Aggiungere al patrimonio comunale un edificio storico, riqualificarlo e attribuirgli una nuova funzione che coincida con un servizio utile per la collettività. L’edificio è quello dell’ex albergo Sempione, situato nel cuore di Marchirolo, e l’amministrazione guidata dal sindaco Emanuele Schipani, dopo una lunga fase di confronto con il cda e i funzionari della Fondazione Molina che è proprietaria dell’immobile, è vicina a chiudere la trattativa per acquisire la struttura.
Una struttura finita più volte al centro dell’attenzione degli amministratori che si sono succeduti alla guida del paese nel recente passato. Tra questi, l’ex sindaco Dino Busti che nell’aprile 2022, a pochi mesi dalle elezioni, aveva messo l’acquisizione dello stabile all’ordine del giorno di un consiglio comunale poi saltato per la mancanza del numero legale, determinata in parte dall’assenza di membri della maggioranza, tra cui l’attuale primo cittadino. «Non eravamo contrari all’operazione – spiega oggi Schipani – ma al momento in cui è stata avviata, cioè a ridosso del voto, e alla cifra concordata con il cda della Fondazione, che era decisamente elevata».
Ora, dopo nuove interlocuzioni e perizie sull’immobile, è giunto il momento della svolta. «E siamo arrivati ad una cifra per l’acquisto della struttura di molto inferiore a quella precedentemente pattuita», sottolinea Schipani. Il Comune sta lavorando alla predisposizione degli atti che serviranno per formalizzare la cessione dello stabile; procedura che nei giorni scorsi è stata oggetto di un incontro tra le parti.
Cosa intende fare l’amministrazione con l’ex albergo? Le opzioni sono diverse, ma il sogno nel cassetto è dare all’immobile una destinazione socioassistenziale e sanitaria, per portare in paese un servizio che attualmente non c’è; in alternativa si cercherà di investire su un ritorno della socialità nel centro storico. Lo spazio messo a disposizione dallo stabile è rilevante: tre piani, un seminterrato, ampi saloni.
E poi non va dimenticato il tema della rigenerazione urbana: «L’ex albergo in questo momento è una struttura abbandonata e fatiscente, che in passato però è stata un simbolo per i marchirolesi. Tanti cittadini ancora oggi sono legati al ricordo di una vita che era segnata dalla prosperità per la presenza in paese di luoghi di villeggiatura d’eccellenza. Recuperare questi luoghi e valorizzarli nuovamente è già un traguardo».
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