«Come gruppo consiliare vogliamo prendere la parola di fronte a una situazione che, a soli dieci giorni dal voto, appare già gravemente compromessa sul piano istituzionale e civico. A oggi la giunta comunale non è ancora stata costituita, nonostante i proclami in campagna elettorale. Ma non sono i tempi a preoccuparci: il segnale evidente è di una maggioranza che, prima ancora di insediarsi, si trova prigioniera delle proprie contraddizioni interne».
Lo affermano in una nota gli esponenti di “Proposta per Luino 2026”, la lista guidata dall’ex sindaco Enrico Bianchi alle ultime elezioni del 24 e 25 maggio scorsi.
«La stampa locale – proseguono – riporta indiscrezioni su tensioni profonde all’interno del centrodestra vincente: accordi pre-elettorali che scricchiolano, equilibri che i risultati delle urne hanno rimesso in discussione, movimenti interni che già profilano nuovi raggruppamenti consiliari. Il tutto mentre la città aspetta di sapere chi la governerà. Il sindaco Pellicini ha scelto il silenzio pubblico. Un silenzio che, come osservano anche i media locali, non è bastato a fermare voci, malumori e manovre nella sua stessa coalizione: i cittadini di Luino meritano trasparenza».
«Nel frattempo il 2 giugno, Festa della Repubblica, Luino non ha celebrato alcuna cerimonia pubblica in piazza. Nessun discorso, nessun momento collettivo, nessuna bandiera issata con la solennità che la ricorrenza impone. Una data che ogni amministrazione, di qualsiasi colore politico, ha il dovere morale e istituzionale di onorare, è passata nel silenzio più assoluto. Questo non è un dettaglio: è il primo atto simbolico – o meglio, la prima omissione simbolica – di chi si è appena candidato a guidare la comunità», aggiunge il gruppo consiliare.
«E se la scadenza elettorale può, almeno in parte, giustificare questa mancanza, la maggioranza avrebbe potuto (e per noi, dovuto) onorare l’impegno che la nostra amministrazione aveva preso con le ragazze e i ragazzi che quest’anno festeggiano 18 anni; – continuano i consiglieri di “Proposta per Luino 2026” – dopo il viaggio a Roma del 25 aprile, era già tutto pronto per il battesimo civico a Luino: bastavano una mail con l’orario e la presenza del sindaco, per un momento importante a cui noi, negli anni del nostro mandato, non abbiamo mai voluto rinunciare».
«Se aver “conquistato il potere” di palazzo Serbelloni (come affermato da un esponente di maggioranza) significa snobbare questa data e i nostri diciottenni, allora ditelo subito ai cittadini di Luino: dite che per voi queste cose sono un peso, che ne fate a meno e che i vostri interessi sono altri. Aspettiamo che il sindaco spieghi alla città quanto sta accadendo – conclude il gruppo consiliare di minoranza – e i motivi delle mancanze di questi giorni. Attendiamo che il “direttore dell’orchestra” accordi i suoi musicisti con i loro strumenti, sperando che il concerto non ci costringa a tapparci le orecchie…».
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