Vincere la solitudine. Obiettivo e nome del progetto pensato dalla Comunità Montana Valli del Verbano per gli ospiti del Monsignor Comi di Luino, che grazie alle innovative funzionalità di un sistema composto da tablet e totem con touch screen, consentirà agli anziani di accedere a contenuti digitali per il loro tempo libero, avvicinandoli inoltre ai propri parenti.
Un’iniziativa presentata oggi – giovedì 27 giugno – alla Rsa di via Forlanini, e realizzata grazie al supporto economico della Regione Lombardia e a quello tecnico dell’azienda Aka42, che ha sede a Cadorago, in provincia di Como, e si occupa di sviluppo software e comunicazione, soprattutto nel settore delle strutture sanitarie.
Sessanta tablet, con supporti a pavimento per consentire la fruizione anche dal letto, e due totem posizionati all’ingresso della Rsa e della struttura protetta. Serviranno agli anziani ospiti per compiere dei tour virtuali nei musei locali e in quelli di fama internazionale, per connettersi con i punti paesaggistici, le scuole e i media del territorio, per giocare, guardare video in streaming, ascoltare le funzioni religiose; e poi ancora consultare le attività che vengono proposte in struttura, collegarsi con i parenti per comunioni, cresime, compleanni e altri momenti importanti. E anche scrivere al personale del Comi per segnalazioni, proposte, apprezzamenti e critiche.
L’essenza dell’originale progetto è nelle parole pronunciate dal presidente di Comunità montana, Simone Castoldi, durante la presentazione: «Mettiamo la tecnologia al servizio dei nostri anziani, per ridurre la distanza tra loro e il mondo esterno». Questa è la base del piano, e quando la Comunità montana ne ha parlato con la casa di riposo, il direttore generale Fausto Turci ha risposto: «Corriamo». E ha colto la possibilità di arricchire l’insieme delle proposte che il Comi rivolge ai suoi ospiti per rendere la Rsa un «luogo di vita». Un luogo in cui è «fondamentale tenere allenata la mente», ha sottolineato Emanuele Monti, consigliere regionale, aggiungendo un aspetto della nuova sfida digitale che parte dal Comi: «Curare la salute delle persone investendo sulla tecnologia».
Utilizzabili in modo facile, dotati di una veste grafica intuitiva, di un aspetto cromatico non invadente, di meccanismi che si basano su linguaggio semplice e caratteri grandi a sufficienza per agevolare lettura e scrittura. Queste le principali caratteristiche dei due supporti, tablet e totem, presentate da Andrea Rapisarda di Aka42. Un ruolo prezioso nella gestione della “macchina” da cui ha avuto origine il progetto lo ha svolto anche Fabio Zonta, mente informatica della Comunità montana.
Vincere la solitudine, si diceva in apertura. La via scelta dall’ente montano e dal Monsignor Comi per raggiungere questo traguardo ha convinto anche il sindaco di Luino, Enrico Bianchi: «Un modo rivoluzionario per uscire e scoprire la bellezza dei luoghi, per essere più presenti con le persone care. Il progetto servirà per combattere la solitudine, ma anche l’isolamento – ha precisato il primo cittadino – Con la pandemia abbiamo tutti capito di cosa si tratta».
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