Laveno Mombello | 8 Agosto 2026

Viabilità a Laveno, “Civitas”: «Bene il dialogo, ma il centro resti fuori dal traffico pesante»

Il gruppo di minoranza accoglie positivamente il confronto tra Comune e Provincia, ma chiede di valutare tutte le alternative sul tavolo anche sulla chiusura del passaggio a livello delle Nord

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«Apprendiamo con piacere che Comune e Provincia abbiano ripreso il confronto sulla viabilità di Laveno. Ogni occasione di dialogo tra le istituzioni è positiva quando ha come obiettivo trovare le soluzioni migliori per il paese e per i cittadini».

Lo affermano, in una nota, gli esponenti della lista “Civitas”, gruppo che oggi siede in minoranza nel consiglio comunale lavenese rappresentato dall’ex sindaco Luca Santagostino e dall’ex vicesindaco Fabio Bardelli.

«Ci fa altrettanto piacere – proseguono – constatare che tra le ipotesi oggi nuovamente prese in considerazione vi sia quella di mantenere il Cavalcavia Boesio, riducendolo a una sola corsia a senso unico in uscita, e di realizzare il nuovo attraversamento sul Boesio»: una soluzione, spiega il gruppo, contenuta anche nel Masterplan approntato nel 2023 e depositato in Comune.

«Allora questa ipotesi non poté trovare attuazione nel quadro prospettato, poiché Provincia disse che le risorse disponibili erano sufficienti alla sola realizzazione del nuovo ponte sul Boesio e non anche agli interventi necessari per la messa in sicurezza del Cavalcavia. Se oggi questa criticità può essere superata – aggiunge “Civitas” – e vi è la possibilità di reperire le risorse necessarie per affrontare entrambi gli interventi, non possiamo che considerarlo positivamente».

Il gruppo di minoranza si dice disponibile a confrontarsi con l’attuale amministrazione, guidata dal sindaco Bruno Bresciani, e «mettere a disposizione il lavoro e gli approfondimenti svolti negli ultimi cinque anni», dal momento che si sta parlando di «ipotesi che dovranno essere approfondite sotto il profilo tecnico, finanziario e soprattutto delle conseguenze complessive sulla viabilità cittadina».

“Civitas”, però, sottolinea la necessità di tenere in considerazione un punto «essenziale: qualsiasi nuova soluzione dovrà evitare che il centro di Laveno diventi il percorso privilegiato del traffico pesante, con conseguenze sulla sicurezza, sulla salute, sulla qualità della vita dei residenti, sulle attività economiche e sull’ambiente urbano. Di fatto il ponte sul Boesio creerebbe questo scenario e, anche per questo, nel 2023, richiedemmo a Provincia che in ogni caso la SP69 tra Laveno e Cerro fosse vietata ai mezzi pesanti».

Rimane centrale, per il gruppo di Santagostino e Bardelli, anche il tema della chiusura definitiva del passaggio a livello delle Ferrovie Nord, una questione «che non può essere considerata ormai archiviata», dato che «sul tavolo di Comune e Provincia esiste una soluzione alternativa studiata per consentirne il mantenimento e riteniamo corretto che venga valutata seriamente insieme alle altre possibilità. Tale ipotesi peraltro è stata approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale».

Su argomenti così importanti, prosegue la nota di “Civitas”, «sarebbe però un errore ridurre tutto alla contrapposizione tra chi “dialoga” e chi “non dialogava”. Il dialogo tra istituzioni non dovrebbe essere un fatto eccezionale né dipendere dalle persone che, di volta in volta, ricoprono determinati incarichi. Dovrebbe rappresentare la normalità dell’azione amministrativa, nell’interesse esclusivo della comunità. Nel corso degli anni Civitas si è confrontata costantemente con le istituzioni di livello sovracomunale – Provincia, Regione e Ferrovie Nord – su temi strategici per il futuro di Laveno Mombello. Il dialogo è sempre stato aperto e costruttivo, pur nella presenza di valutazioni talvolta differenti. Quando è stato necessario, abbiamo sostenuto con fermezza le nostre posizioni, nella convinzione che rappresentassero la scelta migliore per tutelare gli interessi della comunità. Oggi, però, è soprattutto il momento di guardare avanti».

«Laveno Mombello possiede caratteristiche urbanistiche, paesaggistiche e ambientali di grande valore, che meritano di essere preservate e valorizzate. In una fase in cui stanno cambiando profondamente la mobilità, il turismo e il rapporto tra le persone e gli spazi urbani, è importante che le scelte sulla viabilità si inseriscano in una visione più ampia dello sviluppo del territorio, anziché rappresentarne l’unico punto di partenza. Una nuova infrastruttura incide sul territorio per decenni mentre le esigenze delle persone e i modelli di mobilità evolvono più rapidamente. Per questo – affermano gli esponenti del gruppo – è fondamentale che la politica sappia coniugare la risposta ai bisogni di oggi con una prospettiva di lungo periodo, capace di accompagnare il futuro della comunità».

«È con questo approccio che “Civitas” ha operato durante i cinque anni di amministrazione e con lo stesso spirito continuerà, oggi dall’opposizione, a valutare ogni proposta: con attenzione, senza pregiudizi, riconoscendo gli aspetti positivi, evidenziando le criticità quando necessario e offrendo il proprio contributo nell’interesse di Laveno Mombello. L’obiettivo – concludono – non è stabilire chi avesse ragione in passato, ma lavorare affinché le decisioni di oggi possano rappresentare le soluzioni migliori per il futuro del nostro paese».

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