Tutto è pronto per il lancio della XVI edizione di “Cadegliano Festival – Piccola Spoleto”, il festival delle arti sceniche e figurative ideato e promosso da Teatro Blu, oggi riconosciuto come una delle manifestazioni più prestigiose della Lombardia.
La direttrice artistica Silvia Priori sottolinea con orgoglio l’unicità del progetto: «È l’unico festival al mondo dedicato al Maestro Gian Carlo Menotti, nato proprio qui a Cadegliano, nella casa in cui vivo da molti anni con la mia famiglia. Per noi è un onore ricordare un grande artista che, oltre a essere stato un compositore di fama internazionale, ha fondato nel 1958 il “Festival dei Due Mondi” di Spoleto».
Menotti, figura visionaria e innovatrice, seppe trasformare un piccolo paese agricolo in un polo culturale di rilevanza mondiale, capace di attrarre artisti, pubblico e investimenti da ogni parte del globo. La sua intuizione – unire attraverso l’arte Europa e America – rappresenta ancora oggi un modello di diplomazia culturale e di sviluppo territoriale.
«Il suo esempio dimostra come il teatro e l’arte possano essere un vero motore economico – prosegue Priori – Un progetto culturale ben radicato nel territorio è in grado di generare economie di scala, creare lavoro, attivare comunità e trasformare profondamente un luogo. Spoleto ne è la prova: da paese privo persino di infrastrutture essenziali è diventata un centro nevralgico riconosciuto a livello internazionale».
Il Festival dedicato a Menotti a Cadegliano si inserisce in questa eredità, custodendone la memoria e rilanciandone la visione: dimostrare che anche un piccolo paese può diventare un crocevia di arte, creatività e futuro.
La XVI edizione si articolerà in due weekend, nel mese di giugno, di spettacoli, concerti, mostre, teatro di prosa, teatro family e incontri con grandi Maestri della scena internazionale (qui il programma completo). Le splendide ville Liberty – Villa Menotti e Villa Toletti – insieme ai parchi, ai cortili e alla Biblioteca Comunale, diventeranno palcoscenici diffusi per accogliere artisti, famiglie e appassionati.
Tra gli ospiti più attesi figurano Mario Pirovano, erede della tradizione giullaresca di Dario Fo e Franca Rame, Gabriele Vacis, regista e drammaturgo tra i pionieri del teatro di narrazione, gli artisti svizzeri Fabiano Alborghetti e Massimiliano Zampetti, le compagnie Teatro Scientifico (VR) e Micro Teatro (PG), i musicisti Antonio Davì (Pianoforte) e Thomas Guggia (Bandoneon) e le mostre figurative di Enrico Colombo, Monica Brenga e Vincenzo Cristini.
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