Luino | 30 Giugno 2026

Frontalieri, ristorni bloccati: «Lo avevamo previsto, ora abolire la tassa sulla salute»

Furio Artoni, capogruppo degli Stati Generali del Centrodestra per Luino, annuncia un'altra mozione ai Comuni di frontiera dopo lo stop ai 50 milioni di franchi. «I paesi di confine contano i danni»

Tempo medio di lettura: 2 minuti

A margine della notizia arrivata stamane dalla “vicina” Svizzera, relativa al fatto che il Canton Ticino abbia bloccato i ristorni alla Lombardia, per un totale complessivo di oltre 50 milioni di franchi, interviene Furio Artoni, avvocato e capogruppo di minoranza della lista “Stati Generali del Centrodestra per Luino”.

«C’è una specialità nazionale che gli italiani coltivano con più dedizione del calcio e più costanza della pizza. Stamattina Bellinzona ha bloccato cinquanta milioni di franchi di ristorni e, in molte redazioni — incluse quelle che fino a ieri liquidavano la faccenda come folklore cantonale — si è consumato il consueto rito dello sbigottimento collettivo. Come se un Cantone alpino, notoriamente avaro di sorprese e generoso di puntualità, avesse improvvisamente deciso di giocare a dadi col proprio bilancio. Non è successo nulla del genere. È successo, semplicemente, quello che era scritto», esordisce Artoni.

«Lo scrivo senza vanità: lo avevo detto a febbraio, parlando di una bomba dietro una manciata di spiccioli. Lo avevo detto a maggio, quando citavo Zali e la sua frase sui rapporti “ai minimi storici” — espressione che, tradotta dal galateo elvetico al dialetto della concretezza, significa: “Fioe, sti atent, se scherza mia”. E lo ripeto oggi: quando si introduce una tassa che la Confederazione stessa, tramite una perizia indipendente, bolla come violazione di un accordo internazionale, non bisogna chiamare un sismografo per sapere che, prima o poi, la terra trema. Basta un calendario», prosegue l’avvocato.

«La tassa sulla salute nasce dall’idea, tutta romana, che si possa strappare un accordo bilaterale con la stessa leggerezza con cui si straccia un biglietto della lotteria scaduto. Si dimentica un dettaglio non secondario: dall’altra parte del confine non ci sono burocrati distratti, ma un Cantone che i conti li fa con la pignoleria di chi non solo ha un ottimo cioccolato, ma anche gli orologi di pregio. Bellinzona ha aspettato, ha avvertito, ha commissionato perizie, ha tenuto aperte “tutte le piste“, come si conviene a chi preferisce il fioretto alla sciabola. Poi, visto che a Roma il fioretto veniva scambiato per resa, ha tirato fuori la sciabola. Cinquanta milioni di franchi di sciabola», dichiara ancora Artoni.

«E ora, puntuali come le “utili” adunate del 25 aprile, arrivano i Comuni di confine a contare i danni. Luino in testa, naturalmente, perché i territori di frontiera hanno questo privilegio raro: pagano per primi le distrazioni altrui e, per ultimi, ne ricevono le scuse, quando le ricevono», spiega ulteriormente il capogruppo di minoranza.

«Non provo soddisfazione nel vedere confermate le mie previsioni. Provo, semmai, l’irritazione composta di chi ha segnalato l’incendio quando era ancora un fiammifero acceso e si è sentito rispondere che il fumo era un effetto ottico. La politica italiana, si sa, ha una particolare predilezione per le verità tardive: le riconosce sempre, ma solo dopo che sono diventate fatti compiuti e quindi, per definizione, innocue da ammettere. E, ovviamente, uccidere il profeta scomodo (in senso metaforico)», afferma Artoni.

«Chiedo, per l’ennesima volta e senza alcuna illusione di essere il primo né l’ultimo a chiederlo, che si abolisca questa tassa prima che il conto presentato dai nostri vicini elvetici diventi non più una sospensione cautelativa, ma una separazione consensuale. In fondo, se c’è una cosa che gli svizzeri ci hanno sempre insegnato, è che la puntualità non è una virtù: è un avvertimento. In questo senso depositerò al Comune di Luino, nei prossimi giorni, una mozione che chiederò sia condivisa da tutti i Comuni di frontiera», conclude Artoni.

© Riproduzione riservata

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com