Cadegliano Viconago | 16 Giugno 2026

Un successo d’oltreconfine per il “Cadegliano Festival – Piccola Spoleto”

È terminata domenica 14 giugno la XVI edizione, diretta da Silvia Priori: «Cadegliano Festival – Piccola Spoleto si conclude con un entusiasmo che non si spegne, ma cresce»

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La XVI edizione del Cadegliano Festival – Piccola Spoleto, diretta con la consueta dedizione da Silvia Priori e promossa da Teatro Blu, si è conclusa con il weekend del 13 e 14 giugno, archiviando un gran successo.

Il suggestivo borgo, caratterizzato da ville Liberty, come Villa Menotti e Villa Toletti, ha registrato una vasta affluenza di pubblico, un mosaico eterogeneo di spettatori giunti non solo dalle diverse province della Lombardia, ma anche da oltre alpe, a testimonianza di come il festival sia ormai un punto di riferimento culturale di respiro internazionale.

Il festival ha offerto momenti di alto spessore intellettuale e drammaturgico grazie alle proposte di prosa, che hanno calamitato l’attenzione del grande pubblico del sabato sera. Ad accendere Cadegliano Festival è stato Mario Pirovano, con il suo tributo a Dario Fo e San Francesco D’Assisi: “Lu Santu Jullare Francesco”, uno spettacolo che ha rapito il pubblico durante il primo weekend.

A seguire, l’intensa interpretazione di Il Movimento Elementare, con Fabiano Alborghetti e Massimiliano Zampetti, ha regalato agli spettatori una riflessione profonda e intima. Subito dopo, i riflettori si sono accesi su un gigante del teatro italiano contemporaneo: Gabriele Vacis.

Il regista e drammaturgo ha incantato la platea di Villa Menotti con la sua straordinaria forza narrativa, dimostrando come il teatro di parola sappia ancora scuotere le coscienze, emozionare e radunare una comunità eterogenea attorno alle grandi domande del nostro tempo.

Il festival ha dimostrato ancora una volta che l’arte visiva non è un semplice contorno, ma un cuore pulsante dell’esperienza di Cadegliano. Le mostre inaugurate nel weekend sono state molto apprezzate e commentate positivamente dai visitatori che hanno affollato i luoghi storici del borgo.

La Biblioteca Comunale ha ospitato “Un racconto in divenire”, a cura di Monica Brenga, una mostra che esplora concetti legati al cambiamento, alla trasformazione e ai processi di mutamento. Nel Cortile Luigi Bello, invece, l’esposizione “Si apra il sipario!!!” a cura di Enrico Colombo ha incantato il pubblico, inaugurando idealmente il percorso verso i cinquant’anni di attività del maestro d’arte.

Infine, nella splendida cornice di Villa Menotti, la mostra “La precisione del caso” di Vincenzo Cristini. I commenti dei visitatori hanno evidenziato la straordinaria capacità delle opere di integrarsi con l’architettura locale, creando un percorso sensoriale che ha saputo stupire sia gli esperti del settore sia i semplici curiosi.

Un festival che guarda al futuro non può prescindere dalle nuove generazioni, e in questo senso un immenso complimento va fatto agli allievi della Scuola di Teatro Blu patrocinata dal Comune di Lavena Ponte Tresa. Con le loro rappresentazioni di Peter Pan e L’Isola del Tesoro curate dagli attori Roberto Gerbolès e Arianna Rolandi, i giovani attori hanno dimostrato non solo un grande impegno, ma anche talento e freschezza.

A far calare il sipario sul festival, domenica 14 giugno a Villa Menotti, è stato lo spettacolo per bambini e famiglie “Il segreto del bosco”, portato in scena dalla compagnia Micro Teatro di Perugia. È stata una scelta vincente che ha chiuso il weekend e l’intero festival in assoluto divertimento e bellezza; lo spettacolo era incentrato sui temi dell’autodeterminazione, del rispetto delle differenze e del superamento dei pregiudizi. Un finale luminoso, capace di unire le generazioni sotto il segno della meraviglia.

«Passione, dedizione e impegno sono state le chiavi del successo di questa XVI edizione, – afferma Silvia Priori – capace di aggregare un pubblico eterogeneo e farlo sognare. Ogni spettacolo ha acceso un dialogo, ogni incontro ha generato un’energia nuova, ogni artista ha lasciato un segno vivo nel cuore del nostro territorio».

«Mi piace, dopo gli spettacoli, creare momenti di convivialità, accogliere il pubblico e gli artisti, farli dialogare fra loro e brindare insieme al successo. È in quei minuti sospesi – un bicchiere che si alza, un sorriso che si accende, una parola che diventa ponte – che sento davvero il senso profondo di questo festival: la comunità che si riconosce, si ritrova, si emoziona», prosegue Priori.

«E così, tra le luci delle ville, il profumo dei giardini e la magia delle voci che risuonano ancora nell’aria, Cadegliano Festival – Piccola Spoleto si conclude con un entusiasmo che non si spegne, ma cresce, si moltiplica, si prepara a illuminare ciò che verrà. Il viaggio continua, più forte, più coraggioso, più condiviso che mai», conclude.

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