiamo lasciar correre affermazioni scomposte di appartenenti all’ex maggioranza di governo della Città, ed in parte anche lesive dell’immagine della Canottieri e dei suoi affiliati, apparse in questi giorni sui social in merito ai posteggi realizzati nell’ex campo sportivo.

La motivata esigenza di posteggi era stata chiaramente evidenziata in una riunione del 2 marzo, scorso alla quale era presente anche uno dei principali animatori dei social di questi giorni, esigenza che i convenuti si erano impegnati a risolvere.

In quella stessa occasione furono messe anche in evidenza tutte le incongruenze progettuali dei lavori di via Lido, che hanno poi necessariamente dovuto essere riviste con varianti aggiuntive di costo, frutto di visioni autoreferenziali, non condivise e non coerenti anche in termini di sicurezza con l’operatività della Canottieri. Fu anche chiaramente ribadito che non ci poteva essere sul tavolo di discussione alcuna ipotesi di pedonalizzazione della via.

È opportuno ricordare che la piantumazione della via Lido, soluzione condivisibile ma del tutto prematura in un’area soggetta ad ulteriori invasivi lavori, ha comportato un esborso economico di circa 300mila euro dirottando anche risorse destinate ai lavori del Lotto 5 della Canottieri, peraltro in continuità con le Piscine Lido, che erano – come ampiamento noto alla precedente Amministrazione – e sono assolutamente prioritari.

È stato grave progettare senza tenere conto delle osservazioni di una realtà sportiva presente in quell’area da ben 138 anni ma ancora più grave, a quanto sembra, non avere ancora compreso che sul Centro Remiero gravita un’utenza di 500 persone, di cui oltre 400 minori, ed è centro propulsivo del turismo sportivo e lo sarà sempre di più con la prossima attuazione di progetti in partnership con Istituzioni sovraordinate e l’attivazione dell’Hub internazionale per lo sport outdoor.

Va da sé che la via Lido non potrà essere aperta al traffico ordinario ma si impone una piena raggiungibilità e accessibilità per l’utenza del Centro Remiero, dell’Hub turistico sportivo, per i fornitori e i manutentori, senza dimenticare l’utenza delle piscine, e conseguentemente un’adeguata dotazione di stalli per il posteggio dei veicoli.

Si può solo sorridere quando si legge che i posteggi sono stati fatti per “evitare di far fare due passi a giovani allenati canottieri” oppure “pochi metri che separano il grande parcheggio del lungo lago al centro remiero”. Gli estensori di queste perle di saggezza oltre ad ignorare totalmente il contesto normativo di tutela e protezione dei minori hanno pure sbagliato i calcoli.

Stiamo parlando di circa 500 metri e di una strada isolata ed esposta alle intemperie considerando altresì che l’attività del Centro si svolge 12 mesi l’anno. Ci si chiede se, per queste illuminate persone, valgano gli stessi criteri anche per i “giovani allenati atleti”, e le loro famiglie, di tutte le altre discipline sportive e centri sportivi/palestre presenti sul territorio.

Per il posteggio ultimamente realizzato è stata asfaltata una striscia di 6 metri – ripulendo un’area incolta e degradata diventata una discarica di cantiere – che si aggiunge alla preesistente striscia di asfalto che corre lungo il muro perimetrale della ex Ratti. Peraltro, ha ottenuto il merito di consentire l’ordinato posteggio delle auto nell’area delimitata e non in modo incontrollato sull’area verde come avveniva prima.

Se poi questo mette in pericolo le sorti del pianeta e il futuro dei nostri figli francamente si scade nel ridicolo. La Canottieri nei decenni ha formato decine di generazioni di giovani ed il futuro dei nostri figli lo costruisce, non a chiacchiere o con improduttivi convegni, educandoli al rispetto dell’ambiente naturale all’interno del quale quotidianamente operano.

Si può solo ribadire che, quando non si tiene conto del contesto e non si considerano le reali esigenze della collettività e delle Comunità educanti e formative esistenti, si ricade colpevolmente nell’utopia ideologica peraltro sperperando in modo irrazionale e altrettanto colpevole i denari dei luinesi.

Auspichiamo che la Canottieri non venga più coinvolta in polemiche sterili e ci auguriamo di non dover tornare nuovamente in argomento con ulteriori quanto imbarazzanti dettagli.

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