Il mese di giugno, nel Varesotto, è stato il secondo più caldo in assoluto, dopo quello del 2003. Lo rivelano i dati raccolti nelle scorse settimane dal Centro Geofisico Prealpino, che ogni mese analizza l’andamento del clima sul territorio.
Le temperature sono state superiori alla norma del periodo 1991-2020 di ben 3,3°C, mentre ventidue anni fa le temperature furono ancora più alte di 1,2°C.
L’ondata di calore che ha avvolto tutta la provincia (e non solo) è iniziata il giorno 11 del mese e, con poche interruzioni, ha visto le massime mantenersi sempre oltre i 30°C, protraendosi fino al 5 luglio. Ben sedici sono state le giornate con temperature oltre i 30°C (nel 2003 furono 18).
La massima assoluta del mese è stata di 35,7°C, raggiunti il giorno 28 – il terzo valore più alto per il mese di giugno, dopo il record di 36,8°C del 28 giugno 2019 e i 36,2°C del giorno successivo. Notevole anche la minima di 25°C del giorno 29, il secondo valore più caldo dopo i 27°C del 28 giugno 2019.
Le piogge sono risultate scarse, appena il 24% della norma. All’inizio del mese si sono verificati intensi temporali tra Luino e la Valcuvia, con una linea temporalesca che ha attraversato tutto il Varesotto, poi il giorno 8 è tornato il sole, tuttavia con caligine e foschia persistenti fino al giorno 10, dovute al fumo prodotto dagli incendi in Canada.
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