Domani, domenica 1 dicembre, la Canottieri Germignaga terrà un mini Open Day presso la propria sede, situata in via Bodmer 16, all’interno del quale verrà presentato il progetto “The Same Boat” (TBS), un’opportunità per scoprire come il canottaggio possa diventare uno strumento di rinascita psicofisica per chi ha affrontato il difficile percorso della malattia oncologica.
La mattinata, che sarà moderata da Agostino Nicolò, direttore di LuinoNotizie, comincerà alle 10 con un momento di benvenuto, poi alle 10.15 si passerà alla presentazione dell’associazione e del suo presidente Luigi Santolini, e in seguito, alle 10.25, degli operatori e dei partner ufficiali del progetto.
Subito dopo seguiranno vari interventi: alle 10.30 parlerà Malak El Fathi, assessore delle politiche per l’inclusione del Comune di Germignaga, alle 10.45 ci sarà spazio alle associazioni ANDOS Varese e ANDOS Ispra, mentre alle 11 interverrà la dottoressa Serena Martegani, medico della medicina dello sport ed esperta in alimentazione sportiva, e dopo di lei, alle 11.15 la parola passerà al dottor Gianpiero Merati, professore ordinario dell’università dell’Insubria.
Alle 12 si sarà invece la presentazione vera e propria del progetto TBS, guidata dalla fondatrice, la dottoressa Antonella Carolina Corazza, e dal suo team, arricchito da alcune testimonianze. Infine, alle 12.45 si concluderà con un aperitivo aperto a tutti.
“The Same Boat” è nato infatti dall’esperienza personale della dottoressa Corazza, ex atleta olimpica e sopravvissuta al cancro. Da questo vissuto è emersa una missione chiara: utilizzare lo sport come strumento per aiutare le persone a ritrovare il proprio equilibrio fisico ed emotivo.
Il canottaggio, in particolare, rappresenta il cuore del progetto per le sue caratteristiche peculiari: il lavoro sincronizzato, la connessione con la natura e l’attenzione focalizzata sul corpo. Remare insieme diventa una potente metafora della vita stessa, un modo per affrontare le difficoltà contando sul supporto della squadra.
Studi recenti hanno confermato i benefici di questo approccio. Una ricerca condotta presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore ha evidenziato come il canottaggio possa migliorare significativamente la qualità della vita di chi ha affrontato un tumore al seno. Dopo sei mesi di attività, le partecipanti hanno registrato una riduzione del linfedema, un miglioramento della forza muscolare e una maggiore mobilità delle braccia. Ma i benefici non sono solo fisici: lo sport aiuta a ricostruire la fiducia in sé stessi, a migliorare il rapporto con il proprio corpo e a trovare una nuova serenità interiore.
Oggi alla sua terza edizione, il progetto è in espansione. Oltre a proseguire le attività presso le sedi attuali di Corgeno e Monate, l’obiettivo è coinvolgere altre società sportive del Lago Maggiore, per rendere il programma accessibile a un numero sempre maggiore di persone. Tutto questo è reso possibile grazie al sostegno di Canottaggio Sociale, Sport Terapia Integrata e della Federazione Italiana Canottaggio, che contribuiscono a mantenere alto il livello dei servizi offerti, tra cui un team multidisciplinare composto da medici sportivi, fisioterapisti e psicologi.
Inoltre, per garantire la massima sicurezza, per le attività di canottaggio è previsto, ove necessario, l’utilizzo di giubbotti salvagente, specialmente durante le prime uscite per i partecipanti che non sanno nuotare o per chi manifesta fobia dell’acqua. Vengono inoltre utilizzate apposite barche propedeutiche, e gli istruttori coinvolti sono altamente qualificati. Le competenze del team, infatti, comprendono una formazione specifica per il trattamento tecnico e psicologico di persone con fragilità legate a disturbi post-traumatici derivanti da patologie mediche.
La dottoressa Corazza si occupa personalmente della formazione tecnica sulla voga e sull’accoglienza degli utenti: i corsi sono strutturati in 10 incontri, con la partecipazione obbligatoria al 100% delle lezioni, di cui almeno 2 in presenza e le restanti 8 da remoto.
TSB non è solo un progetto sportivo, ma una comunità che accoglie chi desidera riprendere in mano la propria vita. Partecipare significa non solo remare insieme, ma costruire un nuovo futuro, un colpo di remo alla volta. Per maggior informazioni, è sempre possibile seguire la Pagina Facebook oppure inviare una mail a info@thesameboat.it.
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