Luino | 8 Marzo 2024

Luino, «L’area dove doveva sorgere la caserma dei vigili del fuoco inquinata. Rischi e pericoli?»

Dopo le parole del responsabile della FNS CISL dei Laghi Isgrò e del sindaco Bianchi, è il consigliere Artoni a presentare un'interrogazione: «I fondi saranno a disposizione anche per un'altra sede?»

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«Dopo aver letto sulla stampa locale della presenza di materiali inquinanti nella zona denominata il laghetto (in via Asmara a Voldomino, ndr), ho ritenuto opportuno intervenire con un’interrogazione per comprendere quale sia la situazione e se vi sia una situazione di pericolo».

Con queste parole esordisce il consigliere comunale e capogruppo di “Azione civica per Luino e frazioni”, l’avvocato Furio Artoni, in merito alla mancata realizzazione della caserma dei vigili del fuoco lungo il rettilineo che collega Voldomino alla strada del Cucco e a Montegrino Valtravaglia, dopo l’annuncio da parte del responsabile della FNS CISL dei Laghi, Massimo Isgrò, e le parole del sindaco Enrico Bianchi.

«Come chiarisco nell’interrogazione (che verrà riportata integralmente in seguito, ndr), quell’area nei decenni passati fu una discarica di materiali vari provenienti da alcune ditte della zona – prosegue ancora l’avvocato Artoni -. Ora a seguiti di rilievi ambientali è emersa la presenza di sostanze potenzialmente tossiche che potrebbero comportare rischi per la salute per le persone che transitano in quella zona o addirittura per le persone che lavorano nello stabile ivi presente».

«Se vi sono rischi per l’incolumità delle persone mi sembra legittimo un intervento per tutelare il personale della Comunità Montana Valli del Verbano, del Giudice di Pace e degli avventori – spiega ancora il consigliere -. In caso contrario, invece, mi sembra altrettanto corretto insistere perché la caserma sia realizzata in quell’area visto che già lì esiste un edificio costruito nelle medesime condizioni».

Nel complesso, però, le richieste all’amministrazione del consigliere Artoni sono diverse: in primo luogo «se la relazione geologica cui fa riferimento la nota di cui sopra è stata trasmessa anche agli enti deputati al controllo della salute pubblica», per la quale il primo cittadino ha già risposto positivamente a questa domanda. Successivamente «se è stata svolta una valutazione dei rischi per la salute degli abitanti e degli utenti delle sedi pubbliche che si trovano nell’area» e, «qualora vi siano rischi per la salute delle persone, se sono in programma interventi di bonifica di quell’area o di messa in sicurezza di tutta la zona».

Infine, «considerato che già esiste un edificio che insiste sulla medesima area, se sia stata valutata la possibilità di costruire, fatte salve le premesse di cui sopra, la caserma dei vigili del fuoco nella medesima area» e, «qualora si decidesse di realizzarla in un’altra zona, chiedo se i fondi già stanziati dal Governo resteranno a disposizione anche per la nuova eventuale sede», conclude Artoni.

Per tutte queste ragioni, il consigliere Artoni ha depositato un’interrogazione scritta a Palazzo Serbelloni, che alleghiamo integralmente. Si può leggere cliccando qui.

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