Grantola | 18 Aprile 2026

Grantola, il film “L’agente segreto” al cinema Mignon

Sabato 18 aprile alle ore 21.00 e domenica 19 aprile alle ore 16.00, continua la proiezione delle pellicola ambientata nel Brasile di fine anni 70 che racconta del regime dittatoriale

Tempo medio di lettura: 2 minuti

Al Cinema Mignon di Grantola prosegue la programmazione di L’agente segreto, il film del regista brasiliano Kleber Mendonça Filho, in programma sabato 18 aprile alle 21 e domenica 19 aprile alle 16. Un film che arriva al Mignon dopo aver fatto molto parlare di sé nel circuito internazionale: alla 78ª edizione del Festival di Cannes, nel 2025, Mendonça Filho ha ricevuto il premio per la migliore regia, mentre Wagner Moura, protagonista della pellicola, ha ottenuto quello per il miglior attore.

Ambientato in Brasile nel 1977, nel pieno della dittatura militare, il film segue Marcelo, un professore universitario sulla quarantina che torna a Recife, nel Pernambuco, sotto falsa identità. Vorrebbe ricongiungersi con il figlio e trovare un modo per lasciare il Paese, ma il passato non sembra disposto a lasciarlo andare. Un potente imprenditore lo ha infatti messo nel mirino e due killer sono sulle sue tracce.

Già il titolo può trarre in inganno perché sembra promettere una classica storia di spionaggio, ma il protagonista non è una spia: è un uomo comune che si trova dentro un sistema politico nel quale anche la vita quotidiana può diventare pericolosa. Il film utilizza quindi alcuni elementi del thriller, ma li inserisce in una storia molto più ampia sulla repressione, la paura e la memoria di un Paese. Il Festival di Cannes lo ha definito un «political thriller» incentrato sui meccanismi della repressione e della resistenza.

Ed è proprio qui che il film diventa interessante anche dal punto di vista cinematografico. Mendonça Filho, infatti, non è soltanto un regista, ma proviene dal mondo della critica e della programmazione cinematografica: è stato critico e programmatore e oggi dirige anche il festival internazionale di cinema di Recife. Nei suoi film precedenti, da Aquarius a Bacurau, ha spesso intrecciato cinema di genere, conflitti sociali e riflessione sul potere, e in L’agente segreto questa mescolanza sembra particolarmente evidente.

Il film dura quasi due ore e quaranta minuti ed è costruito come un racconto ampio, diviso in capitoli, nel quale la vicenda personale di Marcelo si intreccia progressivamente con la storia collettiva. Attraverso la ricerca condotta da due giovani studentesse all’interno di un archivio, si ha la sensazione che il passato non sia quindi qualcosa di definitivamente chiuso, ma qualcosa che può essere ritrovato, studiato e riportato alla luce. Questa scelta permette anche una riflessione sul ruolo del cinema come strumento di memoria.

Mendonça Filho non sembra interessato a realizzare una semplice ricostruzione storica, ma prova a restituire un volto alle persone che lo hanno attraversato, mostrando come la Storia con la «S» maiuscola entri nelle case, nelle famiglie, nelle università e nelle relazioni quotidiane. Senza contare che il cinema internazionale permette infatti di entrare in contatto con periodi storici che sentiamo lontani e che conosciamo magari soltanto attraverso i manuali scolastici, ma anche di scoprire come un altro Paese racconta le proprie ferite.

Il Brasile di Mendonça Filho diventa così non soltanto uno sfondo esotico: Recife, il Carnevale, la musica e la vita quotidiana convivono con la violenza e la repressione, creando un contrasto che rende ancora più difficile separare la normalità dalla paura.

© Riproduzione riservata

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com