«Non ci sono ancora determinazioni definitive, ma emerge chiaramente una volontà del ministro Roberto Calderoli di proseguire il confronto con le Comunità Montane e gli enti territoriali, al fine di evitare esclusioni che penalizzerebbero realtà con genuine caratteristiche montane».
È quanto afferma il deputato leghista Stefano Candiani dopo un confronto con il ministro per gli affari regionali e le autonomie avvenuto dopo aver ascoltato le istanze giunte dai territori stessi in merito alle ricadute del nuovo decreto sulla montagna che rischia di escludere alcuni Comuni che, pur non essendo espressamente montani, vivono problematiche e criticità tipiche di questo contesto.
«In particolare – sottolinea Candiani – ho portato le preoccupazioni espresse da Alberto Almieri, sindaco di Cadegliano Viconago, e da Simone Eligio Castoldi, presidente della Comunità Montana Valli del Verbano e sindaco di Rancio Valcuvia (qui il suo intervento, ndr). Dalle rassicurazioni ricevute direttamente da Calderoli, emerge un impegno concreto: ci sarà una concertazione con le Regioni, escludendo qualsiasi imposizione dall’alto svincolata dalle realtà locali».
«Il ministro è al lavoro per giungere a un esito il più possibile positivo. Ciò che più gli sta a cuore, come ha ribadito, è rispettare la montagna e le vere terre alte, garantendo che le risorse siano destinate a chi ne ha realmente bisogno. Quello che a noi sta particolarmente a cuore – chiosa il deputato della Lega – sono proprio le valli del Verbano, con le loro comunità che vivono quotidianamente le fragilità delle aree vallive e prealpine. Siamo pronti a contribuire per una soluzione equilibrata che le valorizzi pienamente». Un discorso che, come dimostra anche il colloquio che Candiani ha avuto con il primo cittadino di Cadegliano, coinvolge direttamente anche la vicina Comunità Montana del Piambello.
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