La ratifica della variazione al bilancio di previsione 2026-2028 venerdì sera ha acceso un lungo dibattito politico in Consiglio comunale a Luino, con il nuovo asilo nido di via della Roggia, a Voldomino, al centro del confronto tra maggioranza e opposizione.
La delibera approvata riguarda infatti anche lo stanziamento urgente di 160mila euro destinati all’acquisto degli arredi e delle attrezzature della cucina, necessari per consentire l’apertura della struttura. Contestualmente sono stati stanziati altri 80mila euro per il Parco a Lago, 170mila euro per scuole e immobili pubblici, 75mila euro per i parchi giochi di Motte e 300mila euro destinati al Piano di Zona per i servizi alla persona.
L’assessore al Bilancio Vincenzo Liardo ha spiegato che, al momento del suo insediamento, «non era così chiaro quanto il Comune di Luino avesse impegnato in questa opera pubblica (l’asilo nido, ndr)». Ha ricordato come il progetto dell’architetto Luca Compri sia «molto molto bello» e ha ribadito di condividere la scelta di realizzare un nuovo asilo, osservando però che forse sarebbe stato opportuno partecipare fin da subito ai primi bandi del PNRR dedicati a scuole e asili.
Liardo ha ripercorso l’evoluzione dell’intervento, ricordando che inizialmente il nido disponeva di 30 posti e che, a seguito dei nuovi parametri nazionali, il Comune ha ottenuto da Roma un finanziamento di 576mila euro per incrementare la capacità della struttura. Da lì è nata la scelta di costruire un nuovo edificio, attraverso un iter che l’assessore ha definito «tormentato».
«Gli stanziamenti sono arrivati a piccoli bocconi, tanto è vero che quando ho affermato che il costo era arrivato a 3,3 milioni di euro c’è stato stupore per tutta l’amministrazione. Mancavano però ancora gli stanziamenti per arredi e attrezzature della cucina. Mancavano questi 160mila euro», ha spiegato.
L’assessore ha poi allargato la riflessione all’intero investimento pubblico. «Con questa delibera arriviamo a 3,4 milioni di euro. Con il punto 8 altri 300mila euro. Totale 3,8 milioni di euro. Questo Consiglio comunale ha mai fatto una riflessione se era giusto spendere tutti questi soldi per un asilo nido? Sarà bello, sarà utile, ma lo potevamo fare spendendo meno? Cinquemila euro al metro quadrato sono somme che il nostro bilancio non so se possa sopportare. Sono circa due anni di ristorni dei frontalieri». Liardo ha inoltre espresso preoccupazione per i tempi di completamento: «Probabilmente, se queste risorse fossero state stanziate all’inizio dell’anno, ci sarebbe stato meno patema d’animo per l’apertura di settembre».
Dal fronte della minoranza, l’ex sindaco Enrico Bianchi, oggi capogruppo di “Proposta di Luino 2026“, ha riconosciuto l’importanza dell’utilizzo dell’avanzo di amministrazione, ma ha chiesto chiarimenti proprio sui nuovi stanziamenti destinati all’asilo. «Non mi convince la questione degli arredi. Fino a qualche mese fa ero informato che fosse tutto coperto e che il percorso fosse definito. So che ci sono state discussioni tra progettisti, impresa e responsabile del procedimento. Mi sembrava di capire che fosse saltato qualcosa. Questa richiesta nasce dal fatto che si registra un aggravio di spesa. Sulla cucina so che si è passati da una struttura a gas a una elettrica, anche per il diverso appalto del servizio mensa».
Anche il capogruppo degli “Stati Generali per il Centrodestra di Luino“, Furio Artoni, ha collegato la discussione alla situazione finanziaria dell’ente. «L’avanzo di amministrazione è un maialino che serve a far fronte ai mancati trasferimenti. Tra questi ci sono i ristorni dei frontalieri. Bisogna capire quanto questi mancati trasferimenti incideranno sulle future possibilità di investimento del Comune». Successivamente è tornato anche sul progetto dell’asilo: «Quando se ne parlò avevo perplessità sull’ubicazione. Sui costi allora non avevo elementi tecnici, ma oggi, sentendo parlare di 5mila euro al metro quadrato, credo sia giusto verificare dove siano stati spesi questi soldi e se siano stati realizzati interventi davvero d’avanguardia».
Tra gli interventi più critici quello dell’assessore alle Manutenzioni Paolo Gobbato, che ha ricostruito l’evoluzione economica dell’opera. «Quando il progetto è arrivato sul nostro tavolo non riuscivamo a capire perché costasse così tanto. Oggi abbiamo ricevuto la relazione sui costi: siamo a 5.295 euro al metro quadrato. Oggi si costruisce a circa 2.500 euro al metro quadrato, qui siamo al doppio».
Gobbato ha spiegato che il progetto iniziale prevedeva un costo di 2,4 milioni di euro, ma dopo l’approvazione si scoprì che l’area era classificata come zona alluvionale, rendendo necessario rialzare l’edificio di un metro e mezzo, con un incremento di circa 450mila euro. A questi si sono aggiunti 870mila euro per gli impianti, 526mila euro per le finiture, i 160mila euro per gli arredi e circa 300mila euro per opere esterne, parcheggi, muri di contenimento e sistemazioni finali.
L’assessore ha espresso anche dubbi sulla tabella di marcia. «L’asilo dovrebbe aprire il 2 settembre, ma oggi stanno ancora realizzando i riempimenti. Mancano le pompe di calore, le unità esterne, lo scivolo e diverse sistemazioni esterne. Gli uffici sono ottimisti, io per natura sono pessimista. Spero di sbagliarmi, ma per me il 2 settembre sarà difficile da rispettare, soprattutto se ad agosto il maltempo rallenterà ulteriormente i lavori».
In chiusura è intervenuto anche il capogruppo de “La Nostra Luino“, Marco Massarenti, che ha sollevato una questione legata all’area circostante il nuovo edificio. «Durante i sopralluoghi in via della Roggia mi è stato mostrato che vicino al parco giochi dei bambini è presente uno scarico fognario a cielo aperto. Ci sono topi, carta igienica e una situazione che interessa un’area a ridosso dell’asilo e della pista ciclabile. Ritengo che quella zona debba essere bonificata».
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