Varese | 7 Ottobre 2025

Varese e Cittiglio protagoniste in Svezia con “Il Ponte del Sorriso” all’Assemblea EACH

Nadia Bastasin e Serena Ferulli hanno rappresentato la Fondazione all’incontro europeo dedicato al benessere dei bambini in ospedale, portando l’esperienza dei reparti pediatrici varesini

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Dal 1° al 4 ottobre, a Lund, in Svezia, “Il Ponte del Sorriso”, rappresentato da Nadia Bastasin, educatrice della pediatria di Cittiglio, e Serena Ferulli, psicologa della neuropsichiatria infantile di Varese, ha partecipato all’Assemblea Generale di EACH (European Association for Children in Hospital and Healthcare), l’Associazione Europea per i Bambini in Ospedale, che riunisce associazioni nazionali impegnate nel benessere dei bambini ammalati, di cui il Ponte del Sorriso fa parte.

Tre giorni di intenso lavoro e significativo scambio di informazioni ed esperienze tra le varie delegazioni europee tra cui Repubblica Ceca, Olanda, Scozia, Bulgaria, Germania, Austria, Svezia, Islanda, Irlanda, Svizzera, Romania e Portogallo, durante i quali condividere progetti e modalità di supporto e sostegno ai bambini ricoverati e alle loro famiglie, con lo scopo di tenere sempre alta l’attenzione sulle problematiche dei bambini in ospedale e migliorare l’offerta sanitaria pediatrica a livello europeo.

Dal confronto è emerso che il percorso di accoglienza e assistenza pediatrico della provincia di Varese è tra i più avanzati e che le attività che il Ponte del Sorriso porta avanti da oltre 30 anni, che includono narrazione, fantasia, arte, colore sono tra le più innovative e creative, rendendo, tra i vari ospedali materno infantili europei, l’Ospedale del Ponte più unico che raro.

Se in tutti i paesi è consentita la presenza nei reparti pediatrici di educatori, Child Life Specialist o Play Specialist o Pedagogical Specialist, altrettanto non si può dire dei volontari, che raramente in Europa hanno accesso agli ospedali. In questo modo le attività ludiche, indispensabili per aiutare i bambini ad affrontare la malattia, vengono svolte solo alcune ore al giorno e dal lunedì al venerdì, a differenza dei reparti varesini che, con i preziosi volontari e le educatrici de Il Ponte del Sorriso, sono invece garantite 365 giorni all’anno dalla mattina alla sera. Un aspetto, questo, che ha stupito e incuriosito molto. Altra peculiarità italiana sono i reparti di degenza di Neuropsichiatria Infantile, non così frequenti nel resto d’Europa.

EACH è stata la prima associazione al mondo a redigere la Carta Internazionale dei Diritti dei Bambini in Ospedale nel 1988, sottoscritta da molti paesi europei, tra cui l’Italia, che in dieci articoli ha segnato un momento epocale per la “care” dei bambini ricoverati e tutt’ora promuove la loro salute e il loro benessere.

«Sono stati giorni molto intensi di condivisione e dialogo che abbiamo affrontato con molto entusiasmo – racconta Nadia Bastasin -. Portare la nostra esperienza a confronto con altre realtà europee, che come noi hanno come obiettivo i diritti dei bambini in ospedale, è stata un’occasione di grande arricchimento professionale ed umano. Questa esperienza ci lascia la consapevolezza del valore del nostro impegno quotidiano e del nostro operato».

Il prossimo meeting europeo di ottobre 2026 si terrà a Varese, grazie alla Fondazione Il Ponte del Sorriso che, onorata di ospitare un evento di tale portata, si farà carico di parte dell’organizzazione.

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