Valganna | 26 Luglio 2024

Il tesoro prezioso della Badia di San Gemolo tra furti, atti vandalici e lavori

Dopo gli interventi di sistemazione voluti da don Angelo, si lancia un appello alla comunità per reperire fondi e sostenere il progetto. «Il prossimo passo sarà la revisione delle coperture del tetto»

Tempo medio di lettura: 2 minuti

(a cura di Cesi Colli) I lavori di illuminazione e di riscaldamento della Badia di S. Gemolo a Ganna, punto di riferimento religioso ed artistico per la Valganna e non solo, hanno restituito alla comunità un tesoro prezioso, un unicum dal punto di vista storico-artistico, capace di tramandare arte e fede alle generazioni future.

Ci sono, però, anche altri lavori da fare per continuare e completare l’opera di valorizzazione ormai in atto da anni di questa antica Badia, spazio ricco di storia, custode di opere di grande valore e, inoltre, cuore pulsante della comunità tra iniziative pastorali e attività di aggregazione sociale.

I luoghi della fede sono spazi di accoglienza e di apertura e tali devono rimanere, ma ciò non esclude una esigenza sempre più frequente di sicurezza.

In un mondo così vulnerabile, in cui la società civile vive l’insicurezza di una microcriminalità che da cronica è diventata purulenta, anche le Case del Signore non ne sono immuni. I furtarelli delle offerte in chiesa sembrano ormai una pratica consolidata e i parroci quasi quasi le tollerano perché hanno ben presente che c’è tanta povera gente che ha bisogno d’aiuto.

Forse pensano che chi entra a rubare in chiesa spesso non ha più nulla, subisce grande miseria e marginalità, e allora usano quella misericordia verso gli ultimi tanto cara a Cristo… Ciò che preoccupa e scandalizza sono gli atti vandalici perpetrati nei luoghi di culto, che deturpano edifici e oggetti sacri, che rivestono un rilevante significato religioso, storico e culturale, in totale spregio alla cultura ed al sentimento religioso. Per custodire e tutelare la Badia e i valori in essa racchiusi, piuttosto che chiuderla, il nostro parroco, don Angelo, ha voluto dotarla di un moderno impianto antifurto di sicurezza che possa servire da deterrente per i malintenzionati.

Il prossimo passo di tutela della Badia sarà la revisione delle coperture del tetto, che sono in pessimo stato. La loro manutenzione è essenziale per garantire il corretto stato di conservazione e assicurare la vita stessa della chiesa, che possa nel tempo continuare ad assolvere in modo efficace tutte le sue funzionalità. Il tetto, infatti, protegge l’edificio dagli agenti atmosferici esterni e ha un ruolo fondamentale per la conservazione degli spazi interni, che nella loro preziosità sono come uno scrigno che racchiude un tesoro inestimabile.

Questa nuova sfida ha costi che superano le possibilità economiche della Parrocchia e di una comunità di piccole dimensioni come la nostra. Non riuscendo a far fronte a tutte le spese ed essendo l’esigenza di trovare fondi sempre più pressante, chiediamo a tutti di non dimenticare questa nostra chiesa, anche se si stanno già attivando tutti i canali per il reperimento di fondi e di sostegno progettuale. La raccolta di offerte continua, anche se nel portare avanti i lavori ci si affida alla Provvidenza perché, come diceva nei Promessi Sposi Renzo Tramaglino, “La Provvidenza la c’è”! E noi ci crediamo…

© Riproduzione riservata

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com