Mercoledì 10 dicembre, in occasione della Giornata dei Diritti Umani, l’ex Colonia Elioterapica di Germignaga ospiterà un evento che intreccia letteratura, memoria e impegno civile. L’appuntamento, inserito nel programma post Eirenefest – Festival del Libro per la Pace e la Non Violenza, propone un percorso che unisce riflessione culturale e narrazione storica, offrendo al pubblico uno spazio di incontro e approfondimento.
Dalle 18 alle 19.30 si svolgerà un momento dal titolo “Un tuffo nel passato”, che aprirà con la presentazione del volume “Giornalismo al Femminile” di Maria Terranova, pubblicato da Costruttore di Pace. Un lavoro che valorizza prospettive e contributi delle donne nel mondo dell’informazione, riportando al centro storie e percorsi troppo spesso trascurati.
Alle 19.00 seguirà la lettura dei Diritti Umani, un momento collettivo che intende rinnovare l’attenzione su principi fondamentali ancora oggi al centro del dibattito internazionale. Interverranno l’autrice Maria Terranova, Paola Blavaschi dell’Università degli Studi dell’Insubria, la lettrice Milena Paladini e Rosaria Torri, presidente della Banca del Tempo “Città di Luino”. Le diverse voci porteranno contributi differenti, unendo competenze accademiche, testimonianze culturali e impegno sociale.
L’iniziativa è realizzata con il patrocinio della Provincia di Varese, della Comunità Montana Valli del Verbano e dei Comuni di Brezzo di Bedero, Germignaga, Luino, Brissago Valtravaglia e Sesto Calende. Il progetto è sostenuto in parte dai fondi 8 per mille della Chiesa Valdese, confermando l’attenzione del territorio verso percorsi che promuovono dialogo, inclusione e cultura della pace.
Memorie giornalistiche di una donna forte, di Paola Biavaschi
Il volume di Maria Terranova Ceron Malfitano racchiude in sé, tramite la raccolta di numerosissimi articoli di giornale, la memoria di una vita intera profusa nell’attività giornalistica dedicata all’approfondimento delle questioni del nostro territorio, a trecentosessanta gradi, come una seria applicazione del diritto di cronaca e di critica richiedono.
L’ampia e variegata produzione dell’autrice deriva dalla trattazione meticolosa di molti temi spinosi, un impegno che l’articolista è riuscita a svolgere anche grazie all’aiuto e all’appoggio di altri giornalisti, redattori, direttori di testata che le stati mentori e amici nel corso dei tanti anni di attività.
Chi pensa che non serva coraggio per affrontare di petto i problemi locali, non ha mai avuto esperienza in questo senso: è necessaria, al contrario, una giusta dose di audacia per affrontare argomenti dibattuti, ma soprattutto per andare a caccia di interviste e per smuovere le coscienze su temi considerati divisivi, tenendo posizioni nette e non sempre condivise dalla maggioranza.
Alla base della scelta di Maria Terranova di proseguire con tenacia la sua missione di operatrice di un’informazione consapevole, vi è senza dubbio il suo carattere deciso e pervicace; ella non ha mai ceduto a compromessi, mettendo al centro i valori nei quali crede e soprattutto le istanze sociali a lei particolarmente care: l’aiuto ai più deboli, l’amore per l’intercultura e l’incontro di civiltà diverse, la difesa della vita umana, anche e soprattutto nel caso dei più fragili.
Sempre in prima linea per combattere le sue battaglie umanitarie, Maria Terranova ha trovato nella scrittura, sin dal giovanissima, come scopriamo dal libro, una passione mai sopita, che, ancor oggi, la spinge a utilizzare “la penna” per denunciare ingiustizie e combattere per i più deboli di ogni parte del mondo, oltre che per i dimenticati anche delle nostre terre, ove l’opulenza si intreccia, talora, con il dolore, l’indigenza, la solitudine.
I mille temi specifici di cui ha trattato, sempre con grande passione e coinvolgimento, la giornalista, l’hanno portata a conoscere il territorio in tutte le sue specificità, ma con una prospettiva personale e profondamente femminile: il volume stesso si intitola “Giornalismo al femminile”, permettendo al lettore di comprendere come l’essere donna sia e sia stato elemento centrale per Maria Terranova, la quale ha affrontato ogni sfida in una prospettiva sensibile, ma battagliera, caratteristiche, senza alcun dubbio, proprie e intrinseche della femminilità.
Il viaggio proposto dall’autrice non riguarda solamente il suo cammino, la sua crescita personale, ma segue il corso della storia del nostro territorio, così che scoprendo l’uno, si impara a conoscere anche l’altro, tramite i dettagli di una cronaca accurata, che svela i profili antropologici, sociali, culturali, economici, di un territorio che si snoda tra valli, monti e laghi.
Ma non è la natura a interessare particolarmente la giornalista, quanto l’uomo, le sue età, le sue relazioni, ma anche i suoi vizi, i suoi errori: spicca in particolare il suo profondo e sentito irenismo, un valore senza dubbio fondamentale per l’autrice.
Dopo un lungo tuffo nel passato, quindi, i cavalli di battaglia di Maria Terranova si rivelano i temi principali anche della nostra attualità divorata dai conflitti, ove i nostri destini si incrociano quotidianamente con un profondo ed inesausto desiderio di pace.
Luino, 16/11/2025
© Riproduzione riservata






