Si è svolta venerdì 24 ottobre, presso la struttura “Fe.Sti.Amo Park” di Cittiglio, la Festa delle Associazioni di Volontariato promossa dalla Cycling Sport Promotion del presidente Mario Minervino. Un appuntamento ormai tradizionale che, quest’anno, ha assunto un significato particolare: non la chiusura della stagione, bensì l’avvio ufficiale dell’organizzazione 2026, proprio a partire dal tema della sicurezza.
L’incontro, condotto dal giornalista Gianluca Trentini, ha riunito oltre 220 volontari, in rappresentanza dei gruppi e delle associazioni che ogni anno garantiscono il perfetto svolgimento del Trofeo Alfredo Binda – Comune di Cittiglio – Gran Premio Almar U.C.I. Women’s World Tour e del Piccolo Trofeo Alfredo Binda – Valli del Verbano – U.C.I. Nations’ Cup Junior Women, in programma domenica 15 marzo 2026.
Come da tradizione, la serata — resa ancora più conviviale dalla polenta e spezzatino preparati dagli Alpini di Cittiglio — ha visto la partecipazione delle autorità locali: la sindaca di Cittiglio Rossella Magnani, l’assessore Giovanni D’Angelo, il sindaco di Luino Enrico Bianchi, l’assessore Ivan Luigi Martinelli, il consigliere regionale Emanuele Monti, oltre ai rappresentanti dei Gruppi Alpini della Valcuvia e delle sezioni locali della Protezione Civile.
In un clima di festa e riconoscenza, tutti i volontari sono stati ringraziati e premiati per l’impegno con cui, anno dopo anno, assicurano la sicurezza e il successo organizzativo delle due corse: “È stato un vero piacere ritrovarsi anche quest’anno — ha sottolineato il presidente Mario Minervino — per ringraziare i numerosi volontari che da tempo collaborano con la Cycling Sport Promotion. Il Trofeo Binda vive grazie al loro senso civico e alla loro passione: sono loro la nostra prima linea di sicurezza.”
Durante la serata, Minervino ha ricordato che la stagione 2026 è già in marcia: “Si riparte proprio da qui, dalla sicurezza e dal territorio. Ogni anno miglioriamo la qualità organizzativa grazie al contributo delle nostre associazioni. È da questo spirito di squadra che nasce il successo del Trofeo Binda. Il volontariato – ha aggiunto Minervino – è la spina dorsale del nostro sport. Senza queste donne e uomini che dedicano tempo, energie e passione, nessuna corsa potrebbe esistere. Il Trofeo Binda e il Piccolo Binda sono diventati un modello anche perché nascono da un tessuto civile che si riconosce nei valori del ciclismo: rispetto, sicurezza, collaborazione. È proprio da qui, dal nostro territorio, che ogni anno riparte la stagione. Il 2026 sarà un anno importante – ha concluso il presidente – con nuovi progetti dedicati a scuola, educazione e mobilità sostenibile. Ma tutto comincia da una certezza: la sicurezza è la nostra prima vittoria.
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