Un gol al novantesimo consente alla France Sport di restare aggrappata alla Prima Categoria, e condanna alla retrocessione l’Arsaghese che fino a quel momento era stata in vantaggio per 1-0.
Non sono mancate le emozioni nel pomeriggio di ieri al centro sportivo di via Parisi, Maccagno. Dopo lo 0-0 dell’andata playout, la partita fatica a decollare. La svolta arriva al 27′ della ripresa con il gol di Kouassi, che con un preciso tiro dal limite sorprende Vecchietti.
La France, che sarebbe stata salva anche con lo 0-0, grazie al miglior piazzamento in campionato, si vede costretta ad invertire la rotta. La rete che vale un’intera stagione la sigla allo scadere Sommaruga, servito in area da Sciangula, partito in fascia sulla sinistra. Un gol che infiamma la tribuna, con tanti maccagnesi presenti, ma anche gli animi in campo, tra battibecchi e un accenno di rissa tra le due panchine.
Il triplice fischio è una liberazione per mister Franceschetti e i suoi, che restano in Prima Categoria. Al campo è festa grande per la France Sport. Di seguito i commenti a caldo raccolti da Massimo Morosi. Vecchietti: «Non ho visto partire il tiro, molto preciso, e non ho avuto la gamba per prenderlo. Ad inizio campionato in molti ci davano per spacciati, ma noi non abbiamo mollato e ora siamo meritatamente salvi. Mi aveva cercato il Cantello, con una proposta vantaggiosa. Ho rifiutato e ho fatto bene».
Sciangula: «Per me è stato un compleanno con l’assist salvezza. E’ stata una stagione complicata, ma era prevedibile all’esordio in Prima Categoria. Ho avuto poco spazio, ma alla fine me lo sono meritato. Quando loro hanno segnato ho pianto, il mister ha deciso di mandarmi in campo e l’azione del pareggio la ricordo come fosse un sogno. Il momento era concitato, sono partito dalla sinistra, ho alzato la testa e ho visto Ale Sommaruga inserirsi. Per nostra fortuna l’azione si è conclusa bene».
Sommaruga, the man of the match: «Siamo scesi in campo contratti, non abbiamo espresso il nostro solito gioco. Preso il gol, il mister mi ha mandato in campo. La partita era tirata, ho seguito l’azione, ho chiamato palla e Giovannino me l’ha data. Ho sfiorato con il sinistro, il giusto per segnare. E’ stata una sofferenza che avremmo evitato volentieri, però vincere così è più bello». Curiosità finale: Sommaruga, autore del gol salvezza, fu tra i primi bambini iscritti alla scuola calcio della France Sport. Ormai diverse stagioni fa.
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