Da qualche settimana, l’oratorio San Luigi di Luino ha aperto le sue porte agli adolescenti dai 14 anni in su con il progetto “Spazio Giovani”. Questa iniziativa è nata dalla collaborazione tra il Comune di Luino, la Comunità Pastorale “Madonna del Carmine” e la cooperativa Lotta contro l’Emarginazione, con l’intento di offrire un punto di riferimento per tutti i giovani della città, a prescindere dalle loro credenze.
Ogni martedì, dalle 13.00 alle 18.00, dunque, tutti i ragazzi che lo desiderano possono accedere gratuitamente a un luogo pensato per loro, per pranzare, stare insieme, giocare, studiare, confrontarsi o semplicemente “stare”, passare il tempo in un ambiente accogliente negli spazi di via San Pietro.
Meme Battaggi, rappresentante della cooperativa, sottolinea l’importanza di questa proposta inserita all’interno di “Officine Giovanili”, iniziativa annualmente promossa dal Comune per coinvolgere i più giovani con un percorso di cittadinanza attiva: «A Luino mancano spazi per i giovani, sul territorio non ci sono centri di aggregazione giovanile e gli oratori aperti sono pochi. Non ci sono luoghi non strutturati in cui semplicemente stare e passare il tempo tra loro o insieme ad adulti di riferimento» come i due educatori professionisti Fabiano e Fabiola, che alcuni ragazzi hanno già avuto modo di incontrare a scuola o durante le attività di educativa di strada e che saranno ora all’oratorio ad accogliere tutti.
All’interno di “Spazio Giovani”, i ragazzi avranno modo di giocare, fare o ascoltare musica, ma anche la possibilità di confrontarsi su diverse tematiche, se lo desiderano.
«Ancora una volta il lavoro in rete ci permette di trovare una soluzione. In questi anni – commenta l’assessora al Sociale Elena Brocchieri – ho voluto fortemente il lavoro degli educatori che incontrano le ragazze e i ragazzi in strada, in modo informale con il progetto di educativa di strada. Ora dopo anni di lavoro sul campo, è nata l’esigenza di uno spazio più strutturato, non giudicante dove incontrarsi anche a pranzare insieme creando un momento di convivialità. Grazie ad una collaborazione con l’oratorio e la cooperativa, ciò è risultato possibile».
«Le ragazze e i ragazzi adolescenti, il martedì pomeriggio, hanno libero accesso allo spazio e sono liberi di utilizzarlo senza nessun obbligo – aggiunge – È un luogo d’ascolto e di confronto spontaneo in assenza di giudizio. Un luogo dove stare bene e dove la professionalità e l’esperienza di due educatori professionali può diventare una preziosa vicinanza. Stiamo lavorando con molto impegno per aprire altri spazi per i giovani, spazi dove ci si può sentire accolti, valorizzati e liberi di essere se stessi in questo delicato momento di vita».
Da parte sua, il vicario della Comunità Pastorale don Giuseppe Cadonà si dice «molto felice che il nostro oratorio, la nostra comunità possa aprirsi ancora di più e accogliere chiunque abbia desiderio di un luogo in cui passare del tempo, condividere relazioni e costruire legami. Spero davvero che questa esperienza possa diventare un “polmone di ossigeno” in questa nostra società e che dia a qualcuno un’occasione per sentirsi a casa».
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