Luino | 12 Giugno 2025

Luino, ok alla convenzione con RFI: l’ex mensa ferroviaria diventerà spazio sociale

Un passaggio decisivo sblocca 600mila euro per il recupero degli spazi ferroviari dismessi e apre la strada a nuovi progetti. In piazza Marconi sarà attivata una stazione mobile dei Carabinieri

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Una comunicazione attesa da tempo è finalmente arrivata, dopo un grande impegno amministrativo durato un anno: quella sulla convenzione tra Rete Ferroviaria Italiana e il Comune di Luino, che sancisce l’utilizzo in comodato d’uso ventennale gratuito del fabbricato denominato “ex Mensa”, sito presso la stazione ferroviaria.

Dopo l’arrivo della nota scritta di RFI con parere favorevole alla stipula, l’accordo rappresenta un tassello fondamentale per l’avvio di una riqualificazione che coinvolge anche altri Comuni del territorio e le Comunità Montane Valli del Luinese e del Piambello, e che rientra nei finanziamenti del progetto “Aree Interne” di Regione Lombardia.

L’annuncio è giunto in modo simbolicamente forte ieri pomeriggio, nella stessa giornata in cui a Villa Recalcati, sede della Provincia di Varese, è stato sottoscritto un protocollo sulla sicurezza nelle stazioni ferroviarie. Un incontro cui hanno preso parte le istituzioni locali e regionali, tra cui l’assessore regionale alla Sicurezza, Romano La Russa, che ha sottolineato l’importanza del recupero degli spazi dismessi per renderli presìdi civici attivi.

È stato il sindaco di Luino, Enrico Bianchi, a comunicare ufficialmente la sottoscrizione della convenzione con RFI, un atto che la città aspettava da mesi per evitare di perdere un’opportunità economica di rilievo. «Come Comune, insieme alle Comunità montane, abbiamo aderito al bando “Aree Interne”, presentando progetti incentrati su cultura, turismo, sociale e infrastrutture per un valore complessivo di 14 milioni di euro», ha ricordato Bianchi.

Tra le proposte presentate da Luino, uno dei punti centrali è stato il recupero dei locali dell’ex mensa ferroviaria, da destinare a finalità sociali e aggregative. Il progetto ha consentito di ottenere un finanziamento di circa 600mila euro, vincolato però alla stipula della convenzione con RFI.

Con l’accordo, tuttavia, si è sbloccato non solo il progetto specifico sull’ex mensa, ma l’intera macchina finanziaria destinata a Luino e ai Comuni limitrofi. «Questa firma – ha spiegato il primo cittadino – ci permette finalmente di dare avvio al percorso che porterà all’apertura del cantiere e all’affidamento degli spazi. Ma soprattutto sblocca ufficialmente i fondi attesi per tutto il territorio».

Non è l’unica notizia positiva per il comparto stazione di Luino. In concomitanza con questi sviluppi, è stata confermata anche l’attivazione di una stazione mobile dei Carabinieri, che opererà nei giorni di maggiore afflusso, ossia nei fine settimana e il mercoledì, giornata di mercato. Un’iniziativa che si inserisce nel più ampio quadro di azioni pensate per migliorare la sicurezza percepita e reale dello scalo ferroviario, anche dopo i recenti gravi accadimenti con l’episodio di una sassaiola tra giovani e un ragazzo accoltellato sui binari.

Nel suo intervento, il sindaco Bianchi ha voluto inoltre ringraziare pubblicamente Giacomo Cosentino, consigliere regionale di Lombardia Ideale, per l’impegno concreto mostrato nei confronti del progetto. «Il suo interessamento è stato determinante per raggiungere questo traguardo – ha affermato Bianchi -. È la dimostrazione che la collaborazione tra istituzioni, al di là delle appartenenze politiche, può davvero portare risultati positivi».

La riqualificazione della stazione ferroviaria rientra in un disegno più ampio, già delineato dall’amministrazione nel 2023, e volto a restituire centralità a uno degli snodi storici della città. Così, nel futuro di questi spazi, ora liberati dalle incertezze amministrative, si immaginano attività ricreative, culturali e inclusive. Un modo per valorizzare il patrimonio immobiliare esistente e favorire forme di partecipazione e animazione territoriale in un’area strategica, al crocevia tra città, lago e ferrovia.

«Con la sottoscrizione della convenzione tra RFI e Comune facciamo un passo concreto verso il rilancio urbano e sociale della zona stazione – commenta l’assessore ai Lavori Pubblici, Francesca Porfiri –. Una progettualità portata avanti dalla nostra amministrazione, considerata di interesse strategico per il territorio e ritenuta meritevole di ottenere questo finanziamento nell’ambito del progetto complessivo del Masterplan. È il primo tassello per dimostrare che un cambio di passo sulla stazione è possibile e che solo attraverso l’utilizzo e il presidio della stessa si possa contrastare il degrado, rendendo onore a una struttura che ha fatto grande la città di Luino».

«Per noi è una grandissima soddisfazione. Abbiamo lottato duramente per ottenere questo finanziamento, inizialmente candidato a un progetto Cariplo. Ma, non essendo il bene di proprietà comunale, non era facile riuscire ad accedere a fondi: anche in questo caso abbiamo dovuto impegnarci a lungo. Proprio per questo, la soddisfazione è oggi ancora più grande. Questo apre anche la prospettiva futura del trasferimento delle scuole allo scalo ferroviario, un progetto che richiederà più tempo, ma con questo primo passo – che rappresenta la posa della prima pietra – si apre l’intera progettualità. Questo piccolo tassello ha un valore doppio», continua Porfiri.

«Questo finanziamento e progetto rientrano nelle “Aree Interne” di Regione Lombardia, in un più ampio piano che coinvolge la Comunità Montana Valli del Verbano e la Comunità Montana del Piambello – spiega il presidente della CMVV, Simone Castoldi –. Così si realizzano progetti sovracomunali: ad esempio, noi realizzeremo una ciclopedonale di montagna tra Orino, Castello Cabiaglio e Rancio Valcuvia, e un’altra tra Maccagno, Agra, Tronzano e Dumenza. Si tratta di due anelli ciclopedonali. Verrà inoltre realizzato il Parco Laghetto a Montegrino Valtravaglia, ed è stato inserito anche l’intervento sull’ex mensa ferroviaria di Luino, senza dimenticare lo stabile a Cittiglio dedicato ai Servizi Sociali della Comunità Montana».

Le prossime tappe saranno l’elaborazione del progetto esecutivo, la definizione delle modalità di gestione e l’avvio delle opere, che dovrebbero iniziare nei prossimi mesi. Intanto, grazie alla sinergia tra enti locali e regionali, Luino può finalmente guardare con fiducia al recupero di un’area che per troppo tempo è rimasta inutilizzata.

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