Non c’erano risposte, soltanto un silenzio profondo.
Quello che ieri pomeriggio ha riempito la chiesa di San Giorgio, a Runo, frazione di Dumenza, dove centinaia di persone si sono ritrovate per dare l’ultimo saluto a Flavio Ranzoni, 84 anni, e Imelda Casonato, 77, i coniugi di Colmegna scomparsi nel tragico omicidio-suicidio avvenuto il 25 luglio nella struttura sanitaria Le Terrazze di Cunardo.
Un dolore composto, condiviso da un’intera comunità ancora incredula davanti a una vicenda che ha lasciato un segno profondo. I banchi della chiesa erano completamente occupati.
Amici, conoscenti, vicini di casa e tanti cittadini hanno voluto essere presenti per testimoniare la propria vicinanza ai familiari e accompagnare nel loro ultimo viaggio una coppia che aveva condiviso oltre sessant’anni di vita insieme. Un’esistenza costruita fianco a fianco, interrotta da una tragedia che nessuno avrebbe mai immaginato.
La famiglia, nel ricordare Flavio e Imelda, ha chiesto un gesto particolare: niente fiori. Chi lo desiderava ha potuto destinare un’offerta all’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica, realtà impegnata da anni sui temi delle scelte di fine vita.
A celebrare le esequie è stato don Gabriele Ferrari, che nell’omelia ha scelto parole capaci di unire il dolore alla speranza. Senza soffermarsi sui fatti di cronaca, il sacerdote ha invitato i presenti a guardare oltre la morte, ricordando il cuore del messaggio cristiano.
Un messaggio che ha attraversato la navata della chiesa con grande intensità, richiamando tutti al valore della fede nei momenti più difficili e alla necessità di non lasciarsi sopraffare dalla disperazione. Don Gabriele ha invitato la comunità a custodire la vicinanza reciproca e a sostenersi nelle prove che la vita inevitabilmente pone davanti, ricordando come anche il dolore più grande possa trovare conforto nella speranza cristiana della resurrezione.
A rendere ancora più intenso il momento dell’addio è stato un canto solista, eseguito al termine della celebrazione. Le note hanno accompagnato il saluto finale tra gli sguardi commossi dei presenti, molti dei quali non sono riusciti a trattenere le lacrime.
È stato il momento più toccante di una cerimonia vissuta con grande partecipazione, nel ricordo di due persone che, nel bene e nel male, hanno condiviso fino all’ultimo istante il loro cammino di vita.
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