Il ritorno di una tradizione cittadina come il Palio Remiero, la musica dal vivo sul lungolago e i suggestivi fuochi d’artificio che sono tornati a coronare la festa patronale hanno animato la domenica luinese portando sulla sponda del Verbano centinaia e centinaia di persone, con moltissimi visitatori giunti anche da fuori città per assistere in particolare allo spettacolo pirotecnico.
Se sabato 29 giugno, giorno in cui Luino celebra abitualmente i suoi santi patroni Pietro e Paolo, le previsioni meteo hanno spinto il gruppo organizzatore a rivedere il programma e a spostare i fuochi all’indomani, pur riuscendo a vivere le celebrazioni religiose e spostando la risottata con lo chef Sergio Barzetti in oratorio, ieri, domenica 30, tutto si è svolto secondo i piani.
La messa solenne di sabato, con la presenza delle autorità civili e militari della città, è stata presieduta da monsignor Giuseppe Vegezzi, vicario episcopale di Milano che ha ricordato il suo quarantesimo anniversario di ordinazione e il suo inizio di ministero come sacerdote avvenuto proprio a Luino. Nell’occasione i fedeli gli hanno donato una mitria (il copricapo che i vescovi utilizzano durante le celebrazioni liturgiche, ndr) e i suoi “giovani di allora” gli hanno dedicato una lettera in cui hanno raccontato memorie ed esperienze vissute insieme a “don Beppe” negli anni in cui fu coadiutore all’oratorio.
Ed è stato sempre monsignor Vegezzi a impartire la tradizionale benedizione alla città dal lago, al termine della processione che è scesa lungo la storica via Felice Cavallotti fino al Parco a Lago dove, in tanti, hanno assistito a questo momento molto sentito per la comunità cristiana luinese.
Sempre il Parco a Lago, nel pomeriggio di ieri, ha ospitato la nuova edizione del Palio Remiero, che è stato disputato nuovamente a oltre vent’anni dall’ultima volta. I colori e le bandiere dei rioni, i cartelloni con il tifo per ciascuno di loro realizzati dai bambini dell’oratorio estivo, i tre galeoni dalla foggia antica che hanno impegnato i vogatori, la musica degli Awen sul palcoscenico a bordo lago, lo stand gastronomico della Nuova Pro Loco Città di Luino preso d’assalto e tanta gente incuriosita e assiepata tra il prato e i parapetti per assistere alle batterie e alla finale hanno disegnato una cornice suggestiva e ricca di vivacità in attesa del momento clou della serata, l’emozionante spettacolo pirotecnico.
A giocarsi la combattuta finale del Palio 2024 sono stati i rioni di Motte, Creva-Moncucco e Risorgimento, che si sono classificati rispettivamente primo, secondo e terzo. La squadra in maglia verde si è dunque aggiudicata lo storico palio ligneo con un remo che reca i colori di Luino e un disco in mogano su cui sono incisi due simboli della città, la Madonnina del Porto e il Santuario del Carmine, e che funge da “albo d’oro” con i loghi dei rioni che, anno dopo anno, hanno vinto la manifestazione.
«Siamo felici di essere ripartiti da questa che è stata, di fatto, la decima edizione del Palio», ha chiosato al termine della gara l’assessore Ivan Martinelli, impegnato in prima persona nella “telecronaca” della gara insieme al presidente di Confcommercio Ascom Franco Vitella, mentre il sindaco Enrico Bianchi ha dato l’arrivederci al prossimo anno esprimendo soddisfazione per aver concluso questo weekend di festa con «una serata così bella e viva, con tanta gente che dà un forte segno della vivacità della nostra città».
Presente anche il Prefetto di Varese, Salvatore Pasquariello, che ha espresso «un pensiero di gratitudine e ammirazione perché non è facile riprendere delle tradizioni e riportarle alla luce dopo anni. Questi sono momenti di aggregazione che consolidano la comunità: mi complimento con l’amministrazione, con i componenti del comitato organizzatore, le forze dell’ordine e con voi come popolazione, perché sapete divertirvi all’insegna del rispetto reciproco e della fiducia nelle istituzioni».
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