(di Edoardo Maria Popeo – 4ª LES del Liceo “V. Sereni” di Laveno Mombello) Domenica 18 maggio, alcuni dei componenti della classe 4ª LES hanno finalmente avuto la possibilità di esprimersi in una maniera del tutto inedita e creativa riguardo a un problema dilagante all’interno della nostra società: il fast fashion. Questo grazie all’opportunità offerta dal Festival della Meraviglia, ringraziamo gli organizzatori per averci ospitato.
Il tema trattato è drammatico: si parla di un’industria globale che, con la complicità più o meno consapevole dei consumatori, sfrutta milioni di persone con una manodopera a bassissimo costo, provocando immensi danni ambientali, i cui effetti si ripercuotono sulla salute di tutti noi.
Il nostro intervento degli studenti ha voluto coniugare, attraverso l’esposizione di un PowerPoint, brevi intermezzi scenici, proiezione di storytelling e la finale esibizione di un pezzo rap, l’aspetto divulgativo e quello dell’intrattenimento.
Sebbene la commistione di così tanti mezzi comunicativi sia una strada poco battuta anche nell’area dell’infotainment, non si può negare che il rap è sempre stato uno strumento di denuncia sociale molto popolare.
Proprio per questo, la risonanza del pezzo non ha tardato ad arrivare, scatenando un’onda di commozione su Instagram, dove un video della performance live ha raggiunto più di 55.000 visualizzazioni. Numeri che in sé non hanno alcun significato, ma che auspichiamo possano rappresentare la prima fase di ogni rivoluzione: la consapevolezza.
In questo senso, è importante sottolineare come il nostro intervento al festival sia il coronamento di un processo di consapevolizzazione ambientale che la professoressa Martorana ha avviato nei suoi alunni fin dal primo anno di liceo.
La prossima tappa del tour green per i cantanti di Fast Fashion, Fast Mind, canzone realizzata per un contest di Acinque, è la festa di chiusura del Green School, che si terrà a villa Recalcati il 5 giugno.
Noi abbiamo scelto di combattere la nostra battaglia, oltre che con l’azione quotidiana e l’impegno individuale, anche con l’arte e la sua capacità di scuotere le coscienze, portando sempre più persone a unirsi nella lotta per una causa comune. Ora la palla passa ai destinatari del messaggio dei ragazzi della 4ª LES, che sono chiamati ad attivarsi per trovare la propria maniera di combattere la piaga del fast fashion.
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