Termina qui la stagione della CMT Pallacanestro Virtus Luino, a cui rimane soltanto l’amaro in bocca e più di qualche rimpianto per non essere riuscita a vincere in una Gara 3 che per larga parte ha condotto. Onore ad un avversaria che ha avuto il merito di non mollare e rimanere mentalmente in una partita che ad un certo punto sembrava aver preso una piega diversa. Dopo averla riaperta, in un finale bollente e pieno di errori, a spuntarla per una sola lunghezza (67-66) sono proprio i padroni di casa, più cinici anche a cronometro fermo.
L’avvio non è dei migliori per la formazione di Gubitta, che così come accaduto in Gara 1, fatica a trovare le misure sul campo dei lodigiani. Quando finalmente entra in partita, il ritardo nel punteggio è già importante, ma riesce comunque a chiudere la prima frazione sul -5 (15-20). Nonostante un’altra serata no al tiro per due delle principali bocche da fuoco (Bertani 2 e Fumasi 9 punti), nel secondo quarto la CMT riesce a rimontare e di fatto ribaltare la situazione, grazie ad una difesa granitica da soli 12 punti subiti e un attacco che per la prima volta nella serie trova ritmo anche in trasferta.
A fissare il punteggio sul 32-35 prima dell’intervallo sono le triple (nonché gli unici punti della serata) di Pehar (6) e Mantovani (3). Nel terzo quarto entrambe le squadre segnano poco ma a trarne profitto è ancora una volta la Virtus, che appare sempre più salda al comando delle operazioni e riesce a raddoppiare il proprio vantaggio, sino al 43-49 della mezz’ora di gioco. Allo stesso modo, l’approccio convincente al quarto conclusivo sembra lanciare in maniera definitiva i lacuali verso il passaggio del turno (a 7 minuti dalla sirena finale, i possessi pieni di vantaggio sono 3, sul +9).
Da lì però qualcosa si incrina e arriva il colpo di reni fatale degli avversari: il quinto fallo personale commesso sia da Pehar che da Bertani, li esclude anzitempo dalla contesa; al tempo stesso a salire al proscenio è il playmaker avversario Andena (autore nel solo ultimo quarto di 11 dei suoi 15 punti totali). Il timeout prontamente chiamato dallo staff tecnico luinese non serve a fermare l’emorragia e il veliero del Lago Maggiore si infrange contro uno scoglio: è naufragio. Il finale prosegue punto a punto, ma la PVL commette troppi errori per sperare di poter avere la meglio, rendendo vane (tra le altre) le prestazioni di Sabbadini (16) e Dall’Omo (15), ancora una volta i più continui in termini realizzativi e di energia.
Tra tiri liberi sbagliati (una costante in questa stagione) e palle perse, il sogno di passaggio del turno si spegne sul più bello, letteralmente a cinque minuti dal concretizzarsi. Ci sarà tempo per assorbire il duro colpo, ma per il momento rimane tanta amarezza, mista a qualche rimpianto. Due le possibili chiavi di lettura: una prima, più positiva, vede un miglioramento rispetto alla passata stagione regolare in termini di punti e piazzamento, all’interno di un girone dal tasso tecnico e fisico sicuramente superiore, oltre ad ulteriore avvicinamento al passaggio del turno (il copione di Gara 3 dello scorso anno fu ben diverso); una seconda invece, porta a ridurre tutto all’uscita ai quarti di finale, di fatto sovrapponendo questa alla passata stagione, solo guardando al risultato finale. I prossimi giorni, ma soprattutto le prossime settimane, aiuteranno a vederci più chiaro, dando risposte anche su quello che sarà il vero valore dell’avversaria, rapportato al percorso dalle semifinali in poi (quella dello scorso anno fu promossa in Serie C).
Restringendo il campo, inizieranno una serie di valutazioni e considerazioni interne, in vista della prossima stagione. In quella appena conclusasi, invece, dopo aver mantenuto un rendimento altalenante per i primi due terzi, un cambio di marcia è arrivato. Ricordando, a tal proposito, l’inserimento in corsa di Sabbadini e il ritorno di Andrea Manetta in qualità di viceallenatore extra lusso (considerato che aveva terminato la stagione 24/25 proprio con la vittoria del campionato di DR1, con l’allora sua Robur et Fides Varese). Da lì, la striscia di 8 vittorie consecutive per guadagnare salvezza e playoff, ma questo non è bastato per spezzare la maledizione del passaggio del primo turno, per il quale questa volta è mancato un misero 1 punto.
Infine, il consueto aggiornamento in merito ai risultati di settore giovanile e minibasket. Si interrompe la striscia di vittorie consecutive della Under 17 Gold, sconfitta nettamente a Saronno. Il gruppo dei 2013 conclude al primo posto nel girone del campionato Under 13 e si prepara ai playoff, chiude con una sconfitta nello stesso girone il gruppo sotto età dei 2014. Larga vittoria interna su Tradate per l’Under 13 femminile. Sconfitta di misura per gli Aquilotti 2015 e larga vittoria per il gruppo Aquilotti 2016.
Robur et Fides Somaglia: Andena 15, Kuot 12, Labbadini 12, Bertola 6, Galli 6, Tasso 6, Boccalini 5, Boselli 2, Sarmiento 1, Bolduri, Matuet, Pontiggia. All. Sabbia
CMT Pallacanestro Virtus Luino: Sabbadini 16, Dall’Omo 15, Fumasi 9, Stoica 9, Ciotti 6, Pehar 6, Mantovani 3, Bertani 2, Moranzoni, Talamona, Natola ne, Gandini ne. All. Gubitta, vice Manetta
Tabellone C (semifinali): Basketown Milano – Gorla, Arluno – Somaglia
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