Lago Maggiore | 3 Aprile 2024

Parte dal lago Maggiore un progetto internazionale per i cento anni della scomparsa di Eleonora Duse

Si intitola “Duse Centenario” il progetto multidisciplinare patrocinato anche dalla Comunità Montana Valli del Verbano che proporrà incontri, spettacoli e convegni dedicati alla figura della “Divina”

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Nasce proprio tra le incantevoli sponde del lago Maggiore il Progetto Scientifico Internazionale “Duse Centenario” dedicato all’indimenticata attrice di teatro Eleonora Duse, di cui quest’anno si celebrano i cento anni dalla scomparsa.

Si tratta di un progetto multidisciplinare patrocinato, tra gli altri, dalla Comunità Montana Valli del Verbano che comprende più di 30 Comuni e da Publierre Communication. Gli enti promotori sono l’associazione culturale Ophelia’s friends Cultural Projects e l’associazione Verso un Nuovo Rinascimento APS di Milano.

Il Verbano ha rappresentato un luogo dell’anima per la Duse: ospite illustre di Villa Ada, affascinante dimora storica costruita nel 1866 e appartenuta alla famiglia Troubetzkoy, la “Divina” era proprio tra questi angoli incantati e viste mozzafiato che amava rifugiarsi per trascorrere momenti di vero relax, lontana dalle scene.

E sarà proprio in questo luogo elettivo che avranno inizio le attività celebrative di “Duse Centenario” che mirano a contemplare aspetti scientifici, teatrali, artistici e didattici: tutti ambiti che verranno approfonditi attraverso incontri, spettacoli, convegni e la pubblicazione di un volume collettaneo dal titolo “Il mito di una Dea” (Collana “Nuovo Rinascimento” Milano – Passerino Editore) volto a indagare l’universo Duse mediante prospettive innovative.

Tra gli ambiti di ricerca approfonditi nel volume vi saranno la relazione affettiva tra la Duse e il filosofo Angelo Conti, la “Divina” osservata dall’occhio drammaturgico del regista Gerardo Guerrieri, il rapporto con Luigi Pirandello, l’amore per gli scrittori Arrigo Boito e Gabriele D’Annunzio, l’analisi della peculiare arte recitativa dusiana, la poetica della gestualità, l’esclusivo rapporto tra la “Divina” e Matilde Serao, il rapporto della Duse con l’arte pittorica e molti altri seducenti temi trattati da saggisti di elevato e riconosciuto merito scientifico appartenenti al mondo della scrittura, del giornalismo, all’ambito accademico, didattico, artistico, teatrale e filosofico.

Coordinatrice scientifica e curatrice del Progetto “Duse Centenario” è Stefania Romito (giornalista e scrittrice, presidente dell’associazione culturale Ophelia’s friends Cultural Projects): «Ho sempre guardato a Eleonora Duse con una indefinibile ammirazione, quasi sacrale – ha dichiarato Romito, membro del Comitato nazionale per le Celebrazioni del centenario della morte di Eleonora Duse – Mi è venuto quindi naturale, in questo anno celebrativo, farmi promotrice, insieme all’associazione Verso un Nuovo Rinascimento di Milano, del Progetto Scientifico Internazionale “Duse Centenario” che ha il suo centro propulsore tra le incantevoli sponde del lago Maggiore, un luogo molto amato dalla Divina. Un Progetto multidisciplinare che mira ad attraversare il vissuto di una delle interpreti più rappresentative della scena teatrale italiana, fautrice di un nuovo rinascimento artistico che ha coinvolto l’intera dimensione culturale di una Italia a cavallo tra Ottocento e Novecento. Saranno innumerevoli e di grande attrazione le tematiche che verranno approfondite durante i numerosi incontri, già in programma su tutto il territorio nazionale, e nel volume collettaneo che godrà della partecipazione di personalità appartenenti anche al mondo accademico e didattico di nazioni estere, tra cui la Svizzera e l’Albania».

“Duse Centenario” vede la partecipazione di saggisti, enti e istituti culturali dell’intero territorio nazionale, oltre che istituzioni scolastiche e accademiche estere. Oltre alla Comunità Montana Valli del Verbano e a Publierre Communication, tra gli enti patrocinanti vi sono: Mondadori Milano (Bookstore), Biblioteka Publike “Thimi Mitko” Korçë (Albania), Luino TV, Associazione culturale “ApertaMente”, Apsec, Il Pianeta della Danza di Isabella Sisca, Studio Scopelliti – Ugolini, Associazione della Tuscia.

Tra i saggisti (in ordine alfabetico): Lidia Caputo (poetessa, docente Università di Bari), Anna D’Andrea (attrice teatrale e televisiva), Emilio Filieri (docente Università di Bari), Davide Foschi (artista, Fondatore “Associaz. Verso un Nuovo Rinascimento” Milano), Paolo Jachia (scrittore, docente Università di Pavia), Arian Kallço (docente Korça, Albania), Rosella Maspero (Presidente “Associaz. Verso un Nuovo Rinascimento” Milano), Antonella Monaco (poetessa e scrittrice), Stefania Romito (giornalista e scrittrice, Presidente Associaz. culturale “Ophelia’s friends Cultural Projects”), Simone Saccomani (Visiting Professor Istituto Progetto Uomo – sede aggregata della Tuscia Università Pontificia Salesiana; Phd candidate Università della Svizzera Italiana), Pino Sassano (scrittore, responsabile Mondadori Cosenza), Luca Siniscalco (docente UniTreEdu, Università degli studi di Bergamo).

«Questo Progetto – sottolinea Stefania Romito — mira a omaggiare la Duse attraverso uno sguardo eterogeneo e contemplativo volto a ricordare l’eccezionalità di una figura femminile di raro talento artistico che ha saputo interpretare la propria vita come una recita mettendo in scena le opere dei grandi drammaturghi nazionali e internazionali con la tragica passionalità di un vissuto. Perché, come sottolineo anche nel mio libro a lei dedicato, il teatro è vita per la Duse… ma è soprattutto amore».

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