Lo scorso due ottobre è stato inaugurato presso il Centro Diurno Disabili d Luino un giardino Bonsai, alla presenza della presidente del Piano di Zona, Pinuccia Mandelli, del sindaco Enrico Bianchi, della vicesindaco Antonella Sonnessa e dell’assessore dei Servizi Sociali Elena Brocchieri.
La costituzione del giardino Bonsai è stato l’epilogo di un progetto creativo e formativo, intrapreso nella fase post-covid e proseguito fino ai nostri giorni, sotto la regia del volontario e maestro Bonsaista Mario Pavone. Il maestro, in collaborazione con l’équipe educativa e gli ospiti frequentanti il centro diurno, ha condotto un corso biennale teorico-pratico spiegando il significato della tecnica artistica bonsai (crescita di un piccolo albero in vaso) e della cura necessaria per una crescita in equilibrio della pianta. Gli utenti sono stati coinvolti in prima persona nella cura, nella potatura, nel rinvaso e nell’innaffiatura quotidiana.
In una seconda fase del progetto è stato proposta la realizzazione di uno spazio autonomo e circoscritto nel giardino del centro dedicato all’esposizione delle piante. A questo proposito si segnala che buona parte del materiale decorativo è stato donato dal Maestro così come, le due panchine inserite all’interno dello spazio espositivo, sono pervenute per contributo dall’associazione sportiva France Sport di Maccagno.
Per la realizzazione definitiva e concreta si è prodigato anche il volontario Massimo Brizzio, mentre gli Uffici Comunali hanno coadiuvato nelle pratiche il personale del Centro alla fine della collocazione di altri elementi d’arredo e di cornice nello spazio destinato alla mostra dei bonsai. Alla fine dello sforzo corale degli ospiti, dei volontari e del Personale si è concretizzata l’esistenza di questo luogo armonioso, improntato alla bellezza ed alla percezione multi-sensoriale.
«Il significato globale dell’iniziativa racchiude in sé anche un valore simbolico in un periodo storico purtroppo ricco di tensioni e conflittualità umane – commentano dall’amministrazione -. Si è in presenza da ora quindi di uno spazio permanente che potrà essere utilizzato oltre che dagli ospiti del Servizio e dai loro familiari anche da persone invitate e coinvolte in altre iniziative ed eventi futuri che faranno conoscere gli scopi e le attività del Centro Diurno all’esterno».
«É stata una giornata di festa per tutti noi che conclude, solo in parte, un cammino fatto insieme – racconta il maestro Mario Pavone -. Un meraviglioso tragitto che mi ha insegnato molto e che vi ringrazio di aver percorso con me, grazie anche al vostro immenso cuore. Il progetto di creare un giardino orientale sensoriale è nato proprio per usufruire di uno spazio dove rilassarsi ed essere sereni, in un mondo dove queste due parole purtroppo non hanno più molto significato».
«L’inaugurazione di questo spazio è l’inizio di un ulteriore percorso alla ricerca della felicità e del sorriso che tutti voi avete la possibilità di ritrovare. Vi ringrazio per avermi dato la possibilità di starvi vicino e di condividere con voi questa esperienza, e spero che il sorriso che ci ha accompagnato in questi anni durante i nostri incontri, continui a splendere sul vostro viso che, nonostante l’innegabile sofferenza, non è mai mancato», va avanti il maestro.
«Oggi il dolore e la sofferenza sono visti come elementi dal quale allontanarsi, ma fin dall’antichità questi due fattori sono stati considerati come propedeutici per elevarsi… attraversando la sofferenza si diventa più forti, e voi siete un esempio di forza. In questa giornata di giubilo, non ci sono voluto essere, perché ho sempre creduto che sia giusto seminare bontà e gentilezza ma lasciare raccogliere i frutti ad altri, rimanendo sempre all’ombra dei riflettori, ma nei miei pensieri e nel mio cuore ci siete sempre voi, unici ed inimitabili con il vostro grande carico di insegnamenti che tutti noi, abbiamo la possibilità di toccare con mano».
«Vi saluto con tantissimo affetto e prego, tutti voi, operatori, ospiti, invitati ed autorità di praticare e divulgare sempre bontà, gentilezza e altruismo, che devono essere dei fari per guidarci verso una vita che abbia un senso, quello di donare totalmente e senza riserve la propria esistenza per gli altri», conclude Pavone.
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