(Recensione di Fulvia Massimi per “storiadeifilm.it“) – “Trainwreck – Un disastro di Ragazza” è un film di Judd Apatow, con Amy Schumer, Bill Hader, Brie Larson, Colin Quinn e John Cena. Presentato negli scorsi giorni al Festival del Film di Locarno uscirà nelle sale cinematografiche italiane il prossimo 17 settembre.
Convinta dal padre in tenera età che la monogamia non sia cosa realistica, la trentenne newyorchese Amy Townsend (Amy Schumer) fa del monito paterno uno stile di vita, sbronzandosi ogni sera e andando a letto con uomini che non rivedrà mai più. Quando la direttrice del magazine maschile per cui lavora (Tilda Swinton) le commissiona un articolo su un brillante medico sportivo (Bill Hader), le convinzioni di Amy sulle relazioni sentimentali verranno tuttavia messe a dura prova.
Si tratta soltanto del suo quinto film da regista in quasi venticinque anni di onorata carriera, ma Trainwreck (presentato in questi giorni a Locarno) segna sicuramente un momento importante nella cinematografia di Judd Apatow, produttore e sceneggiatore di certa comicità americana contemporanea (se non della comicità americana con la C maiuscola) che dal suo nome prende il marchio di fabbrica.
Cantore irriverente della bromance omosociale e del dudeismo auto-ironico (Suxbad, Strafumati, Fratellastri a 40 anni, solo per citarne alcuni), ma anche sensibile indagatore di dinamiche familiali e di coppia (Molto Incinta, Funny People, This is 40), Apatow lascia il timone della sceneggiatura per la prima volta nella sua filmografia e abbandona i territori confortevoli della virilità protagonista – anche se a corto di testosterone – per scoprire piuttosto il proprio lato più apertamente femminile, complice la collaborazione con la comica in ascesa Amy Schumer, già autrice del suo stesso one woman show (Inside Amy Schumer) e qui in veste duplice di sceneggiatrice e attrice.
Vagamente ispirato all’esperienza auto-biografica della Schumer – sia nel suo rapporto con il padre malato (qui interpretato da un burbero Colin Quinn) che nell’aneddotica dei suoi spettacoli di stand up comedy (vedi la confessione shock durante il baby shower della sorella Kim/Brie Larson) – Trainwreck aspira a ribaltare i cliché della commedia romantica tradizionale, arrivando tuttavia alle medesime conclusioni, quando il ritratto della “donna moderna che fa quello che vuole” cozza infine con i sogni più convenzionali dell’idillio romantico e (forse) del futuro nucleo familiare.
Sara Stewart sul New York Post avrebbe voluto – e a ragione – veder trionfare la crociata di Amy per la singletudine priva di vergorgna, piuttosto che veder ridimensionata la misantropia del suo personaggio grazie all’intervento di un… (per continuare a leggere la recensione cliccare qui –>> “storiadeifilm.it”).
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