Una tragedia che arriva dall’altra parte del mondo ha colpito Cunardo, il paese in cui era cresciuta Stefania Martinoli, 46 anni. La donna, veterinaria, è morta in Nuova Zelanda dopo alcuni giorni di coma, in seguito ai traumi riportati in una caduta da cavallo.
Secondo le informazioni finora trapelate, riportate dal quotidiano locale La Prealpina, una dozzina di giorni fa la 46enne è caduta di sella battendo violentemente la testa e il cap d’equitazione non è bastato a proteggerla: le lesioni cerebrali sono risultate subito gravissime e le condizioni critiche. Dopo alcuni giorni di agonia, infine, il cuore di Stefania Martinoli ha smesso di battere, gettando nel dolore la famiglia – i genitori Marco e Antonina e la sorella Pamela – e l’intera comunità.
La famiglia Martinoli è molto conosciuta e stimata a Cunardo, dove la 46enne è cresciuta, mentre i genitori oggi risiedono a Ferrera di Varese. Amante dei viaggi e profondamente legata agli animali – tanto da intraprendere, appunto, la carriera veterinaria – Stefania Martinoli era una figura nota anche per la sua passione per lo sport. Lo Sci Club Cunardo, che ha frequentato spesso, la ricorda con un messaggio sulla pagina Facebook: «Un pensiero e un ricordo per la cara Stefania, la nostra indimenticabile principessa sugli sci. Un abbraccio di vicinanza a tutta la sua famiglia».
A esprimere il proprio cordoglio, sempre sulle pagine di Prealpina, sono anche la sindaca di Cunardo Pinuccia Mandelli e il presidente della Comunità Montana del Piambello Paolo Sartorio, che conoscevano entrambi la donna: «Stefania era una persona solare, dolce, molto socievole. Il nostro paese è stato colpito da una grande tragedia, siamo tutti sconvolti», afferma la prima cittadina, a cui fa eco Sartorio: «Un dramma allucinante. Porterò sempre con me il ricordo di Stefania, una ragazza dolcissima, simpatica, brava, sportiva, che aveva una grande passione per gli animali ed era cresciuta in una bella famiglia».
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